Volta Comunitat Valenciana 2026, Antonio Tiberi sfiora il podio: “Abbiamo collaborato per cercare di raggiungere Remco Evenepoel, ma andava davvero molto forte”

Antonio Tiberi si fa vedere nella quarta tappa della Volta Comunitat Valenciana 2026. Nella giornata che ha visto il trionfo di Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), capace di staccare tutti, arrivare in solitaria e conquistare anche la leadership della classifica generale, ai piedi del podio si è classificato l’azzurro classe 2001, ultimo a cedere all’azione del duplice campione olimpico, prima di essere poi ripreso da João Almeida (UAE Team Emirates XRG) e Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che lo hanno poi superato al traguardo.

Il corridore laziale ha raccontato ai nostri microfoni di aver avuto buone sensazioni, ma di non aver potuto nulla contro il campione belga, capace di resistere al tentativo di rientro di un drappello di inseguitori di grande valore. “Quando abbiamo iniziato l’ultima salita ho visto che la Bora stava tenendo un ottimo ritmo e sicuramente Remco stava per attaccare – commenta il 24enne di Frosinone – Io ero sulla sua ruota e quando ha attaccato ho cercato di seguirlo, e per i primi 300 metri ci sono riuscito. Poi lui ha continuato a spingere davvero forte e io ho perso un po’ di terreno, ma ho visto che dietro erano distanti e ho cercato di continuare a spingere”.

Dopo aver scollinato da solo alle spalle dell’ex iridato, nella discesa Tiberi è stato ripreso dai primi inseguitori, con i quali ha cercato di collaborare per rientrare, ma non c’è stato modo di rientrare sula testa della corsa. “Il gruppetto dietro di me è tornato sotto e siamo rimasti tutti insieme – prosegue – Alla fine abbiamo collaborato con Almeida e McNulty per cercare di raggiungere Remco, ma lui andava davvero molto forte. In seguito ho perso di poco lo sprint, ma le sensazioni sono buone”.

C’è stato un momento in cui il gruppo di inseguitori si è trovato abbastanza vicino, tanto che hanno dato l’impressione di potersi avvicinare al batttistrada,  ma neppure collaborando sono riusciti a riprendere un Evenepoel che si è dimostrato nettamente superiore: “A un certo punto era circa 300 metri davanti a noi, 10 secondi, e con Almeida ci siamo detti ‘Dai, andiamo a riprenderlo’, ma poi lui ha continuato ad andare davvero molto veloce ed è tornato a 20-30 secondi.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio