© BORA-hansgrohe

Vuelta a España 2018, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2018.

TOP

Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale): Il francese certifica il buon feeling con la Vuelta, centrando il suo terzo successo parziale sulle strade della corsa iberica. È bravo a gestirsi, non sprecando energie inutili come invece hanno fatto altri suoi compagni di avventura, e poi ha il sangue freddo di vincere una volata con la carreggiata molto stretta. Pur essendo uno scalatore, dimostra ancora una volta di avere anche un ottimo spunto veloce.

Jesús Herrada (Cofidis): Il gruppo dorme e lui ringrazia. Lo spagnolo battezza la sua prima Vuelta come meglio non poteva, regalando alla sua squadra (e allo sponsor, che è uno dei principali della Vuelta) il simbolo del primato, che dovrà ora cercare di difendere. Purtroppo per lui lo attendono tre frazioni durissime e resistere in rosso non sarà per nulla facile, ma intanto le luci dei riflettori per un giorno saranno tutte per lui.

Davide Formolo (Bora-hansgrohe): Generoso (forse troppo), ma la gamba c’è. Il veronese è sicuramente il più attivo tra gli uomini di testa: attacca, ricuce, fa il ritmo, con la consapevolezza di dover evitare la volata per avere delle chances di vittoria. Alla fine non riesce a far la differenza e chiude sesto, ma i segnali mostrati sono positivi, sia per andare nuovamente a caccia di una vittoria di tappa, magari in una frazione a lui più adatta, sia per un eventuale supporto a Buchmann.

FLOP

Dylan Van Baarle (Team Sky): L’olandese ha una grande gamba ma non riesce a sfruttarla fino in fondo. Inspiegabilmente quando partono gli attacchi davanti non risponde mai, si sveglia tardi, ed è costretto spesso ad inseguire in solitaria, compreso l’ultimo chilometro. Riesce sempre a rientrare grazie ad un grande colpo di pedale, ma alla fine paga gli sforzi e non riesce ad essere incisivo fin in fondo in volata, pur essendo sulla carta il più forte.

Squadre dei velocisti: La tappa non era proprio l’ideale per uno sprinter puro, ma le varie formazioni non ci provano neanche a portare la corsa in volata, preferendo lanciare un proprio uomo in fuga. A questo punto restano solamente due occasioni per i velocisti di incidere, ma quella di oggi è sicuramente un occasione sprecata, soprattutto per quei corridori leggermente meno veloci che, visto il percorso, avrebbero potuto mettere in difficoltà un finora intoccabile Viviani.

Squadre dei favoriti: Totale disinteresse per la fuga. Gli uomini davanti guadagnano fino a 11 minuti e Herrada vola in Maglia Rossa con più di tre minuti su tutti. A quanto pare Mitchelton-Scott, Movistar ecc. non temono il corridore spagnolo, ma questo è un gioco che potrebbe rivelarsi pericoloso alla lunga. Dopo Kwiatkowski, anche S.Yates si stufa di indossare la Maglia Rossa dopo qualche tappa, con un atteggiamento che sicuramente non piacerà particolarmente ai tifosi.

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