Presentazione Percorso e Favoriti Volta Comunitat Valenciana 2026

La Volta Comunitat Valenciana si ripropone come appuntamento di inizio stagione per tanti corridori. La corsa spagnola è in programma dal 4 all’8 febbraio, con quattro frazioni in linea e una cronometro. Il percorso presenta diverse occasioni per i velocisti ma anche del terreno per i cacciatori di tappe, chiamando a raccolta una startlist quanto mai variegata. Negli ultimi anni l’albo d’oro ha visto il successo di corridori con caratteristiche diverse, dallo scalatore puro Santiago Buitrago al più regolare Brandon McNulty, senza dimenticare nomi illustri come Tadej Pogacar e Alejandro Valverde. Vediamo insieme il percorso e i favoriti della Volta Comunitat Valenciana 2026.

HASHTAG UFFICIALE: #VCV2026

Albo d’Oro recente Volta Comunitat Valenciana

2025 BUITRAGO Santiago
2024 MCNULTY Brandon
2023 COSTA Rui
2022 VLASOV Aleksandr
2021 KÜNG Stefan
2020 POGACAR Tadej
2019 IZAGIRRE Ion
2018 VALVERDE Alejandro
2017 QUINTANA Nairo
2016 POELS Wout

Percorso Volta Comunitat Valenciana 2026

La corsa si aprirà con una tappa che avrà buone opportunità di concludersi in volata, sebbene il finale lasci spazio per provare a fare un po’ di selezione o tentare qualche attacco. Il via verrà dato da Segorbe e in tutto ci saranno da affrontare 160 chilometri, i primi 120 dei quali non particolarmente impegnativi dal punto di vista altimetrico, anche se il tracciato, che si svilupperà nell’entroterra, sarà comunque abbastanza nervoso. Entrati negli ultimi 40 chilometri si scalerà quindi l’unico GPM di giornata, il Puerto de los Madroños (4,6 km al 4%, max. 13%), che avrà un tratto centrale piuttosto duro che potrebbe far male a qualche velocista; in cima saranno presenti anche degli abbuoni che potrebbero far gola agli uomini di classifica. La successiva discesa porterà il gruppo verso la costa e allo sprint intermedio di Benicassim, dopo il quale si incontrerà un breve strappo che, ai -22 dalla conclusione, rappresenterà l’ultima difficoltà di giornata. Il finale sarà infatti molto veloce, pianeggiante e quasi tutto in rettilineo, con l’ultima curva che sarà posta a poco più di 3000 metri dal traguardo di Torreblanca e consentirà alle squadre degli sprinter di impostare al meglio la probabile volata.

Scenario totalmente diverso con la seconda frazione, nella quale sicuramente vedremo le prime differenze tra coloro che puntano al successo finale. In programma ci sarà infatti una cronometro individuale (che torna nel percorso dopo cinque anni) di 17,5 chilometri con partenza da Carlet e arrivo ad Alginet, prova che proporrà una prima parte pianeggiante, ma caratterizzata da numerose curve. Dopo 6500 metri la strada inizierà invece a salire e lo farà per circa tre chilometri, in maniera piuttosto irregolare, fino al rilevamento cronometrico intermedio, dopo il quale il tracciato si farà più veloce e adatto agli specialisti dato che sarà quasi sempre in leggera discesa e con più lunghi tratti rettilinei, anche se saranno comunque presenti diverse curve anche qui.

La terza frazione porta invece il gruppo da Orihuela Sant Vincent del Raspeig. I 158 chilometri in programma sono sostanzialmente divisi in due parti: la prima è completamente pianeggiante e non dovrebbe permettere selezione in gruppo. Dopo un centinaio di chilometri un lungo falsopiano porta ai piedi della salita di giornata, il Puerto de Tibi, che misura 7400 metri con una pendenza media del 5,1%. Dopo lo scollinamento, un altro piccolo strappetto è seguito da una discesa e da una nuova salita non categorizzata di un paio di chilometri con una pendenza media intorno al 6%. Dopo l’ultimo scollinamento mancano una trentina di chilometri al traguardo, quasi tutti in discesa o falsopiano discendente. Un attacco solitario potrebbe non avere grandi chance, ma se un gruppetto dovesse avvantaggiarsi e trovare l’accordo non sarebbe semplice rientrare. L’alternativa, anche in questo caso, è una volata di un gruppo relativamente ristretto.

