Presentazione Percorso e Favoriti Settimana Coppi e Bartali 2026

La Settimana Coppi e Bartali 2026 avrà una nuova veste rispetto alle scorse edizioni. La corsa a tappe organizzata dal G.S. Emilia, di categoria 2.1, si svolgerà da mercoledì 25 a domenica 29 marzo su un percorso itinerante. Se negli anni passati infatti il centro focale era stata la Romagna, stavolta la competizione partirà dal Piemonte, per poi spostarsi in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Una rivoluzione per la geografia della corsa, risultato del grande impegno della Lega Ciclismo Professionistico che ha voluto rinnovare la gara, inserita all’interno del calendario della Coppa Italia delle Regioni. In generale, comunque, il percorso resta vario e con tappe adatte a diversi tipi di corridori.

HASHTAG UFFICIALE: #CoppieBartali

Albo d’Oro recente Settimana Coppi e Bartali

2025 TULETT Ben
2024 BOUWMAN Koen
2023 SCHMID Mauro
2022 DUNBAR Eddie
2021 VINGEGAARD Jonas
2020 NARVÁEZ Jhonatan
2019 HAMILTON Lucas
2018 ROSA Diego
2017 CALMEJANE Lilian
2016 FIRSANOV Sergey

Percorso Settimana Coppi e Bartali 2026

Il nuovo percorso della Settimana Coppi e Bartali si apre in Piemonte con la Barbaresco – Barolo, frazione di 161,1 km già ricca di insidie. La tappa infatti comprende i GPM di Manera (3,5 km al 6,8%), Regione Sant’Antonio (2 km al 7,3%) e Antignano (2,2 km al 4,8%) nella primissima fase, in grado di mettere parecchia fatica nelle gambe dei corridori. Il tratto decisivo però sarà il GPM di La Morra, 5,1 km al 5,2%, che termina a 10 km dalla conclusione. Lo scollinamento è seguito da una discesa veloce fino a 2300 metri dall’arrivo, mentre il rettilineo finale è in leggera salita, che diventa anche un pochino più dura negli ultimi 200 metri.

I velocisti dovrebbero avere la loro prima vera occasione nella Lodi – Massalengo, 158 km con un finale pianeggiante. La frazione può essere suddivisa in tre parti: la prima è interamente in pianura, almeno fino al passaggio a Bosnasco e comunque per i primi 50 km. Nel blocco centrale gli atleti affrontano alcune colline dell’Oltrepò Pavese, prima con il Monte Beccaria e poi con il circuito da percorrere due volte, in cui è inserita la salita di Canneto Pavese (2,6 km km al 5,6% di pendenza media). Superata Stradella, la corsa si trova a percorrere gli ultimi 50 km totalmente pianeggianti, eccezion fatta per uno strappo a Belfuggito (800 metri al 7%), a 26 km dall’arrivo. Un finale di questo tipo dovrebbe permettere alle squadre dei velocisti di organizzarsi per ricucire su eventuali attacchi.

Non è facile da interpretare invece il finale della Erbusco – Iseo, che con i suoi 175,5 km è la tappa più lunga della corsa. La frazione prende il via in un lungo circuito di 42,3 km completamente pianeggiante, che non dovrebbe creare particolare scompiglio. Dopo tre giri completi, i corridori restano al suo interno per altri 15 km prima di uscire da Iseo per imboccare il Passo Tre Termini, salita di prima categoria con i suoi 7,2 km al 6% di pendenza media. Oltre alla salita, che termina a 23 km dal traguardo, anche i 10 km di discesa (interrotti da una contropendenza di 1200 metri al 5,8%) possono fare la differenza, anche perché verso l’arrivo saranno poi solo 12 i km di pianura finali. Un gruppetto di almeno 3 o 4 unità, a quel punto, sarebbe difficile da recuperare.

Finale difficile anche nella Ponte di Piave – Valdobbiadene, 159,6 km disegnati in territorio veneto. Dopo un centinaio di chilometri per lo più pianeggianti, la corsa entra nel vivo verso San Michele di Feletto, un primo strappo seguito dai GPM di Rolle (2,3 km al 4,6%) e Combai (2,5 km al 4,7%), brevi e mai particolarmente impegnativi nelle pendenze. A quel punto la corsa entra nel circuito di Valdobbiadene, che misura 16 km e presenta diversi saliscendi: pur senza pendenze particolarmente impegnative, sarà fondamentale riuscire a stare davanti al momento giusto.

