Giro d’Italia 2026, oltre i favoriti: alcune possibili sorprese squadra per squadra
Mentre tutti i riflettori sono pronti ad accendersi sulla sfida per la Maglia Rosa, il fascino del Giro d’Italia 2026 risiede anche nelle pieghe del gruppo. Tra le 23 squadre al via si nascondono talenti pronti ad esplodere, gregari in cerca di una giornata di gloria e giovani promesse che potrebbero compiere sulle strade italiane il definitivo salto di qualità. Quasi in ogni edizione della Corsa Rosa ci sono eventi sorprendenti che restano nella memoria degli appassionati, per quegli attacchi che nessuno si aspetta e per quei corridori capaci di ribaltare ogni previsione, anche degli stessi direttori sportivi. Abbiamo dunque provato ad analizzare ogni team, selezionando per ciascuno un corridore che, lontano dai pronostici della vigilia, potrebbe sbalordire la platea per diventare la rivelazione di questa edizione.
Alpecin – Premier Tech
Jensen Plowright: Alla seconda partecipazione alla Corsa Rosa, parte col compito di scudiero del connazionale Kaden Groves. Ma se il capitano designato dovesse avere qualche contrattempo, potrebbe essere proprio lui a lanciarsi in qualche volata, nelle quali quest’anno ha ottenuto buoni risultati soprattutto alla Parigi-Nizza, centrando tre top10. Sono, infatti, diverse le tappe potenzialmente adatte ad un corridore resistente e dotato di un buono spunto veloce, che potrebbe anche avere la libertà di lanciarsi in qualche fuga.
Bahrain Victorious
Afonso Eulálio: In una formazione che vede Santiago Buitrago partire con i gradi di capitano per la classifica generale, lo scalatore portoghese potrebbe comunque riuscire a ritagliarsi un proprio spazio, magari centrando qualche fuga nelle tappe più impegnative. Potrebbe essere proprio questa l’occasione per vedere sbocciare definitivamente un corridore che possiede buone qualità in salita, dimostrate sinora a sprazzi di alto livello, come ai Mondiali di Kigali dello scorso anno, quando chiuse al nono posto una gara molto dura.
Bardiani CSF 7 Saber
Luca Paletti: Il classe 2004, già alla quarta stagione da professionista, prenderà parte al suo primo Giro d’Italia nel quale ci aspettiamo di vederlo spesso all’attacco. Reduce da un buon Tour of the Alps, dove ha ottenuto un incoraggiante quarto posto sul traguardo di Arco, è in grado di dire la sua su percorsi mossi e potrebbe rappresentare una delle carte da giocare per puntare ad un successo di tappa per la formazione italiana.
Decathlon CMA CGM Team
Johannes Staune-Mittet: Eterna promessa nonostante sia solo un classe 2002. Il giovane norvegese, vincitore del Giro Next Gen 2023 e secondo al Tour de l’Avenir 2022, è stato accompagnato nel suo passaggio al professionismo da grandi aspettative che non è ancora riuscito a mantenere né in casa Team Visma | Lease a Bike né nel suo passaggio alla Decathlon, con la quale ha cominciato comunque a farsi notare al servizio dei capitani. Chissà, però, che l’aura magica che accompagna quest’anno la formazione transalpina non contagi anche lui.
EF Education – EasyPost
Markel Beloki: Il giovane figlio d’arte potrà godere di una certa libertà di azione per mettere in mostra le sue qualità in salita. In assenza di Richard Carapaz, la formazione statunitense, come spesso accade, andrà a caccia di successi parziali e lo scalatore basco potrebbe essere uno degli uomini su cui puntare, soprattutto nelle frazioni più impegnative.
Groupama – FDJ United
Brieuc Rolland: Messosi in mostra durante la scorsa edizione della Vuelta a España, il giovane transalpino potrebbe trovare anche in questo Giro d’Italia il terreno ideale per esaltare le proprie qualità, fisiche e mentali. Dopo due terzi posti di tappa al termine di altrettante fughe nel GT iberico, lo scalatore classe 2003 potrebbe andare a caccia di un successo di assoluto prestigio alla sua seconda partecipazione ad un Grande Giro.
