Giro delle Fiandre, la storia recente: fra la tripletta di Van der Poel e la cavalcata di Pogačar anche la giornata d’oro di Asgreen

Il Giro delle Fiandre è una corsa mitica. Il suo status di Classica Monumento quasi non basta a definire l’importanza e il prestigio che questa gara ha all’interno del calendario internazionale. Negli anni recenti, le attese intorno alla Ronde non sono state tradite, dato che lo spettacolo offerto dai corridori fra muri e tratti di pavé è stato memorabile. In questo articolo ripercorriamo quanto avvenuto nelle ultime cinque edizioni del Fiandre, ricordando peraltro che giusto un anno prima a imporsi fu, nel 2019, con un’azione indimenticabile, Alberto Bettiol, che all’epoca vestiva la maglia della EF Education First.

2020: la prima di Mathieu van der Poel

VINCITORE: Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
PODIO: 2° Wout Van Aert (Jumbo-Visma), 3° Alexander Kristoff (UAE Team Emirates)
COME SI È DECISA? Sprint a due
MOMENTO CHIAVE: Steenbeekdries – 40 km dalla conclusione

Era l’anno del Covid, si corse a ottobre e sul rettilineo di Oudenaarde andò in scena un duello favoloso, fra due corridori che erano ancora giovani, ma che erano già grandi campioni. A combattere per il successo furono Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix), all’epoca in maglia di campione nazionale neerlandese, e Wout Van Aert (Jumbo-Visma). La gara prese la sua fisionomia fra Koppenberg e Steenbeekdries, dove i due fecero la differenza insieme a uno scatenato Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick-Step), che vide però frantumarsi i suoi sogni di gloria a seguito di un pazzesco incidente con una moto dell’organizzazione. VDP e WVA resistettero al rientro del gruppetto inseguitore e arrivarono a giocarsi il successo in una sfida che si concluse a favore del neerlandese. Il miglior italiano all’arrivo fu Alberto Bettiol (EF Education First), 16esimo, che fu nel vivo della corsa nel momento chiave, ma che non riuscì a seguire i tre attaccanti.

2021: il capolavoro di Kasper Asgreen

© PhotoNews

VINCITORE: Kasper Asgreen (Elegant Quick-Step)
PODIO: 2° Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), 3° Greg Van Avermaet (AG2R Citroën Team)
COME SI È DECISA? Sprint a due
MOMENTO CHIAVE: Vecchio Kwaremont – 17 km dalla conclusione

Ancora un arrivo a due, ancora con Mathieu Van der Poel. Questa volta, però, il neerlandese della Alpecin-Fenix taglia il traguardo a capo chino, mentre a esultare è Kasper Asgreen (Elegant Quick-Step), che quel giorno sfoderò quella che tuttora è la miglior prestazione della sua carriera. In una giornata soleggiata, fu Van der Poel a iniziare la selezione, in corrispondenza del secondo passaggio sull’Oude Kwaremont, ma fu proprio Asgreen a mettere in scena gli attacchi che definirono la situazione, prima sul Taaienberg e poi nel tratto successivo rispetto al Kruisberg. Con lui rimasero appunto VDP e anche Wout Van Aert (Jumbo-Visma), che però perse contatto lungo l’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont. Fu quindi duello fra Asgreen e Van der Poel, con tanto di vincitore a sorpresa. Terzo gradino del podio per Greg Van Avermaet (AG2R Citroën Team), mentre il miglior italiano al traguardo fu Alberto Bettiol (EF Education-Nippo), 28esimo.

2022: la prima sfida fra Pogačar e Van der Poel, con due incomodi

© Ineos Grenadiers / GettySport

VINCITORE: Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
PODIO: 2° Dylan Van Baarle (Ineos Grenadiers), 3° Valentin Madouas (Groupama-FDJ)
COME SI È DECISA? Sprint a quattro
MOMENTO CHIAVE: Vecchio Kwaremont – 17 km dalla conclusione

È il giorno, freddo ma assolato, della vittoria numero due alla Ronde per Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix), che arriva al termine di una giornata ricca di colpi di scena. Assente Wout van Aert, è anche il giorno del debutto in questa Monumento per Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), che è subito enorme protagonista e che alla fine rimane però giù dal podio. Sono proprio loro due a far esplodere la corsa sul Koppenberg, con un sorprendente Valentin Madouas (Groupama-FDJ) unico a tenerne il ritmo. I tre, raggiunti da Tiesj Benoot (Jumbo-Visma), Stefan Küng (Groupama-FDJ) e Dylan Teuns (Bahrain Victorious), arrivano sull’Oude Kwaremont, che è nuovamente teatro del momento decisivo della gara: Pogačar da fuoco alle polveri e il colpo viene assorbito dal solo VDP, che resiste anche sul successivo Paterberg. I due iniziano però a guardarsi e, di conseguenza a rallentare, consentendo a Madouas e anche a Dylan van Baarle (Ineos Grenadiers) di rientrare negli ultimissimi metri. Van der Poel, però, è glaciale e vince la volata a quattro, davanti a Van Baarle e Madouas. Il miglior italiano all’arrivo è Luca Mozzato (B&B Hotels-KTM), 25esimo.

