Tour de France 2026, il ds Matxín spiega l’azione di Tadej Pogačar: “Il piano era arrivare compatti verso il traguardo, ma la migliore difesa è l’attacco”
Tadej Pogačar ha di nuovo fatto il vuoto al Tour de France 2026, ma questa volta la sua azione non sembra essere stata pianificata. Infatti il classico ritmo di controllo della UAE Team Emirates XRG in questa tappa è stato interrotto prima dall’azione della Decathlon CMA CGM con Nicolas Prodhomme, per Paul Seixas, e poi da quella della Visma | Lease a Bike di Davide Piganzoli per Jonas Vingegaard. L’attacco secco di Pogačar sarebbe quindi arrivato come reazione ai tentativi degli avversari, anticipando così i tempi rispetto al piano iniziale di aspettare l’ultima salita.
A spiegare questo scenario tattico è stato il direttore sportivo Joxean Fernández Matxín, che ha così commentato nel dopo tappa ai nostri microfoni: “Il piano era mantenere il ritmo alto per arrivare compatti verso il traguardo e provare a giocarsi la vittoria. Quando gli altri team hanno iniziato a tirare, Tadej ha scelto di attaccare perché la migliore difesa è l’attacco”.
Non è andata invece bene per Isaac Del Toro, che ha chiuso a 1’31” dal proprio capitano: “Isaac ha avuto una giornata no, ma vedremo come andrà, perché sta lottando con corridori molto forti”. Per quanto riguarda il campione del mondo invece, Matxín non dà peso alla “rivincita” su Vingegaard per la sconfitta due anni fa, sottolineando che “Tutte le vittorie sono speciali, per questo siamo molto orgogliosi di questo team, tutti stanno facendo un lavoro fantastico”.
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