Giro d’Italia 2027, Luca Guercilena: “Abbiamo avuto risposte molto positive sul percorso da squadre e corridori. L’obiettivo è aumentare la qualità media dei partecipanti”

Luca Guercilena auspica la presenza di tanti campioni al via del Giro d’Italia 2027. Intervenuto nel corso della trasmissione di RaiSport RadioCorsa, il nuovo “patron” della Corsa Rosa e delle altre gare targate RCS Sport ha discusso del percorso della prossima edizione del GT italiano, che ha contribuito a disegnare, e dei possibili protagonisti che potremo vedere in gara dall’8 al 30 maggio prossimi. Pur senza fare nomi, l’ex general manager della Lidl-Trek ha rivelato di aver ricevuto reazioni positive di squadre e corridori riguardo al tracciato di gara, dunque ora la speranza è che tali riscontri si traducano nella partecipazione di nomi importanti.

“Il primo passo è sempre costruire un percorso che possa attirare atleti con qualità di diverso tipo e diverse caratteristiche – le parole di Guercilena – Siamo già in contatto con squadre e atleti per capire qual è il sentimento, la sensazione, verso il Giro d’Italia e abbiamo avuto risposte molto positive sul percorso. Poi so benissimo che le squadre fanno i programmi indicativamente nei ritiri di dicembre, per cui vedremo di conseguenza”.

Riguardo al percorso del Giro, il nuovo direttore delle corse RCS spiega la scelta di alternare giornate impegnative ad altre più semplici: “Il concetto è proprio questo: avere delle tappe impegnative, però non c’è una doppietta o tripletta durissima, ma sempre tappe alternate proprio per consentire agli atleti con caratteristiche diverse di recuperare fisicamente e anche guadagnare tempo nelle tappe che sono più consone alle loro caratteristiche“.

Il tracciato prevederà inoltre quasi 60 chilometri a cronometro: una scelta fatta per attrarre Remco Evenepoel? “Non solo Evenepoel, sicuramente tutti quegli uomini di classifica che hanno capacità a cronometro saranno agevolati da questo chilometraggio abbastanza importante a cronometro, peraltro posto in situazioni abbastanza particolari all’interno delle tre settimane proprio perché possono avere la possibilità di riguadagnare il tempo perso o semplicemente staccare gli altri avversari a cronometro e poi difendersi in salita“.

Tra le tappe più importanti della prossima Corsa Rosa ci sarà la numero 16, con la doppia scalata del Mortirolo e il Gavia: “Sicuramente è una delle tappe che farà la differenza, perché lì bisogna giocare a carte scoperte, non ci sarà la possibilità di bluffare. Però è un Giro studiato per rimanere aperto fino in fondo e conterà moltissimo gestire le energie. Ogni settimana ci sono delle asperità, delle tappe, abbastanza complicate, per cui gestire le proprie forze è fondamentale. È vero che sono delle tappe alterne, ma l’ultima settimana con Mortirolo-Gavia, Madonna di Campiglio e Zoncolan prevede che gli atleti e le squadre gestiscano bene le proprie forze. Per cui tappa decisiva, ma non dimenticherei quello che manca“.

Riguardo al Gavia, passo che supera i 2600 metri di quota, Guercilena è consapevole del rischio di trovare la neve e di dover quindi cambiare il percorso, ma la speranza è di poter disputare la tappa così com’è: “I tifosi chiedono le tappe sopra i 2000 metri, le cime storiche, ed è un nostro desiderio accontentare il piacere dei tifosi. Poi è ovvio che sappiamo che ci sono determinati rischi, e una tappa che prevede solo il doppio Mortirolo come piano B è sicuramente eseguibile, ma la nostra speranza è che il tempo ci assista e che il passaggio sul Gavia sia possibile“.

Tra i nomi dei possibili partecipanti che circolano in queste settimane ci sono anche quelli di Paul Seixas e Isaac Del Toro: “L’obiettivo è aumentare la qualità media dei partecipanti e continuare a insistere in quella direzione. Poi i grandi campioni fanno la differenza e lo sappiamo tutti, però quello che è importante è che la centralità sia il percorso, che sia un percorso che piace. Ci sono ancora tanti corridori che devono ancora provarsi in una grande vittoria sulle tre settimane. Per cui credo che soprattutto gli atleti che hanno un’età ancora abbastanza giovane, sebbene questo ciclismo sia sempre più giovane, abbiano il terreno per confrontarsi e provare a vincere un Grande Giro, e il Giro d’Italia si sposa benissimo a questo tipo di atleti“.

Infine, il 53enne ha risposto alle polemiche sull’assenza di tappe nel Sud e nel Nord-Ovest: “Chiaramente il Giro va anche dove la collaborazione con le istituzioni è forte, e siamo aperti sempre a qualsiasi tipo di collaborazione. La prendo come una cosa positiva, vuol dire che c’è tanta fame di Giro d’Italia, tanto desiderio di avere le tappe del Giro che passano sotto casa, per cui spero in futuro di riuscire ad accontentare tutti i tifosi“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!