Volta Comunitat Valenciana 2026, Remco Evenepoel: “Vittoria davvero difficile, ho spinto a tutta. La squadra è stata fantastica, Pellizzari incredibile”

Remco Evenepoel si prende la tappa regina della Volta a la Comunitat Valenciana 2026 dopo il grande lavoro della squadra. Il belga si è imposto in solitaria nella quarta tappa, staccando gli altri big nell’ultima salita e balzando al comando nella generale. Un successo che arriva al termine di una giornata in cui la Red Bull – Bora – hansgrohe ha sempre controllato la corsa e realizzato la selezione decisiva nel finale, grazie all’ottimo apporto di Giulio Pellizzari, decisivo nel lanciare al meglio il proprio capitano verso l’attacco decisivo. Un successo che conferma l’ottimo momento di forma del belga, che raggiunge già quota cinque successi in stagione.

Sono dovuto andare a tutta fino al traguardo ed è stato davvero difficile – il commento ai nostri microfoni di Evenepoel dopo la vittoria – Ho dato il massimo nell’ultima parte del Cumbre del Sol e poi, una volta svoltati a sinistra sulla strada principale, c’era vento contrario, quindi è stato davvero difficile tenere il ritmo. Ma sapevo che se era dura per me, lo era anche per quelli dietro. Quindi ho continuato a spingere”.

Il bicampione olimpico sottolinea poi il grandissimo lavoro dei compagni di squadra, fondamentali per raggiungere la vittoria: “Voglio dire solo una parola per la squadra: sono stati davvero incredibili oggi. Penso che, dai primi metri fino agli ultimi, abbiano lavorato per me. Ognuno ha fatto la sua parte. Nessuno ci ha aiutato e lo capisco perfettamente. E finire così, con il piano che volevamo, è semplicemente fantastico. Inoltre Giulio è arrivato terzo dopo un lavoro così intenso, è davvero incredibile. Quindi è stata una giornata fantastica per noi”.

Il piano tattico della Red Bull – Bora – hansgrohe è quindi riuscito alla perfezione, con l’obiettivo di controllare la corsa e portare Evenepoel al comando sull’ultima salita: “Ovviamente volevamo rendere la corsa dura fin dall’inizio. Ecco perché abbiamo deciso di procedere a un ritmo piuttosto veloce sull’Alto Miserat, una salita molto ripida, e poi ci siamo limitati a controllare, senza mai farci prendere dal panico. Insomma, gli abbuoni erano posti in fondo, e poi sapevamo che avremmo dato il massimo sul Cumbre del Sol. Quindi penso che abbiamo seguito perfettamente i piani”.

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