Giro d’Italia 2026, le tappe di montagna al Nord toccheranno la Valle d’Aosta, il Luinese, il Canton Ticino e le Dolomiti Bellunesi

In attesa della presentazione ufficiale del percorso, si moltiplicano le indiscrezioni relative a quelle che potrebbero essere le tappe del Giro d’Italia 2026. Un tema molto caro agli appassionati, e anche al tessuto sociale delle località poi interessate, è quello delle frazioni di montagna, che portano con loro un grande seguito di pubblico, oltre che la possibilità di mettere in mostra i i rispettivi territori. Per quel che riguarda il disegno delle tappe alpine, non ci sono ancora indicazioni molto particolareggiate, ma quel che si sa di una delle giornate di gara comprese fra sabato 9 e domenica 31 maggio sembra molto vicino alla definizione completa.

È il caso di una tappa che dovrebbe aver luogo fra seconda e terza settimana e che dovrebbe prendere il via da Castellanza, comune in provincia di Varese. Da lì, secondo quel che riporta LuinoNotizie, il Giro dovrebbe far rotta verso Nord e toccare la sponda orientale del lago Verbano, per andare poi ad attraversare la Valcuvia e la Val Veddasca: nel menù ci sarebbero le ascese al Passo del Cuvignone e al Passo della Forcora. Scendendo da quest’ultimo, poi, ci si muoverà in direzione Svizzera. La conclusione di tappa dovrebbe essere a Carì, località del Canton Ticino facente parte della municipalità di Faido. L’arrivo sarebbe in salita, dato che Carì svetta a 1642 metri di altitudine, su uno dei versanti del Pizzo di Campello.

Confermata, almeno a livello istituzionale, la tappa che dovrà snodarsi lungo le strade della Valle d’Aosta. Detto che gli spifferi mettono la località di Breuil-Cervinia come possibile arrivo di frazione, è arrivato infatti il “timbro” della Regione sull’impegno ad ospitare il Giro. Come riporta infatti AostaOggi, il governo locale della Valle d’Aosta ha stabilirto che “nel corso dell’esercizio 2026 verranno adottati i necessari provvedimenti amministrativi volti all’acquisizione del pacchetto di servizi promo-pubblicitari a sostegno dell’immagine turistica della Valle d’Aosta correlati all’evento sportivo“.

Più incerta la situazione, almeno in termini ufficiosi, per quel che riguarda il passaggio sulle Dolomiti. Il Giro 2026 dovrebbe andare a toccare la zona del Bellunese, ma sembrano esserci due scenari diversi e concorrenti. Dando per quasi certa la partenza da Feltre (o da zone comunque limitrofe), secondo quel che riporta Il Gazzettino, un tracciato porterebbe verso la zona del Comelico, con l’interessamento del Passo sant’Antonio. L’altra possibilità consisterebbe nel passaggio nell’Agordino, con il comune di Alleghe a fare eventualmente da teatro d’arrivo di quella che dovrebbe essere una giornata in ogni caso molto impegnativa.

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