Elia Viviani chiude nel migliore dei modi il Dubai Tour 2018. Il velocista italiano si è infatti imposto nell’ultima frazione della corsa a tappe araba, diventando l’unico corridore a vincere almeno due tappe in quest’edizione della corsa. Il portacolori della QuickStep – Floors è stato autore di una grande rimonta nei metri finali, saltando tre corridori, centrando così il suo terzo successo stagionale. Alle sue spalle si piazza Marco Haller (Katusha – Alpecin) con il podio di giornata completato da Adam Blythe (Aqua Blue Sport). Fra gli italiani oltre al risultato di Viviani da rimarcare le prove di Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), Andrea Peron (Novo Nordisk) e Fabio Sabatini (QuickStep – Floors), autore di un grande lavoro per riportare nelle prime posizioni Viviani, giunti rispettivamente settimo, nono e decimo. Per Viviani oltre alla vittoria di tappa arriva ovviamente anche il successo della classifica generale davanti a Magnus Cort Nielsen (Astana) e Colbrelli.
La fuga di giornata parte pochi chilometri dopo il via. I protagonisti di questa azione sono Nasser Almemari (Emirati Arabi Uniti), Daniel Pearson (Aqua Blue Sport), Xialong Sun (Mitchelton – BikeExchange) e Quentin Valognes (Novo Nordisk). I quattro arrivano ad un vantaggio massimo di poco inferiore ai cinque minuti con le squadre dei velocisti però che controllano la situazione ed evitano che il gap lieviti troppo. In particolar modo sono QuickStep – Floors, Lotto NL – Jumbo ed UAE Team Emirates a fare l’andatura, riducendo gradualmente il gap.
L’ultimo ad alzare bandiera bianca è Pearson che prova ad andare via tutto solo a 25 chilometri dalla conclusione, dovendo però arrendersi in vista degli ultimi 10 chilometri. A quel punto ci prova il duo della Mitchelton – BikeExchange con Jacob Hennessy e Robert Stannard. I due vengono ripresi a 4 chilometri dalla conclusione con le squadre dei velocisti che provano a pilotare nel migliore dei modi il loro capitano. Volata però che viene condizionata da una brutta caduta nell’ultima curva, che taglia fuori dai giochi diversi uomini di punta. Fra i corridori che riescono a schivare la caduta c’è Elia Viviani (QuickStep – Floors) che grazie al lavoro del compagno di squadra Fabio Sabatini risale posizioni per poi lanciare il proprio sprint, centrando il terzo successo stagionale. Niente da fare per Marco Haller (Katusha – Alpecin), saltato proprio in vista del traguardo, che si è dovuto accontentare del secondo posto con Adam Blythe (Aqua Blue Sport) terzo.
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