Giro d’Italia 2027, Ivan Basso vede diversi italiani protagonisti: “Piganzoli può sognare di scollinare da solo sul Mortirolo. Ciccone una garanzia, Finn ha caratteristiche straordinarie”
Il Giro d’Italia 2027 potrebbe tornare ad essere un’edizione con gli italiani grandi protagonisti, secondo Ivan Basso. Il varesino ha avuto per due volte l’onore di conquistare la Maglia Rosa, nel 2006 e nel 2010, parte di quella generazione di vincitori azzurri dei Grandi Giri, che sta mancando ormai da diversi anni. Le prospettive per il futuro sembrano però essere positive, con diversi corridori che potrebbero fare il colpo il prossimo anno. Un’edizione che vedrà il ritorno nel percorso di una salita simbolo come il Mortirolo, in cui Basso è transitato per primo in entrambi gli anni in cui ha vinto.
Un’ascesa che potrebbe lanciare un altro italiano, ovvero Davide Piganzoli. Il corridore della Visma | Lease a Bike infatti correrà sulle strade di casa, essendo valtellinese, e potrebbe trovare lo slancio giusto per lasciare il segno, dopo l’ottavo posto di quest’anno con il grande lavoro da gregario per Jonas Vingegaard. In prospettiva Basso vede quindi grandi chance per lui, come ha sottolineato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Conosco bene Piganzoli: in prospettiva ha uno dei migliori equilibri tra doti da scalatore e capacità a cronometro. Da valtellinese, immagino sogni di scollinare da solo sul Mortirolo e lanciarsi verso la vittoria all’Aprica”.
Il passaggio alla Pinarello Q36.5 potrebbe anche rilanciare le ambizioni di Giulio Ciccone, per tornare a vincere una tappa al Giro: “C’è poi Ciccone: ha lo status dei grandi, dimostrato al Mondiale. È una garanzia, ha maturità e il cambio di maglia può dargli una spinta”. Un altro italiano che ha dimostrato di avere continuità in questa stagione è sicuramente Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), in cerca di riscatto dopo l’epilogo amaro dell’ultima edizione: “Per non parlare di Pellizzari, nonostante qualche problema nell’ultima edizione, è in crescita e ha mostrato di essere forte nelle corse a tappe”.
Nella lista degli italiani che potrebbero mettersi in luce nella prossima Corsa Rosa c’è anche potenzialmente il corridore più atteso in chiave classifica generale per il futuro, ovvero Lorenzo Finn. Il ligure potrebbe lasciare subito il segno nel grande salto nel professionismo, come conclude Basso: “Finn è giovane, ha vinto il Giro Next Gen e il Tour de l’Avenir e ha caratteristiche straordinarie. Appartiene alla generazione di Seixas. Se Paul ha disputato il Tour, non vedo perché non possa farlo Finn. Basta guardare Widar quanto è andato forte alla sua prima Vuelta e lo stesso Seixas al primo Tour”.
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