© Bora-hansgrohe

Bora-Hansgrohe, il team manager Ralph Denk: “Si può fare il Tour a settembre e correre fino a dicembre”

In casa Bora-Hansgrohe poca preoccupazione per il prosieguo della stagione. La formazione tedesca ha iniziato con una serie di ottimi risultati, tra cui spicca certamente una partecipazione da protagonista alla Parigi-Nizza 2020, in cui ha conquistato una vittoria di tappa e la classifica generale grazie a un brillantissimo Maximilian Schachmann. L’annata era già iniziata bene con i risultati di Pascal Ackermann, vittorioso in due occasioni, Emmanuel Buchmann, che si era imposto al Trofeo Serra de Tramuntana, e i diversi piazzamenti ottenuti da un Peter Sagan che appariva sempre più vicino alla forma ideale per partecipare alle classiche, poi posticipate. E anche per questo il team manager Ralph Denk può vivere il periodo di pausa con maggiore serenità, dopo aver visto tanti successi dei suoi uomini.

Il numero uno del team tedesco ha parlato in un’intervista a Radsport-news: “Abbiamo messo tutti nella condizione di rimanere a casa. Inoltre, non insistiamo sulla stretta aderenza ai programmi di allenamento come al solito. Questo ora non è possibile, perché ci sono grandi differenze a livello nazionale. Markus Burghardt, per esempio, si può allenare bene all’aperto, mentre Patrick Gamper, che vive solo a 30 chilometri in Austria, non può uscire e fa i rulli in terrazza. Mi aspetto che la stagione sia molto più lunga e sappiamo che è già più difficile motivare i corridori quando c’è il Tour de France. Accettiamo che ora lascino passare anche due settimane di riposo”.

Il tedesco ha poi proseguito parlando della situazione economica: “Non posso prevedere quanto durerà la pausa forzata. Ma spero che si possa correre il Tour de France. Non c’è nessun problema finanziario, né con gli sponsor né con i professionisti. Abbiamo già fornito ai nostri sponsor contenuti rilevanti per la pubblicità. Ma se le loro vendite dovessero collassare, ci potrebbe essere una nuova situazione“.

Denk si è successivamente concentrato sul calendario delle corse: “Può essere che il Tour de France sia rinviato. E me ne rallegro. È anche possibile correrlo a settembre. Con il clima dell’Europa meridionale, si può ancora fare così avanti nella stagione. Penso che si potrebbe correre fino al primo dicembre“.

Infine qualche battuta sulle sensazioni dei suoi corridori: “Con le notizie che arrivano, le persone sensibili pensano che il mondo stia crollando. Altri, come Felix Grosschartner, sorridono. Ha un contratto a lungo termine e ha fatto bene. Si sente più rilassato perché non deve pensare all’inizio della prossima stagione durante l’allenamento. Altri ancora, i cui contratti scadono, sono desiderosi di presentarsi al via. Lo capiamo. Cerchiamo di sostenere i ciclisti sul lato mentale. L’UCI ha appena pubblicato un piano di emergenza e prolungato la stagione fino al primo novembre. Al momento, tutti stanno cercando di rassicurare il loro team”.

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