Giro del Delfinato 2025, Remco Evenepoel fiducioso alla vigilia: “Penso di potermi avvicinare a Pogacar e Vingegaard”

Remco Evenepoel è pronto al Giro del Delfinato 2025. Ad ormai meno di un mese dal via del Tour de France, il belga della Soudal Quick-Step sarà ai cancelletti di partenza della breve corsa a tappe transalpina che quest’anno, come da tradizione, vedrà sfidarsi molti dei futuri protagonisti delle tre settimane della Grande Boucle. Nonostante una startlist che vede al via anche i due grandi mostri sacri delle corse a tappe degli ultimi cinque anni, ossia Tadej Pogacar (UAE Emirates XRG) e Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), il nativo di Aalst si dice pronto alla sfida, pur sottolineando come questi 8 giorni di corsa potranno fornire indicazioni solo relative, con lo stato di forma di molti dei grandi protagonisti che non sarà ancora al 100%.

“Credo che per tutti il Delfinato rappresenti il primo test per capire a che punto siamo a livello di condizione, di forma e in generale di sensazioni in gara – spiega Evenepoel nella conferenza stampa pre-gara – Non penso che ci sarà necessariamente una sfida a tre, perché sicuramente ci saranno dei corridori che saranno in ottima forma. Spesso in questa corsa ci sono corridori già in ottima forma e altri che invece stanno ancora lavorando per crescere di condizione. Questa settimana sarà sicuramente importante, ma io mi concentrerò solo su me stesso e sull’assicurarmi di proseguire al meglio il mio percorso verso il Tour de France”.

Dopo il grave infortunio subito a dicembre, Evenepoel è stato fermo per diversi mesi prima del ritorno alle corse a metà aprile, a seguito del quale ha ottenuto risultati altalenanti a partire dalla vittoria alla Freccia del Brabante, passando per prestazioni deludenti soprattutto alla Liegi-Bastogne-Liegi fino ad arrivare ad un Giro di Romandia in cui la vittoria nella cronometro di Ginevra ha risollevato una settimana fino a quel momento un po’ sottotono.

“Sicuramente oggi la fiducia è maggiore rispetto a quella che avevo due mesi fa – prosegue il classe 2000 – Ho corso molto tra le classiche e il Romandia e poi ho avuto un ottimo training camp sulla Sierra Nevada. In questo momento mi sento allo stesso livello di condizione che avevo lo scorso anno al Tour e questo è positivo perché significa che quest’anno al Delfinato sarò più performante rispetto allo scorso anno. Penso davvero di poter fare un grosso passo avanti e di potermi avvicinare a Tadej e Jonas per quello che riguarda le abilità in salita e in ottica classifica generale. Sono carico all’idea di correre, specialmente la tappa di sabato prossimo”.

La settima frazione, in programma sabato 14 giugno, vedrà i corridori partire da Grand-Aigueblanche per concludersi poi con l’arrivo in salita di Valmeinier 1800 (16,2km al 6,8%). Nel mezzo ci saranno anche due ascese storiche come il Col de la Madeleine (24,7km al 6,1%) e il Col de la Croix de Fer (22,4km al 7%): “Credo che la settima tappa sarà un ottimo test per capire a che punto sono con la condizione, – conclude Evenepoel – pur sapendo che comunque ci sono ancora dei margini per migliorare in vista del Tour. Al momento sono felice di come sto e penso di potermi avvicinare a Tadej e Jonas e lo farò dando il massimo”.

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