Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard padrone, domina anche a Carì – Crisi nera per Giulio Pellizzari
Jonas Vingegaard vince la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026 con un’altra prova dominante sull’arrivo in salita di Carì. Il quarto successo per il capitano del Team Visma | Lease a Bike che si conferma padrone incontrastato della Corsa Rosa. Partito a 6,5 chilometri dal traguardo, il danese non ha incontrato resistenza e si è involato verso la vittoria con la Maglia Rosa sulle spalle. Secondo posto per il solito Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), a 1’09”. L’austriaco questa volta è stato raggiunto dal drappello con gli altri uomini di classifica, ma ha avuto lo spunto per vincere la volta dei battuti Terzo Jai Hindley (Red Bull – BORA hansgrohe) davanti a Thymen Arensman (Netcompany INEOS) che cede qualche secondo. Ancora una bella prova per Davide Piganzoli (Team Visma – Lease a Bike) che chiude sesto dopo aver lanciato Vingegaard, mentre incappa in una crisi nera Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) che si stacca ai piedi dell’ultima salita e saluta i sogni di classifica generale. Il ritardo del marchigiano al traguardo è superiore ai 18 minuti.
In classifica generale si allarga ulteriormente il divario tra Vingegaard e i suoi inseguitori, ma si sta delineando una lotta molto interessante per il podio. Con Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious) scivolato al quinto posto, troviamo Gall, Arensman e Hindley in quest’ordine, racchiusi in un minuto. E attenzione a Davide Piganzoli che a questo punto entra di diritto nella lotta per la maglia bianca di miglior giovane del Giro.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Raggiunto il chilometro 0 inizia subito la bagarre per andare in fuga, ma la Visma | Lease a Bike mette subito in chiaro di voler controllare per puntare al successo di tappa e si porta in testa al gruppo. Un primo tentativo di Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost), Johan Jacobs (Groupama-FDJ United) e Tim Naberman (Team Picnic PostNL) viene quindi annullato, ma poco dopo allungano altri corridori e ad avvantaggiarsi sono Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Markel Beloki (EF Education-EasyPost), Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), Simone Gualdi (Lotto-Intermarché), Nelson Oliveira (Movistar Team), Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla), Frank van den Broek (Team Picnic PostNL), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), António Morgado (UAE Team Emirates XRG), Diego Ulissi (XDS Astana Team) e nuovamente Johan Jacobs (Groupama-FDJ United).
Questi undici riescono a guadagnare fino a 40″ di margine, ma dietro la Lidl-Trek e, in seguito, la UAE Team Emirates XRG si impegnano per contenere il distacco e lanciare poi altri loro uomini in fuga nel momento in cui si entrerà nel circuito comprendente le salite di Torre e Leontica. Prima di entrare nel circuito, però, Orluis Aular, Juan Pedro López, Einer Rubio (Movistar Team), Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) e Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) riescono ad evadere e a riaccodarsi alla testa della corsa, tuttavia il plotone, brevemente spezzatosi in due tronconi, va a riprendere tutti quanti sulle prime rampe del GPM di Torre.
Gli attacchi, comunque, non si fermano e nove corridori riescono ad avvantaggiarsi: Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost), Joshua Kench (Groupama-FDJ United), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Einer Rubio (Movistar Team), Chris Harper (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Alan Hatherly (Team Jayco AlUla), Frank van den Broek (Team Picnic PostNL), Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) e Diego Ulissi (XDS Astana Team). Dopo il GPM, dove Ciccone transita per primo, rientrano anche Juan Pedro López (Movistar Team), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) e Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG), e questi uomini riescono a guadagnare 30″ di vantaggio sul gruppo, tirato da Tim Rex (Visma | Lease a Bike).
Sulla successiva salita di Leontica davanti perdono contatto Kench, López, Hatherly, Tonelli e Christen, mentre Ciccone vince lo sprint con Rubio al GPM e poi insiste in discesa, rimanendo da solo al comando con un vantaggio sul plotone che supera il minuto. Con l’inizio della seconda scalata di Torre, Narváez e Harper si riportano su Ciccone e lo stesso fanno poi anche Ulissi e Rubio, mentre tutti gli altri vengono progressivamente ripresi dal gruppo, il cui ritardo arriva poi a toccare i due minuti. Ciccone si prende anche il terzo e il quarto GPM di giornata, dove Ulissi perde contatto, con l’abruzzese che fa quindi incetta di punti e si avvicina a Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) nella classifica della Maglia Azzurra.
