Mondiali Montréal 2026, ottimismo intorno a Mathieu van der Poel: “Ci sono periodi in cui non è attentissimo all’alimentazione, ma non è questo il caso – Mai stato così tirato”

Mathieu van der Poel arriva alla prova in linea del Mondiale di Montréal 2026 in una situazione un po’ strana. Nelle corse di un giorno, il neerlandese ha dimostrato ormai una miriade di volte di essere un corridore fuori scala quasi per tutti e uno dei pochi in grado di contenerlo, Tadej Pogačar, in Canada non c’è. Inoltre, con la maglia della Alpecin-Premier Tech, VDP ha appena sfoderato una dimostrazione eccezionale di forza, vincendo, al Giro del Lussemburgo 2026, una tappa dopo 175 chilometri di fuga solitaria. Però, il tracciato della gara di Montréal presenta diversi tratti di salita, che potrebbero rendere la vita difficile al neerlandese, tanto che lui stesso ha cercato di defilarsi, al momento di aprire il discorso “favoriti”…

Però, dall’ambiente intorno all’iridato di Glasgow 2023, filtra parecchio ottimismo: “Quella vittoria in Lussemburgo è stata un gran bel modo per avvicinarsi al Mondiale – le parole del direttore generale della Alpecin-Premier Tech, Christoph Roodhooft, raccolte da De Telegraaf – L’aspetto mentale è sempre molto importante. Sapevamo che la preparazione per Montréal stesse andando bene, ma non ci aspettavamo fino a quel punto“.

Quindi, Van der Poel è da tenere in conto per il discorso-iride, nonostante ci sia la salita della Voie Camilien-Houde da affrontare 12 volte? “Mathieu è al suo peso limite, non è mai stato così tirato – le parole di Roodhooft – Ci è stato molto attento in questo periodo. In alcuni momenti dell’anno è un po’ più ‘rilassato’ nei confronti del controllo dell’alimentazione, ma non è proprio questo il caso. In questi giorni, poi, non ha consumato molte calorie e questa è la cosa più importante”.

Secondo il dirigente belga, tutti dovranno fare i conti con VDP: “Sulla carta, ci sono quei nomi che vengono spesso fatti, ma nella realtà c’è sempre la possibilità di qualche sorpresa e che uno a cui non stavi proprio pensando possa andare a vincere. Soprattutto contando che non c’è Pogačar, non si può proprio dire in anticipo chi vincerà. Sicuramente, Mathieu dovrà tenere in conto tanti rivali, ma tutti dovranno tenere in conto Mathieu… Penso che questo sia un vantaggio per lui, anche perché non credo che sia facile per nessun corridore al mondo staccare Van der Poel in qualsiasi punto di questo tracciato“.

Roodhooft getta anche qualche dubbio nel “campo” altrui: “Il Belgio? Vediamo come si metta la gara, perché magari, in qualche momento della giornata, Wout van Aert vedrà una possibilità per lui e proverà a correre per sé. E poi bisognerà vedere cosa faranno i francesi: Paul Seixas marcherà solo Remco Evenepoel? Di certo, tutto queste cose renderanno la gara molto interessante”.

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