Vuelta a España 2025, Jonas Vingegaard vince la “volata in salita” di Limone Piemonte nonostante una caduta! Rimontato e battuto Giulio Ciccone
Jonas Vingegaard si prende il primo arrivo in salita della Vuelta a España 2025. Il leader della Visma | Lease a Bike, che è stato anche coinvolto in una caduta avvenuta negli ultimi 30 chilometri, ha avuto la forza di rimontare e battere per meno di mezza ruota Giulio Ciccone (Lidl-Trek) nello sprint con la quale si è decisa la seconda tappa della corsa spagnola. L’ascesa finale di Limone Piemonte non ha infatti causato grossa selezione e a giocarsi il successo in volata è stato un gruppo di una trentina di unità. Terzo posto di giornata per David Gaudu (Groupama-FDJ) e quarto per Egan Bernal (Ineos Grenadiers), gli unici altri a chiudere con lo stesso tempo dei due che si sono giocati la vittoria.
Il resto degli uomini di classifica ha infatti chiuso staccato di due secondi a eccezione di Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che nel finale ha perso 21″. Ovviamente, Vingegaard è anche la nuova Maglia Rossa e guida la classifica generale con 4″ di margine su Ciccone e 6″ su Gaudu.
Il video dell’arrivo
https://www.youtube.com/watch?v=zHdZLcrCiXY
Il racconto della corsa
La fuga si forma subito con Nico Denz (Red Bull-Bora-hansgrohe), Gal Glivar (Alpecin-Deceuninck), Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA) e Liam Slock (Lotto) che si prendono subito la scena. Daniel Cavia (Burgos Burpellet BH) prova a sua volta ad allungare, ma la Q36.5 Pro Cycling Team sembra non voler concedere spazio ad altri uomini e lo riprende facilmente, facendo comprendere a tutti le proprie intenzioni. Il team elvetico lascia poi spazio a Sinuhe Fernandez (Burgos Burpellet BH), mentre davanti Denz comprende che la fuga di giornata non ha grandi chances e si rialza. Dopo aver concesso due minuti di margine al rimanente trio di testa, gli uomini del team Professional svizzero tornano in testa a dettare il ritmo, riprendendo così velocemente il tedesco.
Fernandez invece resta nel mezzo e prosegue nel suo tentativo, rientrando sugli uomini al comando a 130 chilometri dalla conclusione, componendo così un nuovo quartetto di fuggitivi con un margine a quel punto di 1’30”. Mentre sulla corsa inizia a piovere, la situazione si stabilizza e resta tale per molti chilometri, con il gap che si attesta tra i due minuti e i 90″ anche dopo il traguardo volante di Busca, dove Slock transita per primo e Ethan Vernon (Israel-Premier Tech) si prende il quinto posto (l’ultimo ad assegnare punti) vincendo la volata del gruppo. Sempre con la Q36.5 a prendersi la responsabilità dell’inseguimento grazie a un infaticabile Xabier Mikel Azparren, il plotone entra negli ultimi 50 chilometri con un distacco che, dopo essere sceso a 1’15”, torna nuovamente attorno a 1’40”.
Nonostante questo, tra i battistrada c’è chi non è soddisfatto dell’andatura e prova a rilanciare. Si tratta di Otruba, che su un breve strappo allunga e si porta dietro inizialmente il solo Glivar, con i due che vengono però presto raggiunti da Slock, mentre Fernandez non riesce più a seguire e si rialza. Grazie a questa accelerazione il ritardo del gruppo sale sopra i due minuti, ma poco dopo anche il plotone inizia ad aumentare l’andatura, anche per via di un po’ di nervosismo causato dalla strada bagnata e da alcuni passaggi un po’ complicati. Inevitabilmente, iniziano così le cadute, la prima delle quali vede coinvolto Guillaume Martin (Groupama-FDJ), costretto al ritiro, mentre in seguito sono George Bennett (Israel-Premier Tech) e Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a finire a terra.
La caduta più importante avviene però a poco più di 25 chilometri dal traguardo e coinvolge diversi corridori, tra cui Tom Pidcock e alcuni compagni di squadra della Q36.5 e, soprattutto, Jonas Vingegaard, che vede a sua volta gran parte dei compagni finire a terra. Tra questi, quello messo peggio è Axel Zingle, che solo dopo un po’ riesce a ripartire, mentre il danese si era rialzato subito e, atteso dal plotone e scortato da Victor Campenaerts, riesce e rientrare abbastanza rapidamente. Il rallentamento favorisce un po’ gli attaccanti, che dopo aver visto il loro vantaggio scendere a un minuto tornano ad avere 1’40” di margine, ma con l’avvicinarsi della salita finale il gruppo torna ad accelerare decisamente grazie soprattutto a Lidl-Trek e UAE Team Emirates XRG.
Il plotone si presenta così all’inizio dell’ascesa verso Limone Piemonte con poco meno di 40″ da recuperare ai battistrada, tra i quali è Slock l’ultimo ad arrendersi, allungando a 7500 metri dalla conclusione e staccando gli altri due. L’avventura del belga dura fino a 5,8 chilometri dall’arrivo, quando un gruppo forte ancora di un centinaio di unità e condotto dalle formazioni dei big va a riassorbirlo. Quando le pendenze iniziano a farsi un po’ più dure sono prima Ineos Grenadiers e poi Visma | Lease a Bike a prendere in mano le operazioni per provare a scremare un po’ il plotone, che inizia infatti a perdere qualche altro pezzo, ma negli ultimi 2500 metri torna davanti la Lidl-Trek con Julien Bernard per dare un’ulteriore accelerata.
Il francese lascia poi spazio al compagno di squadra Andrea Bagioli, alla cui ruota c’è pronto Giulio Ciccone, ma entrati nell’ultimo chilometro si porta in testa Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che resta davanti fin quando Marc Soler (UAE Team Emirates XRG) non attacca a 600 metri dal traguardo. Sullo spagnolo va a chiudere Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) e a quel punto parte la volata che vede Pidcock, Vingegaard e Ciccone partire praticamente in contemporanea al cartello dei -175 metri all’arrivo. L’abruzzese prende subito la testa e sembra lanciato verso il successo, ma il danese non lo molla e negli ultimi metri, mentre Ciccone si pianta un po’, riesce con un guizzo a mettere la propria ruota davanti e a conquistare la vittoria.
Risultato e Classifiche Tappa 2 Vuelta a España 2025
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











