Giro d’Italia 2018, Presentazioni Squadre: Israel Cycling Academy

Israel Cycling Academy intenzionata a respingere le polemiche al Giro d’Italia 2018. Invitata alla Corsa Rosa in ragione della Grande Partenza da Gerusalemme, la formazione israeliana ha saputo comunque preparare una selezione che, sulla carta, non ha niente da invidiare alle altre Professional, presenti o escluse, e il momento di far parlare la strada si sta ormai avvicinando. Da piccola formazione continental appena due anni fa, la compagine mediorientale ha saputo questo inverno, proprio in ragione del suo invito al #Giro101, costruire un roster importante, che le dovrebbe permettere di lottare sia per i successi parziali che per un bel risultato in classifica.

L’uomo più atteso è indubbiamente Ben Hermans, che dopo una lunga militanza alla BMC ha deciso nell’ultima finestra di CicloMercato di lanciarsi in questa avventura per trovare il suo spazio e la consacrazione che nello squadrone statunitense faceva fatica ad avere. Classe 1986, a quasi 32 anni ormai è nel pieno della maturazione fisica e ha le carte in regola per fare di questa Corsa Rosa la svolta della sua carriera. In passato ha più volte mostrato di poter ottenere risultati di prestigio, ma spesso chiuso da gerarchie interne ha fatto fatica ad emergere. Nel suo palmares comunque otto successi di buon livello, spesso contro avversari importanti, così come piazzamenti di rilievo anche in grandi corse, tra i quali spicca il 14° posto alla Vuelta 2016. Corridore completo, in salita ha dimostrato anche quest’anno di potersela giocare con l’ottima prestazione a Sassotetto, alla Tirreno, ma è anche un discreto cronoman, che potrebbe limitare i danni. Buono scattista, potrebbe trovare anche un successo parziale in qualche giornata nervosa. Per lui l’obiettivo è una top ten finale.

Alla vittoria di tappa punteranno invece altri due nuovi arrivati della squadra, entrambi già vittoriosi in carriera in un grande giro. Ruben Plaza potrebbe essere uno dei più interessanti cacciatori di tappe, quando non dovrà lavorare per il capitano in salita, con il compito anche di far fruttare la sua lunga esperienza anche con i più giovani compagni. Classe 1980, con i suoi 38 anni sarà uno dei più anziani del gruppo, ma ha dimostrato anche pochi giorni fa di averne ancora con il bel successo alla Vuelta a Castilla y Leon, che gli è valso il suo 26° trionfo in carriera. Dopo aver già vinto a Tour e Vuelta, gli manca una tappa al Giro, indubbiamente alla sua portata. In Spagna, nel 2015, si è imposto anche Kristian Sbaragli, che sarà il velocista faro di una squadra in cui è stato allestito anche un discreto treno in suo favore con uomini come Guillaume Boivin e Zakkari Dempster pronti alla causa dell’italiano, con la possibilità per loro di qualche azione dalla lunga distanza. Classe 1990, non è uno sprinter puro, ma un corridore coriaceo che potrebbe trovare più di un’occasione nei percorsi non proprio lineari, che spesso la Corsa Rosa offre.

Tra gli uomini interessanti della squadra da sottolineare anche la presenza di Krists Neilands, giovane talento lettone che si è messo in mostra già più volte sulle strade italiane quest’anno dopo aver ottenuto ad inizio stagione un piazzamento all’Herald Sun Tour, in Australia. Classe 1994, è al suo secondo anno da professionista e al suo primo GT, ma ha conquistato con largo anticipo la presenza alla Corsa Rosa convincendo la dirigenza con prestazioni di livello, come il settimo posto al GP Larciano dopo una corsa aggressiva, ma anche con una buona Milano-Sanremo, in cui non ha esitato ad attaccare in un momento poi rivelatosi decisivo (fu lui a dare il via all’azione di Vincenzo Nibali). Potrebbe a sua volta essere un interessante animatore di molte fughe.

Completano la selezione due corridori israeliani. Inizialmente era previsto ve ne fosse uno solo, ma la dirigenza è stata con il tempo convinta dalle prestazioni dei suoi corridori, in particolare da Guy Niv. Al primo anno da professionista, il 24enne è stato premiato dalla squadra per i grandi progressi dimostrati, con l’ex biker che cercherà di essere una pedina valida per la sua squadra nelle tappe di montagna. Più attesa era invece la partecipazione di Guy Sagiv, altro classe 1994, ma con una maggiore esperienza su strada, correndo ormai dal 2015 con la squadra e dopo aver già conquistato tre campionati nazionali, due in linea uno a cronometro. Il loro compito primario sarà in supporto alla squadra, ma soprattutto nelle giornate di casa cercheranno di mettersi in mostra in prima persona.


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