Tour de France 2023, la classifica big: secondo trionfo di Jonas Vingegaard davanti alla coppia UAE Team Emirates

Il Tour de France 2023 inizia subito con la bagarre fra i big. La prima frazione in terra basca regala infatti subito spettacolo e sono i big a giocarsi il successo, creando così di conseguenza anche una prima classifica interessante in ottica generale. A issarsi subito davanti a tutti è così Adam Yates, che vince la tappa davanti a Simon Yates. Regolato da Tadej Pogacar, che si avvantaggia così con qualche secondi di abbuono, il gruppetto dei migliori arriva a dodici secondi. Sono comunque in molti a perdere già terreno, partendo da Louis Meintjes, Romain Bardet, Guillaume Martin, Egan Bernal, Tom Pidcock, Ben O’Connor, Giulio Ciccone e Pello Bilbao, che arrivano a 33 secondi. Perdono invece 3’23” Ion Izagirre e Daniel Martinez, oltre cinque minuti Rigoberto Uran e quasi dieci Alexey Lutsenko, che nelle fasi centrali di gara ha dovuto inseguire a lungo in seguito ad una foratura. Vittima di una caduta, Richard Carapaz perde invece 15’34”, mentre è costretto al ritiro dopo essere rimasto coinvolto nello stesso incidente, Enric Mas.

Si confermano sostanzialmente le gerarchie al termine della seconda tappa, che vede ancora Adam Yates davanti a tutti. Vinta da Victor Lafay con una sparata nell’ultimo chilometro, l’ultima frazione nei Paesi Baschi spagnoli vede arrivare assieme un gruppetto di una ventina di unità che contiene quasi tutti i big, tra i quali Tadej Pogacar che si prende la terza posizione e un totale di dodici secondi di abbuono contando anche il Traguardo Bonus in cima allo Jaizkibel, salendo così in seconda posizione a pari tempo con Simon Yates. Cinque secondi invece per Jonas Vingegaard, ancora una volta incollato al rivale sloveno senza dare cambi, almeno per il momento. Tra i corridori che perdono terreno nuovamente Louis Meintjes (Intermarché-Circus-Wanty), Ben O’Connor (Ag2r Citroën) e Guillaume Martin (Cofidis), al traguardo con 58″ di ritardo, nonché Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep), Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e Tobias Johannessen (Uno-X Pro Cyling), con un ritardo di 2’25”. Ancora più dietro Daniel Martinez (Ineos Grenadiers) e Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan), rispettivamente a sette e otto minuti, mentre finiscono in doppia cifra Ion Izagirre (Cofidis) e Rigoberto Uran (EF Education – EasyPost), ormai destinati solamente alla caccia ai successi parziali.

Non ci sono variazioni tra gli uomini di classifica nella terza frazione, vinta in volata da Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck). Da registrare comunque che Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep), Daniel Martinez (Ineos Grenadiers) e Rigoberto Uran (EF Education – EasyPost) arrivano anche oggi attardati al traguardo, concedendo altri due minuti. Altra giornata per velocisti e altra vittoria di Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) in un finale segnato da alcune cadute nel circuito di Nogaro. I corridori sono tuttavia tutti accreditati dello stesso tempo al traguardo, lasciando così completamente invariata la classifica generale.

La prima tappa pirenaica con arrivo a Laruns scompiglia completamente le carte della classifica generale, con Jai Hindley (BORA-hansgrohe) che si guadagna la Maglia Gialla andando in fuga e vincendo la tappa staccando Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che sale in terza posizione, e Jonas Vingegaard, che si avvicina alla vetta lasciandosi alle spalle di oltre un minuto un Tadej Pogacar non brillantissimo. Si insediano in top10 anche Emanuel Buchmann, l’ex maglia gialla Adam Yates, ora quinto, il fratello Simon, Mattias Jensen, Carlos Rodiguez e David Gaudu.

Il primo arrivo in salita regala nuove emozioni, ribaltando quanto successo il giorno precedente. Malgrado i nuovi attacchi della Jumbo-Visma, stavolta Jonas Vingegaard viene staccato da Tadej Pogacar nella salita finale perdendo 24 secondi (oltre ai quattro di abbuono), andando così a recuperare gran parte di quanto perduto ieri. Il danese è comunque la nuova Maglia Gialla, ma i due scavano un solco impressionante sui rivali che perdono oltre 2’30”. Buona difesa comunque di Jai Hindley (Bora-hansgrohe), che resta così sul podio, concludendo assieme a Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) e Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco), terzetto che anticipa il resto dei big regolato da Adam Yates (UAE Team Emirates) a oltre tre minuti dal vincitore. Perdono tuttavia qualcosa in più Mikel Landa, Pello Bilbao e Ben O’Connor, restando comunque vicini ai diretti concorrenti. Saltano invece Mattias Skjelmose, che perde quasi otto minuti, Egan Bernal (Ineos Grenadiers), autore di uno splendido lavoro al servizio dei compagni perdendo poi quasi dieci minuti, e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), all’arrivo dopo 10’46”.