La corsa si concluderà infine con la Cormons – Gemona del Friuli, 165,5 km con la doppia ascesa al Monte Stella. Dopo la partenza, la tappa si sviluppa in pianura per i primi 70 km, fino a Tarcento. Da lì il percorso affronta per la prima volta la scalata sul GPM di giornata, che con i suoi 4,1 km all’8,9% (con una punta al 13,8%) può fare una selezione importante. Se il primo passaggio servirà soprattutto a mettere fatica nelle gambe, anche perché è seguito da una breve discesa e quasi 60 km di pianura, il secondo sarà decisivo: lo scollinamento è a 20 km dalla conclusione. Da quel punto, i corridori dovranno affrontare una breve discesa, un altro strappo e poi una lunga discesa che porta direttamente a Gemona del Friuli. Un finale da vivere a tutta, dove possono anche essere scritti distacchi importanti.

Tappe Settimana Coppi e Bartali 2026

Tappa 1 (25/03): Barbaresco – Barolo (161,1 km)
Tappa 2 (26/03): Lodi – Massalengo (158 km)
Tappa 3 (27/03): Erbusco – Iseo (175,5 km)
Tappa 4 (28/03): Ponte di Piave – Valdobbiadene (159,6 km)
Tappa 5 (29/03): Cormons – Gemona del Friuli (165,5 km)

Favoriti Settimana Coppi e Bartali 2026

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Fra le formazioni WorldTour presenti al via ce n’è una che ha deciso di portare una selezione molto qualificata per l’occasione, il Team Jayco AlUla. Uno dei corridori di riferimento per l’intero gruppo potrebbe essere Mauro Schmid, che ha già fatto vedere ottime cose nella prima parte di questa stagione e che si è trovato bene in passato in questa corsa (anche se su strade diverse), tanto da vincerla nel 2023. L’elvetico potrebbe quindi puntare al bis, ma in squadra avrà anche il sudafricano Alan Hatherly, che alla recente Tirreno-Adriatico ha evidenziato un’ottima condizione, e gli azzurri Alessandro Covi e Davide De Pretto, tutti corridori che su questo tipo di percorso possono fare bene.

In gara ci sarà poi una XDS Astana “ibrida” fra organico WorldTour e squadra di sviluppo. Un rappresentante di quest’ultima è Matteo Scalco, che si avvicina all’appuntamento con credenziali interessanti, date anche dai recenti risultati, seppur in corse di minor rilievo di questa. Da vedere se il giovane vicentino riuscirà a tenere il passo di corridori più esperti e navigati, soprattutto nell’arco di cinque giornate di gara. Più probabile, quindi, che a guidare il team sia l’eterno Diego Ulissi, vincitore di questa corsa ben 13 anni fa, ma ancora assolutamente in grado di ottenere ottimi risultati, come dimostra questo inizio di stagione, anche nelle brevi corse a tappe che, come questa, propone percorsi mossi.

Altra squadra della massima divisione con più di un’opzione sarà la Red Bull-Bora-hansgrohe, che come leader avrà probabilmente Giovanni Aleotti, in una delle poche occasioni durante la stagione nelle quali il 26enne non deve correre per i compagni di squadra. Assieme a lui ci sarà anche Ben Zwiehoff, che nel 2023 chiuse settimo, ma soprattutto i giovani Emil Herzog, ottavo un anno fa, Adrien Boichis, messosi di recente in evidenza con buoni piazzamenti, e Lorenzo Finn, che però utilizzerà probabilmente questa gara per preparare i prossimi appuntamenti tra gli Under-23 e, per questo motivo, potrebbe andare più a caccia di un successo parziale.

Per quanto riguarda le altre compagini WorldTour al via, la Ineos Grenadiers dovrebbe puntare soprattutto su Axel Laurance, corridore veloce e piuttosto resistente, e su Andrew August, vincitore a inizio stagione di una tappa alla Volta Valenciana e autore di buoni progressi nel corso dell’ultimo anno. Per la Soudal Quick-Step, l’uomo da tenere d’occhio sarà probabilmente l’esperto Maximilian Schachmann, ma attenzione anche al giovane Viktor Soenens, che a inizio febbraio è stato decimo in una corsa di altro livello come la Volta Valenciana. Si presentano invece un po’ meno attrezzate EF Education-EasyPost e Visma | Lease a Bike, con la prima che come uomini di classifica dovrebbe avere Jardi Christiaan Van Der Lee e Juan Felipe Rodriguez, mentre la seconda, vincitrice lo scorso anno con Ben Tulett, si affiderà probabilmente a Tijmen Graat e Anton Schiffer per cercare di confermarsi sul gradino più alto del podio finale.

