Giro d’Italia 2027, Luca Guercilena spiega la presenza degli autodromi nel percorso: “Li abbiamo inseriti anche per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza”
Una particolarità del percorso del Giro d’Italia 2027 è che toccherà ben tre circuiti automobilistici durante le sue 21 tappe. Non si tratta di una novità in senso assoluto, dato che, in passato, la Corsa Rosa ha fatto tappa altre volte in un autodromo, ma mai in così tante occasioni in una sola edizione. Il primo circuito incontrato dalla carovana del GT italiano sarà quello di Misano, che ospiterà l’arrivo della quarta frazione, mentre al Mugello ci sarà il traguardo dell’undicesima tappa, la più lunga in programma con i suoi 220 chilometri. Infine, il tracciato di Monza ospiterà la partenza della cronometro che chiuderà la seconda settimana e rappresenterà una delle giornate chiave della prossima edizione del Giro.
A spiegare il perché della presenza dei tre autodromi è stato il nuovo direttore della Corsa Rosa e delle altre gare targate RCS Sport, Luca Guercilena, che nel disegnare il percorso ha pensato anche alla sicurezza, guardando agli arrivi di tappa per velocisti ma non solo: “Abbiamo inserito diversi arrivi all’interno di circuiti automobilistici anche per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza. Il Giro deve contribuire a diffondere una maggiore cultura ciclistica, promuovendo infrastrutture sicure per i bambini e condizioni adeguate per gli atleti“.
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