Tour de France 2026, Tadej Pogačar si ‘riscatta’ a Le Lioran: “All’arrivo avevo le gambe nelle stesse condizioni di quando Vingegaard mi aveva battuto. Penso che finora il Tour sia stato perfetto per me”
Questa volta è stato Tadej Pogačar a esultare sul traguardo di Le Lioran. Se due anni fa lo sloveno era stato rimontato e poi battuto allo sprint da Jonas Vingegaard, la decima tappa del Tour de France 2026 ha invece visto trionfare il campione del mondo, che ha nuovamente staccato tutti gli altri big della generale ed è giunto in solitaria all’arrivo. Una nuova dimostrazione di superiorità da parte del portacolori della UAE Team Emirates XRG, che è scattato a una quindicina di chilometri dalla conclusione e ha subito fatto il vuoto, chiudendo con più di mezzo minuto di vantaggio sugli altri uomini di classifica e rafforzando così la Maglia Gialla.
“Oggi è stata una giornata incredibile – le parole di Pogačar dopo l’arrivo – La squadra ha fatto un ottimo lavoro. Avevamo puntato su questa tappa già da molto tempo. È anche vero che Jonas mi aveva battuto allo sprint proprio qui. Oggi, all’arrivo, avevo le gambe nelle stesse condizioni: completamente distrutte. Ma mi sono goduto la giornata e, alla fine, non sapevo che avrei vinto fino all’ultimo chilometro. Poi mi sono ricordato che era il Giorno della presa della Bastiglia e ho cercato di onorare la Maglia Gialla. Grazie a tutti i tifosi che oggi sono venuti a fare il tifo lungo il percorso. C’era un’atmosfera incredibile. E ai tifosi che fischiano: ci danno ancora più forza“.
Nel finale, il fenomeno sloveno si è spesso voltato indietro per vedere dove erano gli avversari a causa di problemi con la radio: “Oggi stavamo provando delle nuove radio e non sentivo nulla quando c’era troppo pubblico. Negli ultimi dieci chilometri, non sapevo nulla dei distacchi, né di chi stesse facendo cosa. L’unica cosa che avevo in mente era continuare a spingere fino in cima. Conoscevo molto bene la salita, ieri ne avevamo anche fatto la ricognizione. C’erano un po’ di dubbi, dato che è lì che Jonas aveva recuperato due anni fa e poi mi ero ritrovato a corto di energie per lo sprint. Di sicuro avevo anche questo in mente fino agli ultimi metri”.
In classifica generale, il campione del mondo ha ora 3’36” di vantaggio su Vingegaard e 4’06” su Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe): “Penso che finora il Tour sia stato perfetto per me. Ci è andato a pennello. Oggi, ad esempio, ogni salita era adatta a un corridore della squadra, così tutti hanno potuto fare il proprio lavoro e io ho potuto chiudere in bellezza”. Nel finale, però, il compagno di squadra Isaac Del Toro ha perso terreno dagli altri big: “Isaac ha fatto molto bene cercando di stare al passo con gli altri. È un combattente“.
Quella di oggi è la terza vittoria in questo Tour per Pogačar e la numero 24 in carriera alla Grande Boucle, ma lo sloveno non vuole fermarsi qui: “Non si sa mai quanto durerà, e bisogna essere grati per questo momento in cui si corre la gara più importante del mondo. Si svolge in Francia, non molto lontano da casa. Ho visto anche bandiere slovene lungo il percorso. Bisogna godersi la gara”, ha concluso la Maglia Gialla.
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