Tour de France 2026, Remco Evenepoel si prende il successo a Plateu de Solaison! Battuti Pogačar e Del Toro, si ritira Jonas Vingegaard

Remco Evenepoel conquista la quindicesima tappa del Tour de France 2026 con una prestazione sontuosa. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe ha vinto la frazione con arrivo a Plateau de Solaison, riuscendo a resistere agli attacchi combinati della UAE Team Emirates – XRG negli ultimi chilometri della durissima salita con cui si è conclusa la seconda settimana della corsa francese. Seconda posizione di giornata infatti per Tadej Pogačar, che dopo aver lavorato per il proprio compagno di squadra Isaac Del Toro (terzo sul traguardo) si è accontentato di rimanere sulla ruota del belga nella volata finale, senza provare a uscirne. Pagano 58″ invece Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe), rispettivamente quarto e quinto, mentre Juan Ayuso (Lidl-Trek) va in difficoltà nel finale e cede due minuti.

In classifica generale, dunque, Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) consolida la propria maglia gialla, approfittando del ritiro del grande rivale Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), terminato a terra in una rotonda nel tratto in pianura prima dell’approccio alla salita finale di Plateau de Solaison. Il vincitore di giornata Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) sale quindi in seconda posizione, rosicchiando anche 4 secondi di abbuono allo sloveno per portarsi a 5 minuti esatti da lui. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) si riserva un posto sul podio provvisorio, a 5’58” dal compagno di squadra in maglia gialla.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Anche oggi si parte nel segno dei velocisti, con la Alpecin – Premier Tech che tiene chiusa la corsa per permettere al suo capitano Jasper Philipsen di fare la volata al traguardo volante di Saint-Laurent-En-Grandvaux, posto dopo appena 17,3 chilometri. Riusciti nell’intento, grazie anche al supporto della Lidl – Trek di Mads Pedersen, poi secondo, gli uomini del team belga si rialzano subito dopo, concedendo agli scalatori di iniziare la battaglia per la fuga. Tra i primi a muoversi anche oggi c’è Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling), ma come successo spesso in questi giorni, il due volte iridato spende molto invano per poi sparire quando comincia a formarsi la fuga. Discorso simile per Warren Barguil (Team Picnic PostNL), con entrambi in difficoltà quando inizia la Côte des Rousses, dove cominciano a farsi vedere nomi più pesanti come Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Kévin Vauquelin e Thymen Arensman (Netcompany Ineos).

L’ex campione olimpico riesce inizialmente a guadagnare, seguito da Nicolas Vinokurov (XDS Astana), ma la fuga non prende ancora forma con il gruppo scosso da numerose accelerazioni. Uno scenario che Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) deve seguire da lontano perché una foratura lo costringe a inseguire, scortato da Daan Hoole per rientrare. Al GPM passa tuttavia per primo Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), nuovamente in lotta con Carapaz, ma entrambi restano poi fuori dalla fuga che si forma a seguire, a seguito di uno scatto di Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e Xabier Azparren (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team). Su di loro rientrano Tim van Dijke (Red Bull – BORA – hansgrohe), Michael Matthews (Team Jayco AlUla), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Anders Skaarseth (Uno-X Mobility), Raúl García Pierna (Movistar Team), Nelson Oliveira (Movistar Team) e Ion Izagirre (Cofidis), ma la EF Education – EasyPost non ci sta e si mette a inseguire, mandando definitivamente in crisi gran parte dei velocisti.