La classifica finale dovrebbe essere scritta già con la quarta tappa, da La Nucia a Teulada, che con i suoi 172 chilometri è anche la più lunga. Poco dopo il via si inizia subito a salire con il Coll de Rates (13,7 km al 3%), asperità lunga ma molto irregolare. La musica cambia con l’Alto Miserat, posizionato dopo una cinquantina di chilometri: con i suoi 5400 metri al 9,9%, è il terreno adatto per le squadre che vogliono rendere la corsa un po’ più dura. La lunga discesa verso l’Atzúbia conduce all’Alto del Sorrels (2,8 km al 5,7%), terzo GPM di giornata. Qualche saliscendi e poi, dopo il passaggio a Calpe, gli ultimi 30 chilometri con le due salite probabilmente decisive: l’Alto La Fustera (1,7 km al 7,4%) e il Puig de la Llorença (2,2 km al 10%). Quest’ultimo in particolare, con le sue pendenze in doppia cifra per più di due chilometri, sarà il momento chiave. Dallo scollinamento al traguardo mancano circa 12 chilometri, con anche lo strappo del Muro del Pou (250 metri al 9,6%) per provare un’ulteriore azione. Il rettilineo finale è in leggera ascesa, con pendenze tra il 4 e il 5%.

La frazione conclusiva, da Bétera Valencia, è invece la più breve tra quelle in linea, con i suoi 94,7 chilometri. La prima parte della giornata si presta a eventuali attacchi, prima con il GPM di Orone (4,7 km al 4,4%) e poi con quello verso Garbi (4,7 km al 6,8%). Quest’ultima termina a 45 chilometri dalla conclusione, forse un po’ troppi per cercare un’azione solitaria, anche considerando che gli ultimi 30 sono completamente pianeggianti. È quindi probabile che l’ultima tappa si concluda con una volata, ma attenzione alle tante curve presenti nel finale, che favoriscono maggiormente chi attacca rispetto a chi insegue.

Tappe Volta Comunitat Valenciana 2026

Tappa 1 (04/02): Segorbe – Torreblanca (160 km)
Tappa 2 (05/02): Carlet – Alginet (17,5 km, cronometro)
Tappa 3 (06/02): Orihuela – Sant Vicent del Raspeig (158 km)
Tappa 4 (07/02): La Nucia – Teulada (172 km)
Tappa 5 (08/02): Bétera – Valencia (94,7 km)

Favoriti Volta Comunitat Valenciana 2026

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Dopo aver dimostrato subito una gran gamba nell’esordio stagionale alla Challenge Mallorca, dove ha conquistato tre vittorie (due individuali e una nella cronosquadre), Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) si presenta ovviamente come il grande favorito per la corsa spagnola. Apparso già molto a suo agio con la nuova squadra e in ottima forma, il belga avrà dalla sua anche un percorso decisamente favorevole, privo di grandi salite ma con una tappa (la quarta) che nel finale sembra una piccola classica e con una cronometro, specialità nella quale è campione europeo, mondiale e olimpico in carica. Attorno a lui ci sarà inoltre una selezione di ottimo livello comprendente il marchigiano Giulio Pellizzari e il russo Aleksandr Vlasov, entrambi al debutto in questo 2026 e in grado anch’essi di ottenere un buon risultato.

Il grande avversario di Evenepoel per queste cinque giornate di gara sarà quasi sicuramente João Almeida, che guiderà la UAE Team Emirates XRG. Il tracciato appare infatti molto adatto anche al portoghese, che sarà all’esordio stagionale e proverà a migliorare il secondo posto dello scorso anno per iniziare al meglio il percorso che lo porterà all’obiettivo Giro d’Italia di maggio. Con lui, però, può puntare a far bene anche lo statunitense Brandon McNulty, vincitore di questa gara due anni fa e favorito anch’egli dalla presenza della cronometro, mentre potrebbe agire più come “libero battitore” Marc Soler, corridore che non ha paura a muoversi da lontano nelle giornate più movimentate.

Altra squadra che avrà più di un’opzione su cui contare è la Movistar, che con Iván Romeo (vincitore di una tappa un anno fa) può puntare a un risultato importante viste le doti da cronoman del 22enne e la buona gamba mostrata la scorsa settimana alla Challenge Mallorca. Attenzione comunque anche al belga Cian Uijtdebroeks, al debutto con la formazione spagnola, a Pablo Castrillo e a Raul Garcia Pierna, corridori che possono far bene in un tracciato del genere e che costituiranno frecce pericolose nell’arco della compagine iberica per cercare magari di sorprendere i favoriti.

