Soudal-Quick Step, Filippo Zana traccia il bilancio della stagione: “Sono entrato in un ambiente ideale. Rimpiango la volata alla Liegi. Il prossimo anno punto al Tour de France”

Bilancio positivo per la prima stagione di Filippo Zana con la Soudal-Quick Step. Il vicentino si è subito ambientato bene, trovando continuità di risultati e riuscendo a conquistare piazzamenti importanti nelle grandi corse, oltre a vincere la tappa di Nuoro e la classifica generale al Giro di Sardegna. In vista del prossimo anno il 27enne cercherà di fare un ulteriore salto di qualità, per riuscire a migliorare lo spunto nel finale e trasformare così i tanti piazzamenti in un numero maggiore di vittorie.

“Ho capito in fretta che scegliere la Soudal-Quick Step è stata la scelta giusta – sottolinea Zana in un’intervista alla Lega del Ciclismo Professionistico – perché mi hanno accolto bene. Sono entrato in un ambiente ideale, mi ci sono trovato immediatamente a mio agio. Ho avvertito subito la sensazione di essere parte integrante della squadra. Lo staff ha lavorato sui miei punti deboli, aiutandomi a limitarne gli effetti negativi”.

Un’annata in cui ha chiuso in top10 due Classiche Monumento, il nono posto a fine stagione a Il Lombadia e il decimo in primavera alla Liegi-Bastogne-Liegi, un risultato però dolceamaro: “La mia prima top ten in una classica monumento. Ci sono arrivato con una buona condizione. Speravo in un piazzamento migliore, magari una top five. Nello sprint per i piazzamenti migliori sono rimasto un po’ chiuso. Forse l’ho anche impostato un tantino indietro. La volata è l’unica cosa che rimpiango di quella giornata nelle Ardenne”.

Poi un Giro d’Italia in cui ha dovuto soffrire e stringere i denti per lavorare per il proprio capitano: “Ho svolto un eccellente lavoro in altura per andare forte nella Corsa Rosa. Per alcuni giorni ho avvertito dolori alle costole. Il guaio è che sono caduto ancora. Noi della Soudal avevamo Paul Magnier in maglia ciclamino. La classifica a punti è prestigiosa e io mi sono messo a disposizione di Paul. Ho sofferto e dato il meglio per consentirgli di arrivare a Roma in maglia ciclamino”. Poi ci ha provato più volte anche alla Vuelta a España, dove però: “è mancato il successo di tappa, sempre difficile da ottenere in una corsa difficile e prestigiosa come la Vuelta”, quindi in generale nella stagione ha “dimostrato costanza”.

Per il prossimo anno Zana è convinto di avere delle solide basi e punta soprattutto ad un obiettivo: il debutto al Tour de France: “Dobbiamo ripartire dalle cose belle mostrate alla Vuelta a España e al Giro di Lombardia. Nel 2027 spero di convincere lo staff a schierarmi alla Grande Boucle. La voglio disputare come esperienza professionale e umana. E naturalmente anche per prendermi delle belle soddisfazioni sugli ordini d’arrivo”.

In questa fase di preparazione invernale il focus sarà sul cercare di migliorare lo spunto veloce, per vincere di più: “Devo migliorare soprattutto in volata. Troppe volte mi sono dovuto accontentare dei piazzamenti. Gran parte delle gare ormai si risolvono con sprint abbastanza affollati. Se riuscirò ad aumentare il mio spunto di velocità mi divertirò e onorerò la maglia Soudal-Safety Jogger”.

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