Ripresi gli attaccanti a 100 chilometri dalla conclusione, riparte Nicolas Vinokurov (XDS Astana), che porta via un nuovo tentativo, formando una fuga composta da Nel gruppo di testa ci sono dunque Adam Yates (UAE Team Emirates XRG), Bruno Armirail (Team Visma | Lease a Bike), Victor Campenaerts (Team Visma | Lease a Bike), Tim van Dijke (Red Bull – BORA – hansgrohe), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Ben Healy (EF Education-EasyPost), Aurélien Paret-Peintre (Decathlon CMA CGM Team), Matej Mohorič (Bahrain Victorious), Egan Bernal (Netcompany INEOS), Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Raúl García Pierna (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Tom Pidcock (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Brent Van Moer (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Ewen Costiou (Groupama-FDJ United), Guillaume Martin (Groupama-FDJ United), Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), sui quali rientra Abel Balderstone (Caja Rural – RGA).

Stavolta il gruppo lascia fare, anche perché la Uno-X Mobility, rimasta fuori, deve fare i conti con la inopinata foratura del suo capitano Tobias Johannessen. Il gruppo concede così fino a tre minuti prima che Visma | Lease a Bike e UAE Team Emirates XRG si mettano a controllare, con la formazione della Maglia Gialla che si sposta vedendo le intenzioni dei rivali. Davanti Brent Van Moer dà tutto per il suo capitano, mentre dietro la situazione resta stabile grazie al lavoro dei compagni di Jonas Vingegaard, che tengono la corsa sotto controllo.

Sul Col de la Croisette davanti ovviamente si crea selezione e in testa, grazie soprattutto al lavoro di Tom Pidcock, restano con lui i soli Adam Yates (UAE Team Emirates XRG), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Einer Rubio (Movistar Team), Ewen Costiou (Groupama-FDJ United) e Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team). Nell’ascesa si staccano poi anche Van Wilder, Costiou e Schmid, con gli ultimi due che riescono poi a rientrare in discesa sul gruppetto che si è appena riformato dopo un tentativo in salita di Simmons. Lo svizzero rilancia poi in seguito, in vista di un finale in cui sa di dover pagare dazio.

In gruppo intanto è sempre e solo la Visma | Lease a Bike a fare l’andatura, sfruttando anche i compagni che in precedenza erano in fuga, ma la situazione cambia completamente a 24 chilometri dalla conclusione, quando una caduta in curva costringe Jonas Vingegaaard al ritiro, il suo primo in carriera in un grande giro. A quel punto, a prendere in mano la situazione è la Bahrain Victorious, che teme Tom Pidcock possa guadagnare troppo. A seguire interviene poi anche la Red Bull – Bora – hansgrohe, con Mattia Cattaneo e Jai Hindley. Ma tutto cambia di nuovo quando a portarsi in testa è addirittura Tadej Pogacar, che si mette a fare il ritmo nella salita finale in favore del compagno Isaac Del Toro. Il ritmo della maglia gialla è micidiale, tanto che con loro resta solo Remco Evenepoel (Red Bull – Bora – hansgrohe) e progressivamente questi tre uomini, sempre condotti dallo sloveno, vanno a riprendere tutti. Ultimo ad arrendersi è Quinn Simmons, che nella salita aveva staccato gli altri per andare a riprendere Schmid, fino a quel momento tenuto a venti secondi, ma il campione statunitense non ha scampo contro l’iridato.

Pogacar prosegue a ritmo serrato, senza mai riuscire tuttavia a disfarsi di Evenepoel, dovendo peraltro anche rallentare in alcuni momenti visto che Del Toro sembra averne meno. Dietro di loro a condurre l’inseguimento è il solo Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che manda in difficoltà anche Juan Ayuso (Lidl-Trek), seguito dunque dal solo Florian Lipowitz (Red Bull – Bora – hansgrohe). Il ritmo del francese non basta tuttavia per conservare la Maglia Bianca, visto che chiuderà a un minuto dal vincitore, lasciando così il primato a Del Toro. Il messicano, malgrado un paio di attacchi, non riesce tuttavia a coronare completamente la missione, finendo così terzo al traguardo superato da un Remco Evenepoel in stato di grazia, tanto da riuscire a superare anche Tadej Pogacar allo sprint.

Risultato e Classifiche Tappa 15 Tour de France 2026

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