Chris Froome racconta l’incidente avvenuto nell’agosto 2025: “Sono quasi morto”. Sul suo ritiro: “Avevo quasi dato per scontato che tutti sapessero che avevo smesso”

Chris Froome ha raccontato le dinamiche dell’incidente che lo ha visto coinvolto lo scorso anno e dopo il quale non è più tornato alle competizioni. Il classe 1985 aveva confermato di aver messo fine alla sua carriera in gruppo solo nel luglio di quest’anno, nonostante il suo contratto con la Israel Premier – Tech (oggi NSN Cycling Team) si fosse concluso a fine 2025 e la sua presenza alle corse mancasse dall’agosto dello stesso anno. Proprio nell’agosto 2025 era arrivata la notizia che il 41enne aveva subito un incidente in allenamento, ma non erano seguite comunicazioni ufficiali sul suo ritiro né era stata organizzata una conferenza stampa nella quale il campione britannico annunciasse la fine della propria carriera. Ora, però, Froome ha rilasciato alcune dichiarazioni che aiutano a comprenderne il motivo. Il vincitore di quattro Tour de France ha infatti rilasciato un’intervista a Cyclingnews, rivelando di essere “quasi morto” nell’incidente subito lo scorso anno e di aver pensato che tutti fossero a conoscenza del suo ritiro.

“Un giornalista mi ha chiesto: ‘Hai ancora intenzione di correre?’. E io ho risposto più o meno così: ‘Ascolta, questa non è assolutamente una dichiarazione di ritiro, ma lasciamelo dire in modo chiarissimo: no, non ho assolutamente più alcuna voglia di andare in bicicletta. In questo momento sono semplicemente grato di essere vivo’ – ha raccontato Froome a Cyclingnews – In bicicletta ho rischiato di uccidermi. Sono stati mesi trascorsi in ospedale e mesi di problemi medici, oltre al dover assumere farmaci per cercare di tornare nuovamente in salute. Si è trattato soprattutto di cercare di rimettermi in sesto, per poter tornare a vivere una vita normale. Avevo quasi dato per scontato che tutti sapessero che avevo smesso”.

Sono praticamente stato in ospedale fino a gennaio e sono caduto ad agosto. Non ero in condizioni di fare annunci o di occuparmi di pubbliche relazioni”, ha spiegato, aggiungendo poi: “Quando ho firmato il contratto, ho detto a tutti: ‘Questo sarà il mio ultimo contratto’, quindi pensavo che fosse abbastanza chiaro a tutti, anche se ho avuto un incidente prima di poter annunciare ufficialmente il mio ritiro”.

Il 41enne ha poi raccontato l’entità dei danni provocati dall’incidente, che sono stati gravissimi: “Sono quasi morto. Il pericardio era lacerato, il cuore esposto. Mi sono rotto tutte le costole, che sono collassate nella cavità toracica. Ho delle placche metalliche su ciascuna costola per tenere di nuovo aperta la gabbia toracica, perché praticamente era collassata. Le costole hanno causato gravi danni al polmone destro e una di esse ha lacerato il pericardio. Stavo letteralmente morendo dissanguato. L’ambulanza è arrivata entro sette o otto minuti dall’incidente. Se non fosse arrivata così in fretta, non credo che sarei qui oggi. Quindi sono estremamente, estremamente fortunato”.

Successivamente Froome ha anche descritto la situazione attuale: “Sono salito sulla bici solo per fare un giro, credo fosse dicembre, ma avevo un’infezione intorno ad alcune delle placche metalliche che mi avevano messo sulle costole e ho dovuto sottopormi nuovamente a un intervento chirurgico, con altri tubi inseriti nei polmoni”. Infine, ha spiegato come vivrà d’ora in avanti la sua vita in sella: “È stato soltanto verso la fine di gennaio, verso febbraio, che sono riuscito in qualche modo a riprendere piano piano, soltanto a livello amatoriale e per stare in compagnia. Esco in bici semplicemente per liberare la mente, andare in giro con gli amici e passare un po’ di tempo in sella”.

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