Vuelta a España 2025, João Almeida soffre ma si gestisce: “Vingegaard non sembrava stare benissimo, ma neanche io…”
Altro sostanziale pareggio fra João Almeida e Jonas Vingegaard alla Vuelta a España 2025. Con una crono e una ultima tappa di montagna, i due sono separati da appena 50 secondi e oggi poteva essere una buona giornata per provare a lasciare il segno, ma l’Alto de el Morredero non ha visto la attesa battaglia che in molti si aspettavano tra loro. I due si sono infatti sostanzialmente limitati a seguire le accelerazioni degli altri, tanto da concludere poi entrambi fuori dal podio di giornata, con il portoghese che ha concesso due secondi al rivali in ragione delle sue inferiori qualità in volata. Troppo dura la salita finale, che condizionata dal vento è stata ancor più proibitiva.
“Non sono deluso, sono solo stanco – commenta dopo il traguardo il portoghese ai microfoni dei giornalisti che lo circondano – La salita era molto dura nella prima parte, mentre nella seconda c’era molto vento e nessuno voleva spendere troppo. Era una salita impegnativa e alla fine siamo arrivati quasi tutti assieme, se non fosse che alcuni sono più rapidi allo sprint…”
Ancora una volta capace di una grande gestione tattica del suo sforzo, nella parte iniziale il portoghese ha perso leggermente contatto, ma con il suo consueto stile di gara non ha tardato a rientrare, rispondendo poi prontamente a tutte le accelerazioni successive (ad eccezione, come tutti gli altri, dell’attacco decisivo di Giulio Pellizzari): “Abbiamo preso la salita conclusiva a tutta e sapevo che non potevano tenere quel ritmo, quindi sono andato su del mio passo e sapevo che potevo riprenderli – precisa – In seguito, c’era molto vento. La strada cambiava molto direzione quindi te lo trovavi davanti o dietro o di lato, il che era particolare”.
Consapevole che “Madrid si fa sempre più vicina”, il portoghese attende ovviamente molto dalla cronometro di domani, una giornata che sarà fondamentale oltre che per il risultato stesso, anche per le strategie che ne deriveranno visto che a seguire ci sarà solo un’altra tappa in cui si potrà fare la differenza. In molti si attendono che possa essere una prova positiva per lui, ma Almeida relativizza e preferisce non sbilanciarsi, ricordando le ottime prestazioni del danese anche nelle prove contro il tempo, seppur non necessariamente così lineari.
Non manca infine un accenno alle difficoltà dei compagni, che lo hanno lasciato presto da solo oggi mentre accanto a Vingegaard c’erano ancora tre compagni: “La salita era molto dura, siamo rimasti presto da soli, non è cambiato molto che non avessi compagni. Inoltre, Vingegaard non sembrava stare benissimo, ma neanche io, quindi penso che fossimo nella stessa situazione”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