Appena usciti dal circuito, lo stesso riesce a Narváez nella classifica a punti, vincendo il traguardo volante di Ludiano e portandosi così a soli due punti dalla Maglia Ciclamino di Paul Magnier (Soudal Quick-Step). Allo sprint intermedio, il ritardo di Ulissi è di una trentina di secondi e quello del gruppo di poco meno di due minuti; il toscano viene presto riassorbito, anche perché il plotone accelera nel tratto di fondovalle che precede l’ascesa finale, con anche la Decathlon CMA CGM a portarsi in testa e ad aiutare la Visma nell’inseguimento ai quattro fuggitivi.
L’arrivo dei francesi complica le cose per il quartetto al comando e nell’avvicinamento alla salita finale il margine scende in maniera drastica. Tra i fuggitivi emerge e a meno di 20 chilometri dall’arrivo alzano bandiera bianca prima Jonathan Narvaez, che ha centrato l’obiettivo di giornata con i punti per la maglia ciclamino, ma anche Giulio Ciccone. In vista del Red Bull KM, Chris Harper stacca Einer Rubio e se ne va da solo, mentre dietro Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber) tenta un allungo che gli vale il terzo posto al traguardo intermedio.
Harper inizia la salita finale con una quarantina di secondi, ma il suo destino è segnato. Alle sue spalle è la Red Bull – Bora – hansgrohe ad approcciare a tutta sulle prime rampe. Il forcing dei tedeschi dura poco, anche perché dopo pochi metri salta Giulio Pellizzari, in crisi nera. Il marchigiano, evidentemente in giornata no, fa capire subito di non averne e saluta i sogni di gloria. Tornano quindi gli uomini della Visma | Lease a Bike in testa, con Victor Campenaerts che impone un ritmo che fa male. Il gruppo della Maglia Rosa perde pezzi e saltano anche corridori come Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) in Maglia Bianca.
Il forcing di Campenaerts riduce il gruppo dei migliori a una quindicina di unità dopo appena 3 chilometri di salita, ma è solo l’inizio. Sepp Kuss dà il cambio al belga, ma dura poco in testa. Il vero strappo lo dà ancora una volta Davide Piganzoli. Sulla ruota dell’italiano restano solamente in sette: Jonas Vingegaard naturalmente, Egan Bernal, Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), Jai Hindley (Red Bull – Bora hansgrohe), Michael Storer (Tudor Pro Cycling) e Derek Gee-West (Lidl-Trek). Questi ultimi due fanno molta fatica e perdono contatto poco prima dell’affondo di Vingegaard.
La Maglia Rosa parte a 6,5 chilometri dall’arrivo e non c’è reazione da parte degli avversari. Ci prova il solito Felix Gall, ma anche lui sembra averne meno e, una volta lasciato andare il danese, viene raggiunto da Bernal, Arensman e Hindley, sui quali rientrano anche Piganzoli e Gee-West. Sono due corse in una: da una parte l’assolo di Vingegaard, dall’altra la lotta nel sestetto inseguitore in proiezione podio. Bernal, in veste di gregario, si preoccupa di fare l’andatura nel drappello degli uomini di classifica che arriva agli ultimi due chilometri compatto, a un minutino dal battistrada. Terminato il lavoro del colombiano, Arensman prova a rompere gli indugi. Il neerlandese è brillante e prova a guadagnare terreno su Gall e Hindley che tengono e, sfruttando la maggiore esplositivà, lo beffano allo sprint e guadagnano qualche secondo sul traguardo. Tutto questo avviene 1’09” dopo l’arrivo trionfale di Jonas Vingegaard che, nel giorno del compleanno di Federico X Re di Danimarca, si regala un’altra bella soddisfazione, questa volta con il simbolo del primato.
Risultato e Classifiche Tappa 16 Giro d’Italia 2026
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