Tour de France 2026, 12 i corridori italiani al via, uno in più dello scorso anno – Il Belgio la nazione più rappresentata, Francia con il numero più basso dal 1963

Con le ufficializzazioni delle ultime selezioni mancanti, la lista dei partecipanti al Tour de France 2026 è ormai completa. Come lo scorso anno, saranno 184 i corridori che prenderanno il via da Barcellona per affrontare le tre settimane di gara sulle strade francesi (e, inizialmente, spagnole) e, tra questi, saranno 12 quelli di nazionalità italiana, uno in più rispetto a un anno fa. Ormai lontani i fasti della metà degli anni 90′, quando addirittura si toccò la quota-record di 62 azzurri iscritti (nell’edizione del 1996), o dei primi anni 2000, quando erano spesso almeno una trentina i nostri connazionali alla partenza della Grande Boucle, ma è comunque quasi il doppio rispetto ai soli 7 visti al via nel 2023, il numero più basso negli ultimi 40 anni.

A cercare di mettersi in evidenza nel GT transalpino e portare magari a casa un successo di tappa dopo i due conquistati lo scorso anno da Jonathan Milan saranno Damiano Caruso e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United), Filippo Ganna (Netcompany Ineos), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-hansgrohe), Edoardo Affini e Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), Davide Ballerini e Simone Velasco (XDS Astana), Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team) e Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA).

Guardando alle altre nazioni, quella più rappresentata non sarà la Francia, bensì il Belgio, che con 31 corridori supera di una unità i padroni di casa, rendendo questa edizione quella con più atleti belgi dal 1989 e interrompendo la “superiorità” dei ciclisti francesi, che durava dal 2008. Questi ultimi saranno quindi 30, ovvero il numero più basso dal 1963 (quando furono 29): eguagliate le edizioni 2005, 1968 e 1967.

Terzo paese con più corridori al via saranno i Paesi Bassi, con 17, seguiti da Germania e dalla già citata Italia, appaiate a quota 12 ed entrambe con un rappresentante in più rispetto ad Australia e Spagna. Da notare, infine, che solo 30 partecipanti provengono da fuori Europa: 13 gli atleti dall’Oceania, 8 quelli dal Nord-Centro America, 7 i corridori dal Sudamerica e 1 ciascuno per Asia e Africa.

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