Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike): Ormai non è più una sorpresa. Cinque vittorie alla Vuelta a España rendono il britannico il più giovane di sempre ad aver vinto così tanto in una singola edizione di un Grande Giro. Anche oggi, in uno scenario leggermente diverso, è perfetto e non lascia scampo agli avversari. Sta vivendo tre settimane di altissimo livello, che lo stanno consacrando a livello mondiale. E il feeling con Wout Van Aert è straordinario.
  • Enzo Paleni (Groupama – FDJ United): Menzione d’onore per il 24enne di Aix-en-Provence che in una giornata priva di speranze, decide comunque di andare all’attacco. Gestisce bene le energie e negli ultimi 15 chilometri tenta la grande beffa al gruppo con l’azione solitaria, dopo aver staccato Sinuhé Fernandez (Burgos BH Burpellet) con cui ha condiviso buona parte della giornata in avanscoperta. Purtroppo per lui il gruppo fa bene i calcoli e viene ripreso ai -3. Da applaudire il coraggio di questo ragazzo, che promette di riprovarci.
  • Magnus Cort (Uno-X Mobility): Se non altro può dirci di aver provato. Onestamente pensare di battere Matthew Brennan su questi arrivi sembra quasi impossibile. Lui prova con la sua squadra a scombinare il copione, prendendo la volata di petto e anticipando. Purtroppo per lui il britannico è inarrivabile. Arriva un terzo posto, ma niente successo, per ora…
  • Bryan Coquard (Cofidis): La sua squadra lavora a lungo per tenere sotto controllo la fuga. Lui si lancia nello sprint per il traguardo volante, ingaggiando un duello con Wout Van Aert a 20 chilometri dall’arrivo e in volata non va oltre il decimo posto. L’obiettivo era quello di salire al terzo posto nella classifica a punti, l’esito è che perde ulteriore terreno da Alessandro Romele. Giornata non esaltante per il francese.
  • Alberto Dainese (Soudal Quick-Step): L’uomo delle terze settimane dei Grandi Giri purtroppo questa volta non è riuscito a graffiare. Il velocista italiano non va oltre l’undicesimo posto in un finale sulla carta adatto alle sue caratteristiche. Non è stata una Vuelta fortunatissima per lui, nell’ambito di una stagione complessivamente avara di soddisfazioni.
  • Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility): Ingeneroso mettere tra i flop un corridore che decide di non lanciarsi in una fuga senza speranza? Forse sì, ma onestamente dispiace che il norvegese non abbia potuto giocarsela oggi. Lui è uno che ha vinto al Giro in una giornata perfetta per i velocisti, specializzato nelle grandi beffe al gruppo. La sua presenza lì davanti avrebbe dato pepe al finale di corsa, magari con un’azione combinata con Paleni. Ma probabilmente sono arrivati ordini di scuderia..

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