Giro del Lussemburgo 2023, Tobias Johannessen si prende l’ultima! 9° Luca Vergallito, Marc Hirschi conquista la generale

Tempismo perfetto per Tobias Johannessen nell’ultima tappa del Giro del Lussemburgo 2023. Uno scatto secco quello del corridore della Uno-X Pro Cycling che si avvantaggia rispetto agli altri undici uomini con i quali ha anticipato il gruppo nel corso dell’ultimo giro. Dietro di lui non trovano infatti l’intesa per inseguire, dovendosi così accontentare di lottare per la seconda posizione. A prenderla è Alex Aranburu (Movistar) che anticipa Franck Bonnamour (Ag2r Citroën) e Valentin Madouas (Groupama-FDJ), tra i più attivi. Chiude invece nono Luca Vergallito (Alpecin-Deceuninck), tra Sam Oomen (Jumbo-Visma) e Felix Gall (Ag2r Citroën).

Arrivato tranquillamente in gruppo, Marc Hirschi conquista la classifica generale davanti al compagno Brandon McNulty e Ben Healy, mentre Diego Ulissi chiude quinto, superato da Ilan Van Wilder che al suono della campana si prende un prezioso secondo di abbuono per superarlo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Nonostante un avvio piuttosto movimentato, nessun attaccante riesce ad avvantaggiarsi sul gruppo nella prima parte di gara. Ci vogliono infatti più di 60 chilometri prima che un drappello riesca ad evadere: a comporlo sono Asbjorn Hellemose (Lidl-Trek), Marco Haller (Austria), Alexandre Delettre (Cofidis), Magnus Cort (EF Education-EasyPost), Juri Hollman (Movistar), Andrea Bagioli (Soudal-QuickStep), Lennert Teugels (Bingoal WB), Krists Neilands (Israel-Premier Tech) e Adne Holter (Uno-X Pro Cycling Team).

Questi nove fuggitivi, che guadagnano rapidamente un minuto di vantaggio, vengono in seguito raggiunti da tre contrattaccanti fuoriusciti di forza dal plotone: si tratta di Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep), Victor Campenaerts (Lotto Dstny) e William Barta (Movistar), e nel tratto centrale della tappa il margine di questi dodici battistrada arriva a toccare i 2’20”. In seguito, però, Jumbo-Visma, Ag2r Citroen, Alpecin-Deceuninck e Team Arkéa-Samsic si portano in testa al gruppo per aumentare l’andatura, e il gap del drappello al comando scende sotto il minuto entrando negli ultimi 60 chilometri.

A quel punto, davanti iniziano le prime scaramucce e, da dodici, il numero dei battistrada scende a cinque: davanti restano infatti Cort, Haller, Campenaerts e Bagioli, e quest’ultimo allunga ulteriormente a 42 chilometri dal traguardo. L’azzurro riesce a guadagnare 50” sugli ex compagni d’avventura, che ai -33 dalla conclusione vengono riassorbiti dal plotone, ed entra per primo sul circuito finale, ma il gruppo va a riprendere anche lui sulle prime rampe del Pabeierbierg, a 26 chilometri dall’arrivo.

A quel punto salgono in cattedra gli uomini di classifica, con la EF Education – EasyPost che forza il ritmo in favore di Ben Healy. L’azione di Richard Carapaz è importante, con l’obiettivo di mandare in difficoltà Marc Hirschi (UAE Team Emirates), ma a soffrire è invece il suo capitano, che perde contatto. L’irlandese rientra poco dopo, ma intanto ha perso anche l’occasione all’intermedio, dove invece lo svizzero ne approfitta per guadagnare altri due secondi. Compreso che la classifica ormai è un obiettivo fuori dalla portata dai Healy, Carapaz decide di muoversi per sé stesso.

Il campione olimpico parte così dopo il traguardo, questa volta seguito da Alexis Guerin ( Bingoal WB ). I due riescono a guadagnare trenta secondi, ma la UAE Team Emirates tiene la situazione sotto controllo, andando a riprenderli poco dopo l’ultimo passaggio al traguardo, dove stavolta è Ilan Van Wilder (Soudal-QuickStep) a fare lo sprint, prendendo così un secondo di abbuono che gli consente di superare in classifica Diego Ulissi (UAE Team Emiraets).

Ripresi i due attaccanti a dieci chilometri dalla conclusione, a muoversi stavolta è Ewen Costiou ( Arkéa-Samsic ), partendo in solitaria con una azione in controtempo mentre i big si studiano in vista dell’ultimo passaggio, che ormai non sembra preoccupare più in ottica classifica generale. Sul francese rientrano Natnael Tesfazion (Lidl-Trek), Franck Bonnamour (Ag2r Citroën), Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Gregor Muhlberger (Movistar), Luca Vergallito (Alpecin-Deceuninck), Hugo Houle (Israel – Premier Tech), Mauri Vansevenant (Soudal-QuickStep), Felix Gall (Ag2r Citroën), Bob Jungels (Bora-hansgrohe), Oliver Knight (Cofidis), Alex Aranburu  (Movistar), Maxim Van Gils (Lotto Dstny) e Tobias Johannessen (Uno-X Pro Cycling), con quest’ultimo che rilancia nei due chilometri finali. Il gruppetto dei battistrada a quel punto si spezza, con Madouas che forza per rientrare, seguito da Gall, ma ormai è tardi e senza intesa non c’è modo di andare a riprendere il norvegese. Non succede invece più nulla in gruppo, che arriva leggermente frazionato dopo un allungo nel finale di Soren Kragh Andersen (Alpecin-Deceuninck) ma compatto, senza apportare così variazioni alla classifica.

Risultato Tappa 5 Giro del Lussemburgo 2023

Classifiche Giro del Lussemburgo 2023

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