Giro delle Fiandre 2026, Tadej Pogačar “minaccioso” al via: “Vogliamo fare la corsa più dura possibile, su ogni muro”
Quarta partecipazione per Tadej Pogačar al Giro delle Fiandre. Il bi-campione del mondo si presenta al via dell’edizione 2026 della Monumento fiamminga dopo averla vinta due volte e aver chiuso al quarto posto nel 2022, giorno del suo debutto su queste strade. In questa occasione, lo sloveno si trova di fronte probabilmente la maggior concorrenza possibile, data la presenza di Mathieu van der Poel, Wout van Aert e pure di Remco Evenepoel, che è sì un debuttante, ma che si presenta alla partenza con ambizioni non trascurabii, considerando anche le sue stesse parole.
Pogačar, dal canto suo, è il favorito numero uno per il successo: “C’è sicuramente pressione di me per difendere il titolo vinto lo scorso anno – le parole del campione della UAE Emirates XRG ai nostri microfoni prima del via – Tornare a questa corsa per me è un onore e partire con il dorsale numero 1 è speciale. Faremo del nostro meglio”.
Lo sloveno ha le idee chiare sul potenziale sviluppo della gara: “Le condizioni sono un po’ diverse rispetto allo scorso anno, ma rimane il fatto che la corsa deve essere dura per me – il pensiero dello sloveno – Cercheremo di fare la gara più dura possibile su ogni muro, con la squadra che abbiamo qui penso che potremo riuscirci“.
Pogačar avrà accanto, in particolare, Florian Vermeersch, spesso in evidenza nelle Classiche del Nord precedenti: “Lui sarà in qualche modo il nostro secondo capitano – rivela l’iridato di Kigali 2025 – Penso sia fortissimo e che possa arrivare lontano insieme ai migliori”.
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