Guardando ai team Professional, si presenta al via con più carte da giocarsi la Solution Tech-Nippo-Rali, che dovrebbe puntare principalmente su corridori abili in salita come Santiago Umba e su Kamiel Bonneu, ma possono ambire a un buon piazzamento anche Matteo Fabbro, Alexander Balmer e Ben Granger. Secondo un anno fa, Mark Donovan cercherà di salire un gradino del podio e sarà il riferimento della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling, squadra che potrà però contare anche su Milan Vader, mentre a curare la classifica per la Bardiani CSF 7 Saber saranno probabilmente Luca Paletti e Luca Covili.

Ben attrezzata è sicuramente la MBH Bank CSB Telecom Fort, che schiererà il terzo classificato del Giro della Sardegna Alessandro Verre, il nono classificato della Milano-Torino Alessandro Fancellu e un Fausto Masnada che in passato è stato in grado di centrare la top-10 finale in questa corsa. Thomas Pesenti e i giovani Dario Giuliano e Fabrizio Crozzolo cercheranno di portare a casa un bel risultato per il Team Polti VisitMalta, mentre, tra le formazioni Continental, possono puntare a un buon piazzamento in classifica Federico Iacomoni (Team UKYO), Andrii Ponomar (Petrolike) e Davide De Cassan (General Store – Essegibi – F.Lli Curia), che un mese fa ha chiuso al settimo posto il Giro della Sardegna.

Borsino dei Favoriti Settimana Coppi e Bartali 2026

***** Mauro Schmid
**** Alan Hatherly, Diego Ulissi
*** Giovanni Aleotti, Mark Donovan, Axel Laurance
** Andrew August, Alessandro Fancellu, Tijmen Graat, Maximilian Schachmann
* Adrien Boichis, Alessandro Covi, Matteo Scalco, Santiago Umba, Alessandro Verre

Cacciatori di tappe Settimana Coppi e Bartali 2026

Per quanto riguarda gli uomini veloci, come detto è difficile immaginare che abbiano tante possibilità a loro disposizione. Per l’arrivo di Massalengo, e chissà se anche quello di Valdobbiadene, bisognerà sicuramente prendere in considerazione sprinter come Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling) e Danny Van Poppel (Red Bull-Bora-hansgrohe), che avrà accanto anche il giovanissimo, ma molto promettente, compagno di colori Alessio Magagnotti. Da tenere in considerazione per gli sprint anche Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber), Tommaso Dati (Team UKYO) e il già citato Axel Laurance (Ineos Grenadiers).

Finora non ha ancora brillato con la maglia di campione nazionale, ma Filippo Conca (Team Jayco AlUla) avrà finalmente la possibilità di mettersi in proprio in una corsa piuttosto adatta alle sue caratteristiche. Come lui, bisognerà fare attenzione a corridori veloci e resistenti come Samuele Battistella (EF Education-EasyPost), in cerca di rilancio dopo un’annata piuttosto opaca, Filippo Turconi (Bardiani CSF 7 Saber) e Niccolò Garibbo (Team UKYO), atleta veloce e di grande intelligenza tattica, che cercherà la situazione giusta per sfruttare sulla strada le sue doti di scattista su strappi brevi e centrare un altro successo dopo quello ottenuto nella frazione inaugurale del Giro della Sardegna

In alcune giornate, potrebbero infine mettersi in evidenza, magari attaccando da lontano, corridori come Lorenzo Nespoli (MBH Bank CSB Telecom Fort), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Martin Svrček e Gil Gelders (Soudal Quick-Step), Mattia Negrente (XDS Astana), Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta), Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling), Giosuè Epis (Petrolike) e i portacolori delle formazioni Continental italiane.

Punti UCI Settimana Coppi e Bartali 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 125 1 14
2 85 2 5
3 70 3 3
4 60
5 50
6 40
7 35
8 30
9 25
10 20
11 15
12 10
13 5
14 5
15 5
16-25 3

Altimetrie e Planimetrie Settimana Coppi e Bartali 2026

Tappa 1 (25/03): Barbaresco – Barolo (161,1 km)

Tappa 2 (26/03): Lodi – Massalengo (158 km)

Tappa 3 (27/03): Erbusco – Iseo (175,5 km)

Tappa 4 (28/03): Ponte di Piave – Valdobbiadene (159,6 km)

Tappa 5 (29/03): Cormons – Gemona del Friuli (165,5 km)

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