Lidl – Trek
Tim Torn Teutenberg: Primo Grande Giro della carriera del giovane tedesco. Con Jonathan Milan in squadra sarà difficile per lui avere spazio per la gloria personale, anche se diverse tappe si adattano bene alle sue caratteristiche di velocista resistente. Se le condizioni di corsa lo consentiranno, potrebbe trovare qualche possibilità inserendosi in qualche fuga, oppure farsi trovare pronto come alternativa in giornate in cui il leader potrebbe eventualmente faticare.
Lotto – Intermarché
Simone Gualdi: Decisamente sorprendente la prima parte di stagione del corridore azzurro capace di ottenere già importanti piazzamenti al suo primo anno tra i professionisti. Reduce dal quinto posto al GP Francoforte, il classe 2005 sarà una delle carte della sua squadra per animare qualche tentativo da lontano. Se la gamba sarà quella dell’inizio di stagione, il giovane lombardo potrà provare a togliersi delle soddisfazioni nelle prossime tre settimane, potenzialmente anche in qualche arrivo ristretto.
Movistar
Juan Pedro López: Dopo essersi messo in mostra proprio sulle strade del Giro, quando nel 2022 vestì per alcuni giorni la Maglia Rosa e si aggiudicò la Maglia Bianca, non è più stato in grado di ripetersi sugli stessi livelli. Chissà che, tornando alla Corsa Rosa, non possa ritrovare il colpo di pedale di quattro anni fa. Dopo sei anni ha cambiato squadra e con la compagine spagnola sembra aver ritrovato spirito offensivo.
Netcompany INEOS
Embret Svestad-Bårdseng: Seconda partecipazione al Giro per il giovane danese. Verosimilmente sarà chiamato a compiti di gregariato nei confronti di Egan Bernal e Thymen Arensman, che si attendono da lui un buon contributo in salita, come avvenuto nel recente Tour of the Alps. Qualora dovesse avere via libera, invece, potrebbe anche giocarsi un successo di tappa.
NSN Cycling
Alessandro Pinarello: Dopo aver festeggiato la sua prima vittoria da professionista nell’ultima tappa della O Gran Camiño meno di un mese fa, si presenta al via del suo secondo Giro d’Italia con le carte in regola per essere protagonista durante le tre settimane di corsa. Dotato di buone doti in salita, il 22enne veneto potrebbe anche cercare di ottenere un buon piazzamento in classifica generale, oltre a provare ad andare a caccia di un successo di tappa.
Pinarello – Q36.5
Matteo Moschetti: Potrebbe essere la volta buona per il velocista lombardo. Al suo quarto Giro d’Italia, dopo aver ottenuto lo scorso anno sul traguardo di Roma il suo miglior piazzamento conquistando il terzo posto, quest’anno andrà ancora a caccia della vittoria di tappa. Nonostante qualche piazzamento quest’anno non è ancora riuscito ad alzare le braccia al cielo, e chissà che questo non possa voler dire che la forma è stata costruita in modo più mirato.
Red Bull – Bora – hansgrohe
Giovanni Aleotti: Parte chiaramente con compiti di supporto ai capitani Giulio Pellizzari e Jai Hindley. Corridore sempre prezioso in questo senso, come ha dimostrato ancora recentemente al Tour of the Alps dove ha scortato alla vittoria il compagno marchigiano. Alla sesta partecipazione alla Corsa Rosa, avrà spazio per togliersi qualche soddisfazione personale?
Soudal Quick-Step
Gianmarco Garofoli: Le fughe sono il suo pane. E in una squadra senza un capitano per la generale da proteggere, non gli mancheranno le opportunità per lanciarsi all’attacco. Il suo obiettivo sarà cercare di ottenere quella prima vittoria tra i professionisti che ha più volte sfiorato.
Team Jayco AlUla
Alan Hatherly: Primo GT della carriera per il campione del mondo di cross-country. Il corridore sudafricano si presenta all’appuntamento con la Corsa Rosa dopo essersi messo in mostra sulle strade della Tirreno-Adriatico e della Settimana Coppi e Bartali, chiusa al terzo posto assoluto. Sarà interessante vedere come se la caverà sulle tre settimane un corridore che potrebbe ritagliarsi uno spazio da protagonista.
