Analisi Favoriti Parigi-Nizza 2026: Jonas Vingegaard debutta ed è subito l’uomo da battere – Sulla sua strada Oscar Onley e soprattutto Juan Ayuso

È il momento della Parigi-Nizza 2026. La Corsa del Sole francese rappresenta un appuntamento tradizionale per quel che riguarda la primavera ciclistica, nell’ambito della ristretta cerchia delle gare più importanti in calendario, quelle di categoria WorldTour. Confermato il modello delle otto tappe, che andranno in scena, da domenica 8 a domenica 15 marzo, e confermato il livello, sempre molto alto, del campo partenti. Ci saranno alcuni degli uomini di classifica più importanti del panorama mondiale, al netto di qualche assenza imprevista, un gran numero di corridori capaci di fare la differenza su traguardi di giornata e anche qualche velocista che punta a mettere chilometri nelle gambe, oltre che a lasciare il segno quando possibile.

Albo d’oro recente Parigi – Nizza

2025 JORGENSON Matteo
2024 JORGENSON Matteo
2023 POGACAR Tadej
2022 ROGLIC Primoz
2021 SCHACHMANN Maximilian
2020 SCHACHMANN Maximilian
2019 BERNAL Egan
2018 SOLER Marc
2017 HENAO Sergio
2016 THOMAS Geraint
2015 PORTE Richie

Favoriti Parigi – Nizza 2026

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Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) ci riprova. Già nel 2025 era il corridore più accreditato per la vittoria finale, ma fu costretto a lasciare anzitempo, dando così la possibilità al compagno di colori Matteo Jorgenson di prendersi il successo. Stavolta, ovviamente, il danese punta a conclusione migliore per sé, con la speranza di potersi esprimere al massimo delle sue potenzialità e di essersi lasciato alle spalle i problemi che erano seguiti a un incidente in allenamento. Il percorso è perfetto per lui e la squadra giallonera si presenta con un notevole pacchetto di supporto, che sarà molto prezioso anche durante la cronosquadre.

Assente João Almeida, il rivale più pericoloso per il danese sembra essere Juan Ayuso (Lidl-Trek). Lo spagnolo sembra aver gradito molto il cambio d’aria di cui è stato protagonista in inverno e ha cominciato alla grande la stagione, vincendo la prima gara a tappe affrontata, la Volta ao Algarve. Un duello di questo tipo potrebbe esaltare il giovane catalano, che non vede l’ora di poter dimostrare il suo valore, avvicinando, se non superando, i grandissimi di questo periodo storico.

L’occasione è di quelle importanti anche per Oscar Onley (Ineos Grenadiers), che, dopo il trasferimento del recente CicloMercato, ha sulle sue spalle aspettative non da poco. Lo scozzese ha già fatto vedere in passato di essere interprete di qualità per le corse a tappe di una settimana e il percorso, con tante salite, ma senza cime altissime, può essergli molto propizio. La squadra britannica porta in gara anche un altro volto nuovo, Kévin Vauquelin, altro corridore che sa fare ottime cose nelle gare di una settimana e che sembra tagliato su misura per un tracciato frizzante sì, ma non durissimo. In azione ci sarà pure Carlos Rodríguez, che ha iniziato il 2026 su buoni livelli (secondo al Tour de la Provence 2026) e che sembra sulla strada giusta per il ritorno ad altissimi livelli.

Stranamente, la UAE Emirates XRG prende il via senza un corridore inseribile fra i favoriti più netti. Il discorso classifica toccherà probabilmente a Brandon McNulty, che sarà chiamato a prestazioni super, nell’arco della settimana, per reggere l’urto dei pezzi grossi citati sopra. Il settetto emiratino però è decisamente completo e potrà provare a far pesare la forza dei numeri, considerando che Marc Soler e, soprattutto, Pavel Sivakov potrebbero entrare, eccome, nella lotta per la generale. Anche la Red Bull-Bora-hansgrohe non presenta alcuno dei suoi capitani “massimi”: così, i gradi finiranno probabilmente sulle spalle di Daniel Felipe Martínez, che spera di rilanciarsi dopo un 2025 non esaltante. Con il colombiano, proveranno ad agire di concerto anche il russo Aleksandr Vlasov, che però da tempo sembra aver lasciato da parte le ambizioni da uomo di classifica, e il giovanissimo britannico Callum Thornley, forse ancora un po’ acerbo per questo livello, ma da tenere d’occhio in chiave futura.

Un altro corridore che ha dichiarato più volte di preferire i successi singoli alla cura delle classifiche è Lenny Martinez (Bahrain Victorious). Il giovane francese sembra sposarsi alla perfezione con i disegni tracciati dagli organizzatori e, di attacco in attacco, potrebbe anche trovarsi in una situazione propizia di classifica, anche senza volerlo. Con gli stessi colori ci sarà peraltro in azione Damiano Caruso, che ha il Giro d’Italia in testa, ma che non disdegnerà eventuali possibilità di fare “corsa di testa”, qualora ce ne fosse la possibilità. Un occhio andrà dato allo spagnolo Iván Romeo (Movistar), che sta seguendo una traiettoria di crescita notevole e che potrebbe giovarsi di un percorso esigente sì, ma non durissimo.

