Vuelta a Burgos 2025, colpo doppio di Léo Bisiaux e azzurri beffati: 2° Ciccone, 3° Pellizzari, 5° Fortunato

Zampata vincente di Léo Bisiaux alla Vuelta a Burgos 2025. Il giovanissimo corridore della Decathlon Ag2r La Mondiale regge il ritmo dei migliori in salita e poi anticipa tutti con uno scatto nell’ultimo chilometro che gli permette di conquistare la terza tappa della corsa iberica, andandosi così a prendere anche la maglia di leader. Già piazzato al termine della prima frazione, il ventenne francese sorprende i suoi più quotati avversari con la sua mossa, che gli consente anche di prendere un piccolo gruzzolo in classifica generale, dove ora ha un vantaggio di 22 secondi sul primo inseguitore.

Tanti rimpianti in casa Italia visto che nel quintetto di testa c’erano ben tre azzurri, con Giulio Ciccone che finisce per vincere la volata dei battuti davanti a Giulio Pellizzari, mentre Lorenzo Fortunato si prende la quinta posizione, con Isaac Del Toro in mezzo ai tre italiani. Da segnalare anche la sesta posizione di Giovanni Aleotti, che a sua volta regola il gruppetto degli inseguitori, concludendo la tappa a 23 secondi dal vincitore. Nella nuova generale alle spalle del talentino transalpino c’è dunque ora Pellizzari a 22 secondi, poi Del Toro e Fortunato a 26. Aleotti è invece sesto, a 40 secondi, mentre è fuori dai dieci Ciccone, a causa del ritardo accumulato con la caduta nel chilometro finale della prima tappa.

Il video dell’arrivo

Il racconto della Tappa

Inizio di tappa decisamente agitato, con diversi tentativi di attacco ai quali non viene concesso spazio. Il momento giusto lo colgono Sander de Pestel (Decathlon Ag2R La Mondiale), Gorka Sorarrain (Caja Rural-Seguros RGA), Hugo Aznar (Equipo Kern Pharma), Iker Mintegi (Euskaltel-Euskadi) e Mario Silva (Illes Balears Arabay), sui quali riesce poi a portarsi Daniel Cavia (Burgos Burpellet BH). Il loro vantaggio arriva ad aggirarsi intorno ai 3 minuti. Lungo le rampe del Puerto de Ozeka la fuga si sfilaccia, mentre nel gruppo i velocisti, compreso il capoclassifica Matteo Moschetti (Q36.5) fanno fatica a tenere il passo.

Davanti intanto De Pestel e Sorrarain restano da soli, continuando la loro azione fino al successivo Alto de Las Campas, dove la corsa esplode con ampio anticipo rispetto alle previsioni grazie all’accelerazione improvvisa di Mikel Landa (Soudal Quick-Step). Lo spagnolo prosegue la sua azione fino al successivo Puerto de Orduña, dove deve arrendersi al rientro del gruppo, fortemente ridotto e in cui molti gregari sono già stati costretti a spendere le proprie cartucce. A quel punto la Lidl-Trek alza ulteriormente il ritmo, portando al crollo del leader Roger Adrià (Red Bull – Bora – hansgrohe) e preparando il campo allo scatto di Giulio Ciccone, sul quale si riportano i soli Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) e Léo Bisiaux (Decathlon Ag2r La Mondiale).

Il francese trova le energie per rilanciare ulteriormente, seguito da Ciccone. I due rientrano così su De Pestel, che era ancora riuscito a tenere botta fino a quel momento, ma non trovano forse l’intesa per proseguire con la giusta determinazione e vengono raggiunti da Lorenzo Fortunato (XDS Astana). Anche il terzetto non spinge fino in fondo, permettendo il rientro di Pellizzari, poi anche di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), che sale in gestione per rientrare nella successiva discesa.

Il quintetto che si forma sembra a quel punto avere maggiore intesa e riesce a distanziare i corridori alle loro spalle, guadagnando sino a un massimo di 50 secondi. Con l’avvicinarsi della linea del traguardo ovviamente tutti cominciano a risparmiare qualche pedalata, concedendo agli inseguitori di avvicinarsi. Sono comunque i cinque uomini di testa a giocarsi la vittoria, con Bisiaux che si dimostra il più abile a sfruttare il tatticismo. Il giovane francese coglie l’attimo sfruttando la marcatura fra Del Toro e Ciccone lanciandosi in un attacco di grande potenza che Fortunato fa fatica a contenere, mentre gli altri restano a ruota sottovalutando il pericolo. Il ventenne francese a quel punto spinge a tutta fino all’arrivo, imponendosi per nove secondi sui rivali, potendo così festeggiare uno splendido successo fra i professionisti, ma anche la maglia di leader della corsa che per quanto mostrato oggi potrebbe non essere semplice da togliergli.

Risultato e Classifiche Tappa 3 Vuelta a Burgos 2025

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