Team Picnic PostNL
Frank Van Den Broek: Uomo da fughe, vanta due secondi posti di tappa al Tour de France. Il primo dei quali ottenuto proprio in terra italiana, al termine della prima frazione dell’dizione 2024 partita da Firenze, dove fu protagonista insieme all’allora compagno di squadra Romain Bardet, al quale lasciò poi vittoria e un’indimenticabile Maglia Gialla. Al suo debutto al Giro, ha già chiaro il suo obiettivo: una vittoria, in fuga ovviamente.
Team Polti VisitMalta
Andrea Mifsud: Nella storia già ci è entrato, in quanto primo corridore maltese al via del Giro d’Italia. Proverà a lasciare anche il segno in corsa, magari lanciandosi in qualche tentativo da lontano. In carriera vanta finora qualche piazzamento in corse francesi di secondo piano, che se riuscisse ad ottenere anche nelle prossime settimane avrebbero una valenza davvero storica.
Team Visma | Lease a Bike
Davide Piganzoli: Parte con il compito di scortare Jonas Vingegaard nelle tappe di montagna. Ruolo che, però, non esclude del tutto la possibilità di togliersi anche qualche soddisfazione personale, soprattutto se la vittoria finale del proprio capitano non dovesse essere seriamente in discussione. Se dovesse riuscire a rimanere insieme al corridore danese il più a lungo possibile non è escluso che possa riuscir a migliorare il 13esimo posto ottenuto nel 2024.
Tudor Pro Cycling Team
Mathys Rondel: Alle spalle di Michael Storer potrebbe emergere lo scalatore francese. Come successo al recente Tour of the Alps, il 22enne transalpino è pronto a formare con il più esperto compagno di squadra una delle coppie più interessanti quando la strada comincerà a salire. Che sia per un buon piazzamento in classifica generale (con uno sguardo alla Maglia Bianca) o per una vittoria di tappa, ci aspettiamo di vederlo protagonista.
UAE Team Emirates XRG
Jan Christen: E se potesse essere il momento di fare il salto di qualità per lo svizzero? In squadra ci sono corridori del calibro di Adam Yates e Jay Vine, ma l’assenza di João Almeida (e Tadej Pogacar) potrebbe aprire in casa emiratina nuovi scenari per un corridore che non nasconde le sue grandi ambizioni. Il giovane elvetico ha lasciato intravedere ottime doti e potrebbe presentarsi al via del suo primo Grande Giro con la giusta dose di spavalderia che potrebbe consentirgli di farsi notare, come fatto lo scorso anno dal compagno di squadra Isaac del Toro.
Unibet Rose Rockets
Niklas Larsen: Ottimo pistard, protagonista del quartetto iridato danese, su strada ha conquistato il bronzo a cronometro agli Europei 2025 alle spalle di due mostri sacri come Filippo Ganna e Remco Evenepoel. Oltre ad aspettarcelo tra i protagonisti della crono di Massa, potrebbe far valere le sue ottime doti da passista anche in qualche tentativo di attacco da lontano.
Uno-X Mobility
Erlend Blikra: Il 29enne norvegese, al suo primo GT della carriera, sarà l’uomo di punto della sua squadra per le volate. Quest’anno ha dimostrato di sapersela cavare bene anche a livello WorldTour con i due secondi posti di tappa ottenuti all’UAE Tour. Potrebbe essere lui la sorpresa delle volate delle prossime tre settimane?
XDS Astana Team
Matteo Malucelli: A 32 anni debutta al Giro d’Italia (e in un GT). Uomo veloce, dopo aver ottenuto la maggior parte dei suoi successi in corse asiatiche (Cina e Malesia soprattutto), avrà la grande occasione sulle strade di casa. Al velocista forlivese non mancheranno le opportunità di far valere le sue doti nelle diverse volate a cui assisteremo in questa edizione per cercare di mettere le sue ruote davanti a tutti, compreso quel Jonathan Milan, che ha già battuto a gennaio in uno sprint all’AlUla Tour.
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