Non ci sono grossi cambiamenti nella settima frazione, che vede i principali uomini di classifica giungere tutti assieme al traguardo di Bordeaux, mentre il giorno seguente, a Limoges, gli unici big a perdere terreno sono Simon Yates (Team Jayco AlUla) e Mikel Landa (Bahrain Victorious). Coinvolti entrambi in una caduta a sei chilometri dalla conclusione, i due hanno perso 47″ al traguardo, scivolando rispettivamente in sesta e 14esima posizione. Più sfortunato di loro è stato Steff Cras (TotalEnergies), che era 13esimo in classifica e che, coinvolto nella stessa caduta, è stato costretto al ritiro.

La prima settimana si conclude con l’iconica scalata al Puy de Dôme con Tadej Pogacar che guadagna 8″ nei confronti di Jonas Vingegaard. Il danese arriva così al primo giorno di riposo con un vantaggio di 17″ sul rivale sloveno. Alle loro spalle si allarga il divario con Jai Hindley a 2’40”. Perdono ulteriormente terreno David Gaudu, Romain Bardet e Mikel Landa, mentre Tom Pidcock guadagna due posizioni e sale al settimo posto. Continuano a perdere minuti, e posizioni, sia Ben O’Connor, ora diciottesimo, e Mattias Skjelmose che esce dai primi venti.

Dopo il primo giorno di riposto non cambiano le posizioni di vertice, se non per l’inserimento di Pello Bilbao (Bahrain Victorious) in quinta posizione. Il basco, vincitore sul traguardo di Issoire, grazie ai minuti guadagnati in questa giornata si piazza così alle spalle di Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers), scavalcando i gemelli Yates. La classifica non subisce invece particolari cambiamenti al termine della tappa seguente, la Clermont-Ferrand – Moulins, dove i big giungono tutti assieme all’arrivo nella volata vinta da Philipsen. Solo un paio di cambiamenti il giorno seguente nonostante una frazione movimentata e scoppiettante fin dai primi chilometri, che alla fine vede esultare il fuggitivo Ion Izagirre. Una fuga di cui facevano parte anche Thibaut Pinot e Guillaume Martin, che riescono a recuperare tre minuti sugli altri uomini di classifica (giunti tutti assieme al traguardo di Belleville-en-Beaujolais) e cinque posizioni ciascuno, portandosi così rispettivamente al decimo e al 13esimo posto.

La prima tappa del trittico alpino conferma l’inerzia delle ultime tappe con Tadej Pogacar che recupera un’altra manciata di secondi a Jonas Vingegaard staccandolo in una lunga volata sul Grand Colombier che ribadisce anche la buona forma di Tom Pidcock e Jai Hindley. Soffrono ancora invece Romain Bardet e Guillaume Martin, oltre a Mikel Landa, che perdono di nuovo terreno a favore di Felix Gall e Louis Meintjes. Dopo essere appena rientrato nei dieci, perde terreno anche Thibaut Pinot, che lascia la posizione a Sepp Kuss. Nella lotta al podio perdono terreno invece David Gaudu e Pello Bilbao.

I tappone alpino mantiene il sostanziale status quo fra i due big, che ancor più che mai si rendono conto di essere davvero molto vicini fra loro, più di quanto probabilmente loro stessi non pensassero. I due sono così ora separati da appena dieci secondi, uno in più in favore di Jonas Vingegaard che mantiene così la leadership su Tadej Pogacar, ma scavano ancora di più un solco sui corridori alle loro spalle. La vittoria di tappa vale tuttavia anche il podio per Carlos Rodriguez, che scalza per appena un secondo Jai Hindley per una lotta al terzo gradino che a questo punto coinvolge solamente anche Adam Yates, visto che tutti gli altri sono saltati sul Col de Joux Plane, se non anche prima come Tom Pidcock, ormai anche fuori dai primi dieci. Una top 10 nella quale l’altra grande novità è l’ingresso di un Felix Gall in grande crescita, tra gli ultimi a cedere oggi.

Il trittico alpino si chiude senza alcun cambiamento cronometrico fra i primi due, sempre separati da dieci secondi appena. Alle loro spalle si fa quasi altrettanto serrata la lotta per il podio, che ormai appare questione fra Carlos Rodriguez e Adam Yates, tra i quali a fine seconda settimana ballano appena 19 secondi. Più lontani ormai tutti gli altri, con le posizioni della Top10 che continuano a cambiare leggermente, in particolare con i cedimenti di Simon Yates e Jai Hindley, mentre appare in ripresa David Gaudu. Nei primi dieci, grazie alla fuga, rientra anche Guillaume Martin, mentre ne esce, per colpa di un problema meccanico nel finale, Felix Gall.

