Percorso senza grosse difficoltà altimetriche quello del GP Monseré 2026. In programma domenica 22 marzo, due settimane più tardi rispetto allo scorso anno, la corsa belga conferma un tracciato adatto alle ruote veloci e molto simile a quello della scorsa edizione, vinta a sorpresa dal francese Alexys Brunel grazie a un attacco da lontano con il quale riuscì a resistere al ritorno del gruppo e ad anticipare i velocisti. Partenza e arrivo saranno posti nuovamente a Ichtegem e a Roeselare e i corridori dovranno affrontare per tre volte e mezza un primo circuito da 55,4 chilometri comprendente le brevi asperità in pavé di Lookhuisstraat (1,2 km all’1,5%, max. 4,6%), anticipata da uno strappetto, e Gitsberg (400 m al 3,2%, max. 5%), che non dovrebbero fare grossa selezione. Sarà invece totalmente pianeggiante l’anello finale da 13 chilometri, del quale si dovrà percorrere un solo giro e che dovrebbe consentire alle squadre degli sprinter di organizzarsi in vista della probabile volata.
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