Giro d’Italia 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2026.

  • Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike): Poco da dire sul fuoriclasse danese che oggi regala l’ennesima esibizione in salita. Quattro arrivi in quota e altrettante vittorie. La sensazione è che vada giorno dopo giorno sempre più forte. Ma forse la cosa più bella sono state le parole per Davide Piganzoli, dichiarando di volerlo aiutare a raggiungere la Maglia Bianca. Il lavoro per un capitano è duro e impegnativo, specialmente quando devi gestire la pressione su tre settimane di corsa. Vingegaard lo sa bene ed essere il primo a voler ricambiare anche sulla strada è sinonimo di grandezza. E lui si conferma campione a tutto tondo giorno dopo giorno.
  • Egan Bernal (Netcompany INEOS): Ha avuto un inizio di Giro d’Italia non semplice, complice anche il fatto che quest’anno abbia corso pochissimo. Tuttavia piano piano sta tornando su un buon livello. A Pila è andato forte e quest’oggi a Carì è stato fondamentale al fianco di Thymen Arensman, tirando il gruppo con gli uomini di classifica praticamente fino al traguardo. Il colombiano può essere un bel jolly per questa terza settimana e, nel frattempo, anche lui inizia a costruire una buona classifica.
  • Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike): La crescita di questo ragazzo è sempre più evidente e il fatto che abbia superato Sepp Kuss nelle gerarchie in montagna non è cosa da poco. E l’azzurro continua a restare in classifica, migliorando la sua posizione. Il sogno? Lui non ne parla, ma a questo punto la Maglia Bianca di miglior giovane è un obiettivo più che credibile, considerando che anche Jonas Vingegaard sembra pronto a volergli dare una mano. E aspettiamocelo protagonista negli ultimi due tapponi…
  • Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team): Dare il flop al secondo di giornata quando il primo è Jonas Vingegaard può risultare eccessivo, quasi cattivo. Ma l’austriaco diversamente dalle tappe precedenti, ha fatto un piccolo passo indietro. Lo abbiamo visto sempre giungere solo alle spalle del danese, mentre oggi, a Carì, dopo averli inizialmente staccati, è stato raggiunto dai rivali per il podio. Alla fine guadagna una manciata di secondi e rafforza la sua posizione, ma i tapponi del fine settimana possono cambiare tutto. La domanda è: si tratta di un piccolo calo, o stanno crescendo gli avversari? Resta comunque il primo dei normali e per questo merita applausi.
  • Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA hansgrohe): La Svizzera risulta indigesta per il promettente scalatore italiano che perde 18 minuti ed esce di classifica. Una giornata nera, con la difficoltà sulle prime rampe della salita conclusiva e poi il crollo. Non è stato un Giro d’Italia facile, anche se a Pila erano arrivati segnali incoraggianti. Resta da capire quanto il problema di salute abbia influito su questi alti e bassi. Ci sono ancora montagne comunque per riscattarsi, anche se ormai le gerarchie in casa Red Bull sono chiare, con Hindley che punta al podio.
  • Ben O’Connor (Team Jayco AlUla): Dopo la debacle di Pila, ci aspettavamo una pronta reazione da parte dell’australiano che, viceversa, incappa in un’altra giornata negativa. Quasi quattro minuti persi da Jonas Vingegaard e c’è il rischio che anche il piazzamento in top 10 possa compromettersi in questo finale di Giro d’Italia. Forse per le ultime tappe di montagna si può provare a cambiare canovaccio tattico e tentare la fuga da lontano. Ma bisognerebbe vedere la gamba come gira…

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