Si presentano poi ben attrezzate anche la Lidl-Trek e la Ineos Grenadiers. La prima farà affidamento soprattutto su Mathias Vacek, che in assenza di lunghe salite è un corridore da tenere d’occhio in questo tipo di brevi gare a tappe (in particolare se c’è una crono), ma non sarà da sottovalutare neppure lo stesso Mads Pedersen, che come ostacolo più grande avrà la terza tappa, ma potrà benissimo giocarsela con i migliori nelle altre. Ci si attende invece qualche segnale da Tao Geoghegan Hart, non ancora tornato pienamente sui suoi livelli dopo il grave infortunio del Giro 2023. Per quanto riguarda la formazione britannica, Magnus Sheffield sembra poter essere l’uomo deputato a fare classifica viste anche le sue capacità contro il tempo, ma per lo stesso motivo può far bene anche Tobias Foss, oltre a Victor Langellotti e Andrew August. Per tutti loro si tratterà della prima gara di stagione, dunque bisognerà vedere con quale condizione si presenteranno al via.

Tra gli altri nomi che possono puntare a un piazzamento nelle parti alte della classifica possiamo sicuramente inserire quello di Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), apparso piuttosto pimpante in salita alla Classica Camp de Morvedre e cronoman di buon livello, che sarà affiancato da Damiano Caruso, corridore sempre solido e capace di buoni risultati in questo tipo di gare. Tenterà di confermarsi su alti livelli e a proseguire la propria crescita in qualità di uomo da classifica il norvegese Johannes Kulset, leader della Uno-X Mobility, mentre Steff Cras cercherà di iniziare bene la sua avventura con la Soudal Quick-Step. Proveranno poi a mettersi in evidenza Kamiel Bonneu e Matteo Fabbro (Solution Tech-Vini Fantini) e i corridori di casa Pau Martí (NSN Cycling Team), Abel Balderstone (Caja Rural-Seguros RGA), José Manuel Díaz (Burgos Burpellet BH) e Urko Berrade (Equipo Kern Pharma).

Borsino dei Favoriti Volta Comunitat Valenciana 2026

***** Remco Evenepoel
**** João Almeida, Iván Romeo
*** Brandon McNulty, Antonio Tiberi, Cian Uijtdebroeks
** Johannes Kulset, Giulio Pellizzari, Magnus Sheffield, Mathias Vacek
* Pablo Castrillo, Steff Cras, Tobias Foss, Tao Geoghegan Hart, Mads Pedersen

Cacciatori di tappe Volta Comunitat Valenciana 2026

Dovrebbero essere due le opportunità per le ruote veloci, anche se le frazioni non hanno un percorso semplice e quindi potrebbero concludersi anche con un altro epilogo. Il nome di riferimento sarà il già citato Mads Pedersen (Lidl-Trek), corridore in grado di fare sempre la differenza su tracciati duri. Il suo principale avversario in caso di sprint dovrebbe essere Biniam Girmay, già vincitore di tappa nel 2023 e che proverà a fare subito bene all’esordio con la NSN Cycling Team. Altro nome di primo piano in caso di arrivi in volata è Ben Turner (INEOS Grenadiers), anche lui al debutto stagionale. 

Tra coloro che invece hanno già corso alla Challenge Mallorca, attenzione ad Arne Marit (Red Bull – BORA – hansgrohe) vincitore del Trofeo Palma, in cui ha chiuso quinto Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), che si era già piazzato anche alla Clasica Valenciana. Proveranno a cogliere un piazzamento anche l’esperto Magnus Cort (Uno-X Mobility), che vinse una tappa nel 2017, Matevž Govekar (Bahrain – Victorious) e César Macías (Burgos Burpellet BH).

Punti UCI Volta Comunitat Valenciana 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 250 1 25
2 170 2 15
3 140 3 10
4 120 4 5
5 100 5 3
6 80
7 70
8 60
9 50
10 40
11 30
12 20
13 10
14 10
15 10
16-25 6
26-30 5
31-40 3

Altimetrie e Planimetrie Volta Comunitat Valenciana 2026

Tappa 1 (04/02): Segorbe – Torreblanca (160 km)

Tappa 2 (05/02): Carlet – Alginet (17,5 km, cronometro)

Tappa 3 (06/02): Orihuela – Sant Vicent del Raspeig (158 km)

Tappa 4 (07/02): La Nucia – Teulada (172 km)

Tappa 5 (08/02): Bétera – Valencia (94,7 km)

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