Da vedere poi quale sarà il rendimento di due corridori capaci di ottimi risultati, ma anche di pause quasi inspiegabili: si tratta del francese David Gaudu (Groupama-FDJ United) e dell’irlandese Eddie Dunbar (Pinarello-Q36.5), entrambi in grado di essere protagonisti lungo le varie salite che il gruppo dovrà affrontare nell’arco della settimana. Bisognerà poi capire se il francese Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) e il colombiano Harold Tejada (XDS Astana) vorranno privilegiare la regolarità, e quindi una posizione di rilievo in classifica, rispetto alle avventure di giornata, a caccia di successi di tappa. Un buon piazzamento finale è nelle corde, inoltre, dei francesi Mathys Rondel (Tudor) e Alex Baudin (Ef Education-EasyPost), del belga Ramses De Bruyne (Alpecin-Premier Tech), del norvegese Torsten Træen (Uno-X Mobility) e del colombiano Juan Guillermo Martinez (Picnic PostNL).

Borsino dei Favoriti Parigi – Nizza 2026

***** Jonas Vingegaard
**** Juan Ayuso, Oscar Onley
*** Daniel Felipe Martínez, Lenny Martinez, Brandon McNulty
** Eddie Dunbar, Iván Romeo, Pavel Sivakov, Kévin Vauquelin,
* Damiano Caruso, David Gaudu, Valentin Paret-Peintre, Carlos Rodríguez, Harold Tejada

Cacciatori di tappe Parigi – Nizza 2026

Guardando il tracciato, su 8 giorni di corsa, solo uno sembra essere dichiaratamente per velocisti, il secondo. Così, i vari specialisti del settore presenti dovranno essere impeccabili per non sprecare l’occasione: è il caso di Biniam Girmay (NSN), Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), Pascal Ackermann (NSN), Casper Van Uden (Picnic PostNL), Milan Menten (Lotto-Intermarché), Luke Lamperti (Ef Education-EasyPost), Max Kanter (XDS Astana), Cees Bol (Decathlon CMA CGM) e Laurence Pithie (Red Bull-Bora-hansgrohe), che guarderanno tutti con molto interesse alla tappa numero 2. La Cofidis schiera poi una batteria di finalizzatori che proverà a ottenere il massimo sia da quella tappa che, in chiave piazzamenti, anche dagli altri traguardi un po’ più filanti: occhio quindi a Milan Fretin e, soprattutto, a Bryan Coquard, che è parso recentemente in buone condizioni.

Sembra esserci più spazio per corridori sì veloci, ma capaci anche di tenere botta su pendenze significative, spalmate su salite brevi: proveranno a raccogliere risultati pesanti, quindi, Tim van Dijke (Red Bull-Bora-hansgrohe), Orluis Aular (Movistar), Marijn Van den Berg (Ef Education-EasyPost), Axel Zingle (Visma|Lease a Bike), il duo Samuel Watson-Dorian Godon (Ineos Grenadiers), Mattéo Vercher (TotalEnergies) Stian Fredheim (Uno-X Mobility), Mathias Vacek (Lidl-Trek), sempre che venga liberato da compiti di squadra, nei confronti di capitan Ayuso e un’altra “coppia”, quella in maglia Tudor composta da Rick Pluimers e, soprattutto, un Matteo Trentin che sembra in ottime condizioni, visto quel che è stato capace di fare sul pavé nell’arco dello scorso fine settimana.

Ci sono poi tanti corridori che potranno muoversi nelle tappe più esigenti dal punto di vista altimetrico, provando a prendersi risultati di peso, con la speranza che il gruppo possa concedere loro delle libere uscite. Ecco quindi rimbalzare i nomi di Ewen Costiou (Groupama-FDJ United), Pablo Castrillo e Raúl García Pierna (Movistar), Benjamin Thomas (Cofidis), Fabio Christen (Pinarello-Q36.5), Georg Steinhauser (Ef Education-EasyPost), Anthony Turgis (TotalEnergies) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), oltre a specialisti di attacchi a lunga gittata come Nico Denz (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Victor Campenaerts (Visma|Lease a Bike), che saranno però probabilmente legati a compiti di squadra.

Punti UCI Parigi – Nizza 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 500 1 60
2 400 2 40
3 325 3 30
4 275 4 25
5 225 5 20
6 175 6 15
7 150 7 10
8 125 8 8
9 100 9 5
10 85 10 2
11 70
12 60
13 50
14 40
15 35
16-20 30
21-30 20
31-50 10
51-55 5
56-60 3

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