2023: Tadej Pogačar stavolta non sbaglia e trionfa

© Sirotti

VINCITORE: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
PODIO: 2° Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), 3° Mads Pedersen (Trek-Segafredo)
COME SI È DECISA? Attacco solitario
MOMENTO CHIAVE: Vecchio Kwaremont – 17 km dalla conclusione

È sufficiente la seconda partecipazione a Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) per lasciare il segno anche sul Giro delle Fiandre. In una giornata caratterizzata nei primi chilometri dai ventagli e poi da una maxi caduta causata dalla folle mossa di Filip Maciejuck (Bahrain Victorious) che fa finire a terra, tra gli altri, Wout Van Aert (Jumbo-Visma), serve attendere il secondo passaggio sull’Oude Kwaremont per vedere la corsa esplodere definitivamente, con lo sloveno in grado di sorprendere anche i favoriti Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) e Van Aert, mal posizionati e costretti subito ad inseguire. Il primo assalto del nativo di Klanec rappresenta però solo un aperitivo, con la portata principale che arriva sull’ultimo passaggio dal Vecchio Kwaremont. Il secondo attacco di Pogacar, che nel frattempo era stato riassorbito dagli immediati inseguitori, non lascia spazio a repliche, con anche VDP che perde terreno e l’ultimo attaccante Mads Pedersen (Trek-Segafredo) che viene inghiottito in un sol boccone. Da quel momento in avanti, dopo lo spauracchio Paterberg, gli ultimi chilometri diventano una passerella per il classe 1998, che tiene a distanza tutti gli avversari e festeggia in solitaria ad Oudenaarde davanti proprio al neerlandese e a Pedersen, capace di regolare il gruppetto dei battuti. Grande protagonista di giornata anche Matteo Trentin (UAE Team Emirates), che dopo il lavoro per il suo capitano riesce a conquistare anche un bel decimo posto.

2024: la terza sinfonia di Mathieu Van der Poel

© Sirotti

VINCITORE: Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck)
PODIO: 2° Luca Mozzato (Arkea-B&B Hotels), 3° Nils Politt (UAE Team Emirates)
COME SI È DECISA? Attacco solitario
MOMENTO CHIAVE: Koppenberg – 45 km dalla conclusione

Il terzo successo di Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) sulle strade fiamminghe coincide con una delle giornate più dominanti della sua carriera. Dopo le classiche fasi iniziali con la fuga di giornata, la corsa si accende già a più di 100 chilometri dalla conclusione grazie a diversi attacchi, tra cui quelli di Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike) e Mads Pedersen (Lidl-Trek). Proprio il danese riesce a riportarsi, con un gruppo di una decina di uomini, sulla testa della corsa, ma da dietro la Alpecin non ha intenzione di lasciar scappare nessuno e si arriva così al primo passaggio dall’accoppiata Vecchio Kwaremont-Pateberg, dove VDP non perde occasione per lanciare il suo primo attacco diretto. Alla sua ruota resistono solo Pedersen, Oier Lazkano (Movistar), Laurence Pithie (Groupama-FDJ), Tim Wellens (UAE Team Emirates) e Dylan Teuns (Israel-Premier Tech), raggiunti poco dopo da altri corridori tra cui Ivan Garcia Cortina (Movistar), che prova a lanciarsi in solitaria. L’attacco dello spagnolo resiste solo fino al Koppenberg dove, complice il pavé reso scivoloso dalla pioggia, quasi tutti sono in difficoltà tranne il campione del mondo, che vince anche la resistenza di Jorgenson e si lancia in solitaria per non voltarsi più. Il gap tra il neerlandese e il resto dei corridori cresce esponenzialmente, mentre da dietro solo Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost) e Teuns provano ad allungare prima di essere ripresi dagli isnseguitori nell’ultimo chilometro. Dietro a Van der Poel, trionfatore ad Oudenaarde, ci si gioca quindi il secondo posto in volata ed è Luca Mozzato (Arkea-B&B Hotels) ad avere la meglio su Nils Politt (UAE Team Emirates).

https://www.youtube.com/watch?v=VFz1J6JLyZ4

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