Jumbo-Visma, Dylan Groenewegen: “Spero di tornare al Tour de France nel 2022”

Dylan Groenewegen spera di poter tornare al Tour de France il prossimo anno. Il corridore della Jumbo-Visma ha potuto osservare da casa le vittorie di Mark Cavendish, che ha spadroneggiato in volata in questa edizione della Grande Boucle, e si è detto convinto che anche lui avrebbe potuto lottare con i migliori. Il neerlandese ha ricordato l’ultima volata del Giro del Belgio, vinta propria dal velocista della Deceuninck-QuickStep, che l’ha visto concludere in quarta posizione dopo un problema al cambio. Per il classe ’93 quello è stato il primo momento in cui si è sentito davvero competitivo in volata dopo quanto accaduto al Giro di Polonia 2020.

 

“Non pensavo che Cavendish sarebbe stato in grado di vincere così tante tappe – ha ammesso ai microfoni di Wielerlifts – Basandomi sul percorso, mi aspettavo un buon numero di arrivi in volata, sei o sette sulla carta, ma Cavendish è stato signore e padrone di questo Tour. La prima volata è arrivata dopo una tappa condizionata dalle cadute, Merlier ha vinto e Cavendish non ha potuto sprintare, ma poi ha vinto le altre quattro brillantemente. Sono un po’ deluso di non essere lì, ma sapevo che questo sarebbe stato un anno difficile a causa della squalifica e dei problemi a casa dopo la nascita di mio figlio. Cavendish ha afferrato la sua occasione in maniera fantastica. […] Per me è già una sorpresa che sia tornato a essere veloce, soprattutto perché nelle ultime stagioni raramente si era visto protagonista negli sprint di gruppo importanti. È finito nel team giusto, la Deceuninck-QuickStep l’ha riabbracciato e l’ha aiutato a tornare al suo vecchio livello, ma non dimenticate che poi è sempre lui a finalizzare il lavoro”.

 

Il ventisettenne, poi, dopo aver ricordato quella volata dell’ultima tappa del Giro del Belgio (suo miglior risultato stagionale insieme al quarto posto nella tappa di Novara del Giro d’Italia), ha rivelato i prossimi obiettivi, con il sogno di tornare alla Grande Boucle il prossimo anno: “Basandomi sulle sensazioni del Giro del Belgio, penso che avrei potuto giocarmela con i migliori. Ma è facile parlare da casa. Un Tour con così tanti sprint però mi avrebbe dato belle opportunità. Ma non era realistico per me esserci quest’anno, mi piacerebbe molto tornarci l’anno prossimo. Per un velocista, il Tour è la corsa più importante dell’anno per distacco. Anche se resta da vedere quale sarà il percorso del 2022 e quante opportunità ci saranno per i velocisti. Prossimi obiettivi? Sono appena tornato da un training camp in Spagna. […] Sono tornato al livello che volevo. Nei prossimi mesi, Giro di Danimarca e del Benelux (ex BinckBank Tour – ndr) sono obiettivi importanti, dove spero di poter lottare per le vittorie di tappa. Poi voglio dare grande attenzione anche alla Classica di Amburgo, dove la grande sfida è migliorare il terzo posto del 2017”.

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