Un anno fa… Mondiali Zurigo 2024, splendido successo in solitaria di Lorenzo Mark Finn!

Lorenzo Mark Finn conquista la medaglia d’oro nella prova uomini jrs. dei Mondiali di Zurigo 2024. Il 17enne azzurro si è imposto in solitaria al termine di 127,2 chilometri senza un attimo di respiro e resi ancor più duri e selettivi dall’incessante pioggia caduta per tutta la giornata. Il classe 2006, che riporta in Italia il titolo iridato di categoria a 17 anni di distanza dal secondo successo di Diego Ulissi, è stato protagonista di una gara d’attacco che l’ha visto provarci una prima volta ai -60 dalla conclusione e, in seguito, piazzare lo scatto decisivo a poco meno di 21 chilometri dal traguardo, staccando lo spagnolo Hector Alvarez.

Quest’ultimo, andato in forte difficoltà negli ultimi quindici chilometri, è stato poi ripreso e distanziato dal britannico Sebastian Grindley, secondo con un ritardo di 2’05” da Finn, e da un terzetto che, staccato di 3’06”, si è giocato allo sprint la medaglia di bronzo, andata al neerlandese Senna Remijn davanti al tedesco Paul Fietzke e allo statunitense Ashlin Barry. Caduta e ritiro, invece, per il campione uscente Albert Withen Philipsen (Danimarca), finito a terra a 23 chilometri dal traguardo, mentre si trovava al comando con l’azzurro.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Le prime fasi di gara sono subito concitate e vedono la Danimarca imporre un ritmo importante, con una prima selezione che viene fatta già nei primi chilometri anche a causa di alcune cadute che, tra gli altri, attardano l’azzurro Cristian Remelli e il belga Jasper Schoofs. Proprio un danese, il campione uscente Albert Withen Philipsen, è il primo a tentare un attacco serio a poco più di 90 chilometri dall’arrivo, riducendo il gruppo a una ventina di unità, che transitano piuttosto sfilacciati sul traguardo per iniziare il primo dei tre giri del circuito.

Il primo passaggio sullo strappo di Zürichbergstrasse vede nuovamente piuttosto attivo Withen Philipsen, ma a sganciarsi è un quartetto che, tuttavia, viene velocemente ripreso. Poco dopo, ad allungare sono l’azzurro Lorenzo Mark Finn e lo spagnolo Hector Alvarez, raggiunti in seguito da un drappello di una dozzina di corridori comprendente molti dei favoriti della vigilia. Dopo una fase di studio e qualche altro tentativo senza successo, Finn ci riprova ai -60 dalla conclusione, riuscendo a guadagnare una ventina di secondi su tutti gli altri e a passare sul traguardo con 22″ di margine.

Lungo il secondo passaggio da Zürichbergstrasse, da dietro emergono in cinque: Paul Seixas (Francia), Senna Remijn (Paesi Bassi), Sebastian Grindley (Gran Bretagna), Alvarez e Withen Philipsen, che si mantengono tra i 20″ e i 30″ di ritardo dall’azzurro nonostante si diano cambi regolari. Gli inseguitori si avvicinano dopo il segmento centrale del circuito e, dopo un tratto di discesa ai -37 dall’arrivo, Finn viene ripreso da Withen Philipsen, Alvarez e Grindley, con i quattro al comando che iniziano poi l’ultimo giro con 30″ di margine su Remijn e poco di più su un Seixas in grossa difficoltà.

Lo strappo di Zürichbergstrasse vede Withen Philipsen allungare e Grindley andare in difficoltà, e poco prima dello scollinamento perde contatto anche Alvarez. All’inizio della discesa, però, il danese  scivola in una curva e resta a terra dolorante, finendo fuori dai giochi, mentre Alvarez riesce rapidamente a riportarsi su Finn; lo spagnolo, che appare un po’ affaticato, non dà cambi all’azzurro, che si innervosisce un po’ prima di piazzare lo scatto decisivo a poco meno di 21 chilometri dal traguardo e staccare così il corridore iberico, il quale non riesce a reagire.

L’azzurro fa il vuoto ed entra negli ultimi 16 chilometri con già un minuto di vantaggio su Alvarez, sul quale si riporta Grindley. Quest’ultimo distanzia lo spagnolo, decisamente in difficoltà, a una decina di chilometri dal traguardo e va in caccia della medaglia d’argento, anche perché il vantaggio di Finn è nel frattempo cresciuto e ha superato il minuto e mezzo. Gli ultimi chilometri sono quindi una cavalcata trionfale per l’azzurro, che chiude con più di due minuti di margine su Grindley, mentre dietro Alvarez viene raggiunto e staccato anche da Paul Fietzke (Germania), Ashlin Barry (Stati Uniti) e Remijn, con quest’ultimo a prendersi il bronzo in rimonta sul tedesco.

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