Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike): Alla prima occasione utile, apre il suo contatore nei grandi giri con un successo perentorio, dominando uno sprint in cui non mancavano nomi di primissimo piano. Perfettamente lanciato dai compagni in una tappa comunque non semplice, il giovane corridore britannico dimostra ancora una volta di essere molto più di un velocista, ma soprattutto di essere un corridore in piena ascesa, che non teme anche la pressione in momenti importanti.
Ethan Hayter (Soudal Quick-Step): Dopo la delusione di ieri per pochi centesimi, prova oggi a prendersi quel che gli era sfuggito per così poco con una coraggiosa azione dalla distanza che gli consente di essere leader virtuale praticamente tutto il giorno, ancor di più poi con la sua progressione che gli vale i secondi di abbuono. Purtroppo per lui le energie spese per tutto il giorno gli mancano nel finale, complice una caduta che lo coglie troppo indietro, ma la sua intraprendenza va premiata.
Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike): L’unico errore è stato quello di aspettare Tadej Pogacar, ma questo vale solo se si guarda alla sua azione solo da una prospettiva personale. Forse se non avesse deciso di aspettare il campione del mondo che poi non ha collaborato, avrebbe potuto insistere anche di più grazie alla splendida progressione di cui è stato protagonista in salita, ma d’altro canto questa azione è stata anche perfetta per favorire il compagno poi vincitore. Di sicuro un bell’inizio per lui, sia in termini singoli che di gruppo.
Mads Pedersen (Lidl-Trek): La sua squadra fa tutto bene, dedicandosi anche oggi completamente a lui in una giornata sulla carta perfetta, ma nel momento decisivo viene surclassato dal giovane rivale. I due partono sostanzialmente nello stesso momento, tuttavia Brennan da subito gli si mette davanti e pedalata dopo pedalata lo distanzia tanto da vincere praticamente per distacco, mentre l’ex iridato viene superato anche da altri due corridori. Non l’inizio migliore, peraltro dopo una crono non proprio esaltante.
Decathlon CMA CGM: Felix Gall e Matthew Riccitello perdono oggi entrambi 18 secondi. Niente di trascendentale, difficile immaginare che questi secondi possano essere decisivi per il loro piazzamento a fine Vuelta (anche se non si sa mai), tuttavia è un segnale di come oggi qualcosa non abbia funzionato nella squadra francese, che non ha saputo posizionare i suoi leader nel momento decisivo, restando così troppo indietro finendo per concedere terreno a tutti i diretti rivali.
Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech): Era lo sprinter più temuto, ma arriva lontano dai migliori in una tappa che tutto sommato non è stata neanche vissuta ad altissimo ritmo. L’occasione era buona per un corridore completo come lui, dovrà rifarsi in fretta perché non ce ne saranno molte altre, e spesso saranno anche di questo tipo.
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