Dopo due settimane di grande battaglia, nella cronometro a fare una differenza inattesa è Jonas Vingegaard, che conquista la tappa rifilando 1’38” a un Tadej Pogacar che a sua volta non è certo andato piano. I due fanno così ulteriormente il vuoto sui rivali, tra i quali Adam Yates supera Carlos Rodriguez in classifica in terza posizione, mentre Jai Hindley scivola ormai fuori dalla lotta per il podio, rischiando ora anche di essere risucchiato nelle posizioni più basse di una top 10 nella quale rientra Felix Gall a scapito di Guillaume Martin.

La tappa regina sembra ormai sancire il successo di Jonas Vingegaard. La Maglia Gialla chiude infatti la giornata con un vantaggio di 7’35” su Tadej Pogacar, che va in crisi sul Col de la Loze, accusando probabilmente anche i postumi di una caduta ad inizio tappa. Lo sloveno perde così quasi sei minuti, dovendo dire addio alle sue ambizioni di rimonta. Sul podio si conferma intanto Adam Yates, ultimo a cedere alle accelerazioni del danese, distanziando così ulteriormente un Carlos Rodriguez che deve ora guardarsi dal ritorno di Simon Yates e Pello Bilbao, capaci di avvicinarsi notevolmente e di superare Jai Hindley grazie alla fuga di giornata. Balzo di due posizioni avanti anche per Felix Gall, vincitore di giornata, scalzando un oggi poco brillante Sepp Kuss e un David Gaudu coraggioso, ma ancora poco incisivo.

La 18esima tappa, sulla carta destinata a concludersi in volata, vede i fuggitivi beffare per pochissimo il gruppo, nel quale i big giungono tutti assieme al traguardo, con la classifica che quindi non si modifica. Fuga vincente anche nella 19ª frazione, con unica differenza nelle posizioni medio-alte di classifica che vede Tom Pidcock guadagnare tre posizioni, risalendo in tredicesima posizione, ma comunque lontanissimo dai corridori davanti a sé.

L’ultima tappa di montagna non cambia il podio finale, con Jonas Vingegaard che controlla senza grandi problemi, con una marcatura anche eccessiva, concludendo poi in terza posizione una tappa vinta da Tadej Pogacar davanti a Felix Gall. Nello stesso gruppetto chiudono anche Adam Yates, che consolida così il podio, e Simon Yates, capace così di salire in quarta posizione nella generale scalzando lo sfortunato Carlos Rodriguez, caduto a inizio tappa. Lo spagnolo conserva comunque la Top5 resistendo all’attacco di Pello Bilbao, mentre dai dieci esce Sepp Kuss, franato addosso allo spagnolo al momento della sua scivolata in discesa, permettendo così l’ingresso di Guillaume Martin. Undicesimo invece Thibaut Pinot, uno degli eroi del giorno.

Ovviamente, la passerella finale di Parigi non cambia nulla, sancendo definitivamente il successo di Jonas Vingegaard davanti a Tadej Pogacar e Adam Yates.

Classifica Big Tour de France 2023

1  J. VINGEGAARD JUMBO-VISMA 82h 05′ 42”
2  T. POGAČAR UAE TEAM EMIRATES + 00h 07′ 29”
3  A. YATES UAE TEAM EMIRATES + 00h 10′ 56”
4  S. YATES TEAM JAYCO ALULA + 00h 12′ 23”
5  C. RODRIGUEZ CANO INEOS GRENADIERS + 00h 12′ 57”
6  P. BILBAO LOPEZ BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 13′ 27”
7  J. HINDLEY BORA – HANSGROHE + 00h 14′ 44”
8  F. GALL AG2R CITROEN TEAM + 00h 16′ 09”
9  D. GAUDU GROUPAMA – FDJ + 00h 23′ 08”
10  G. MARTIN COFIDIS + 00h 26′ 30”
11  T. PINOT GROUPAMA – FDJ + 00h 28′ 03”
12  T. PIDCOCK INEOS GRENADIERS + 00h 47′ 52”
13  R. MAJKA UAE TEAM EMIRATES + 00h 56′ 09”
14  J. CASTROVIEJO INEOS GRENADIERS + 00h 56′ 37”
15  C. HARPER TEAM JAYCO ALULA + 00h 57′ 29”
16  B. O’CONNOR AG2R CITROEN TEAM + 01h 04′ 59”
17  W. KELDERMAN JUMBO-VISMA + 01h 06′ 46”
18  M. LANDA BAHRAIN VICTORIOUS + 01h 12′ 41”
19  V. MADOUAS GROUPAMA – FDJ + 01h 14′ 10”
20  E. BUCHMANN BORA – HANSGROHE + 01h 15′ 44”
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