Settimana Coppi e Bartali 2022, Josef Cerny conquista l’ultima tappa – Successo finale di Eddie Dunbar

Giornata di fuga alla Settimana Coppi e Bartali 2022. Partita nelle prime fasi di corsa, l’azione di undici uomini viene rapidamente lasciata andare dal gruppo, concedendo che siano dunque questi uomini a giocarsi il successo. Il trionfo è così di Josef Cerny (Quick-Step Alpha Vinyl), che in vista dell’ultimo passaggio al traguardo saluta i suoi ultimi compagni di avventura, tra i quali il compagno Remi Cavagna che poi lo raggiunge in vista dell’arrivo per arrivare assieme a braccia alzate. A completare il podio di giornata è Omer Goldstein (Israel – Premier Tech), a lungo leader virtuale della corsa, che si trovato nella morsa della coppia della corazzata belga, senza riuscire ad opporsi.

Malgrado un percorso che sembrava poter favorire attacchi, il gruppo è rimasto sostanzialmente tranquillo tutto il giorno, concedendo a Eddie Dunbar (Ineos Grenadiers) di godersi l’ultima giornata trionfale per aggiudicarsi la corsa davanti al compagno Ben Tulett e a Marc Hirschi (UAE Team Emirates).

Adatta agli attacchi, la frazione dedicata a Franco Ballerini parte subito con numerosi scatti. Il primo a riuscire a guadagnare un piccolo gap è Edoardo Zardini (Drone Hopper – Androni Giocattoli), ma il suo tentativo ha vita abbastanza breve, mentre è l’azione successiva a cogliere nel segno. A comporre questo attacco sono Frederik Wandahl (Bora – Hansgrohe), Julius Van Den Berg (EF Education – EasyPost), Omer Goldstein (Israel – Premier Tech), Josef Černý (Quick-Step Alpha Vinyl Team), Rémi Cavagna (Quick-Step Alpha Vinyl Team), Fabio Van Den Bossche (Alpecin-Fenix), Tom Paquot (Bingoal Pauwels Sauces WB), Johan Meens (Bingoal Pauwels Sauces WB), David Martin Romero (Eolo-Kometa Cycling Team), Giovanni Carboni (Italia) e Jacopo Cortese (Mg.K Vis Colors For Peace Vpm), con il gruppo che rapidamente li lascia fare dopo un primo tentativo di inseguimento da parte della Bardiani CSF Faizanè, restati fuori dall’azione. Considerando che non ci sono uomini pericolosi in classifica generale, la Ineos Grenadiers decide così di concedere spazio, con il distacco che sale rapidamente, fino a toccare un massimo di 8’35” a metà gara.

A quel punto fuggitivi iniziano la salita del San Baronto con 7’38” di vantaggio sul gruppo, che recupera qualcosa lungo l’ascesa, portandosi a 6’30”, ma che torna a perdere nel tratto che precede il passaggio sul traguardo, dove transita con 7’08” di ritardo. Iniziando la salita di Mugherino, Goldstein prova subito ad allungare ma viene ripreso dagli altri battistrada, tra i quali perdono contatto Van Den Bossche, Meens e David Martin. In prossimità dal GPM provano invece ad attaccare Cerny, Cavagna e ancora Goldstein, che riescono a fare la differenza e transitano in cima con un vantaggio di 24″ su Wandahl e Van Den Berg, mentre il resto degli attaccanti scollina in gruppetti di due o uno a uno con un ritardo superiore. Il gruppo, tirato dalla Ineos Grenadiers, decide invece di rallentare e di concedere nuovamente margine, con il ritardo che sale quindi a 8’15”. Al nuovo passaggio sulla linea d’arrivo il vantaggio dei tre battistrada continua a crescere su tutti, con il gruppo che concede ancora margine, transitando con un ritardo ormai vicino ai nove minuti.

Nel corso della salita successiva Cerny sembra fare fatica, ma riesce a stringere i denti e rientrare su Cavagna e Goldstein, mentre alle loro spalle Van Den Berg prova la rimonta da solo, staccando Wandahl. Il gruppo intanto prosegue ancora tranquillo, aumentando tuttavia il ritmo quel che basta per guadagnare un minuto. In vista del suono della campana, dalla testa della corsa parte Cerny, che transita al traguardo con 25 secondi su Goldstein e Cavagna, raggiunti da Van Den Berg, che tuttavia si stacca quando si torna a salire, con il corridore israeliano che prova il forcing per rientrare sulla testa della corsa. Se inizialmente la sua azione sembra consentire di guadagnare, la sua pedalata si appesantisce avvicinandosi al GPM, dove Cerny scollina con un vantaggio di 50 secondi, tuffandosi in discesa consapevole di aver sostanzialmente corsa vinta.

Mentre il gruppo transita al GPM senza scossoni, con un ritardo di 5’45” che assicura a Dunbar il successo finale, davanti per Cerny è ormai una passerella solitaria, mentre alle sue spalle Cavagna, rimasto sino a quel momento a ruota, allunga con decisione per staccare Goldstein. Il compagno decide così di aspettarlo e i due tagliano il traguardo insieme a braccia alzate, con la ruota di Cerny di poco avanti a quella del francese.

Risultato Tappa 5 Settimana Coppi e Bartali 2022

Classifica Generale Settimana Coppi e Bartali 2022

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