© Trek-Segafredo

Tour de France 2019, Giulio Ciccone lancia la sfida: “Per il futuro ci sono anch’io”

Non può che essere soddisfatto Giulio Ciccone del suo Tour de France 2019. L’abruzzese della Trek-Segafredo, alla prima partecipazione alla Grande Boucle, ha colto un secondo posto nella tappa con l’arrivo alla Planche des Belles Filles ma, soprattutto, ha vestito per due giorni la Maglia Gialla, prima che Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quickstep) se la riprendesse, e per quattro giorni la Maglia Bianca di miglior giovane. Uscito poi di classifica nell’undicesima tappa per colpa di una caduta, Ciccone ha dovuto stringere i denti per il resto della corsa, tormentato dai dolori alla schiena.

“Tenere duro nonostante i dolori e la fatica è stato ripagato. Ho passato giornate brutte ma ne è valsa la pena”, ha dichiarato ai microfoni di RaiSport l’abruzzese che, nonostante una seconda parte di corsa sottotono a causa delle botte prese, è entusiasta della sua prima partecipazione al Tour: “È uno spettacolo, l’avevo sempre visto in TV e non mi sembrava quasi vero, è emozionante“.

Un’annata esaltante quella vissuta finora dall’ex Bardiani-CSF, vincitore della maglia degli scalatori e di una tappa al Giro d’Italia: “Questa è stata una stagione per me molto sorprendente perché sia al Giro che al Tour sono riuscito a far bene”. Il giovane portacolori della squadra statunitense lancia poi la sfida ai prossimi anni per le corse a tappe: “Per il futuro ci spero anch’io. Ci sarà molto da lavorare, ma ci spero anch’io”.

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