Giro d’Italia 2026, Toon Aerts e lo ‘scontro’ con i colleghi in fuga: “Hanno imprecato contro di me, ma io non capisco l’italiano”

Toon Aerts è stato tra i protagonisti della fuga della nona tappa del Giro d’Italia 2026, da Cervia a Corno alle Scale. Il corridore della Lotto – Intermarché è andato all’attacco assieme a Giulio Ciccone (Lidl – Trek) e Diego Ulissi (XDS Astana Team) a metà percorso per riportarsi sugli attaccanti di giornata, per poi staccarsi lungo l’ascesa finale. Un’azione non banale, su un tracciato non adattissimo alle caratteristiche del crossista belga, che ha dovuto fare i conti anche con delle storie tese con i compagni di fuga. Aerts ha saltato parecchi cambi, provando a restare al coperto e questo ha suscitato l’ira degli altri attaccanti che hanno cercato in tutti i modi di coinvolgerlo nelle rotazioni per tenere alta l’andatura.

Hanno imprecato parecchio contro di me – ha commentato nel post tappa il belga, ai microfoni di EurosportMa cosa posso farci? Tra l’altro non capisco l’italiano, quindi non so neanche bene cosa mi abbiano detto. Non potevo collaborare perché stavamo correndo per Lennert Van Eetvelt. Era lui il capitano della squadra. Spero non me ne vogliano, ma era la tattica di squadra. L’obiettivo era di stare davanti e nel finale aiutare Lennert. Direi che è andata piuttosto bene”.

Lennert Van Eetvelt che, alla fine, non è riuscito a incidere sulla giornata chiudendo 13esimo a 1’06” dal vincitore Jonas Vingegaard. Rispetto al Blockhaus il belga ha dato la sensazione di star leggermente meglio. Vedremo come gestirà la corsa d’ora in avanti.

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