Giro d’Italia 2026, le tappe della seconda settimana: occhi puntati sulla crono, ma l’arrivo di Pila può far male

Il Giro d’Italia 2026 si appresta a entrare nella seconda settimana. Le prime nove tappe hanno dato una prima scossa alla classifica generale e i valori in campo, pian piano, iniziano a definirsi. Tuttavia da martedì si va in doppia cifra per numero di tappe disputate ed entrano in gioco altri fattori, a partire dalla tenuta e la capacità di recupero di coloro che puntano alla classifica generale. Oggi c’è l’occasione propizia per provare a recupera le energie spese, ma con la cronometro di Massa si tornerà a far sul serio. La seconda settimana, come da tradizione, può risultare interlocutoria in prima lettura, quasi un ponte verso l’ultima, durissima, settimana. Ma attenzione a non sottovalutare le insidie che presenta il percorso.

Si parte con la cronometro da Viareggio a Massa. 42 chilometri, quasi del tutto pianeggianti. Un bel test per gli specialisti che andranno a caccia di un risultato prestigioso, ma attenzione anche alla sfida tra uomini di classifica. Per alcuni questa potrebbe essere una giornata che fa paura, per altri un’occasione per guadagnare terreno. Una sfida da non perdere.

Archiviata la cronometro, che riscriverà la classifica, si fa rotta sulla Liguria. 195 chilometri da Porcari, in provincia di Lucca, fino a Chiavari. Un tracciato che sembra strizzare l’occhio alle fughe, con quattro ascese (tre GPM più l’ultima che ospiterà il Red bull Km) racchiusi nei 90 chilometri finali di gara. L’ultima salita, verso Cogorno, sarà affrontato quando mancheranno 13 all’arrivo. Potrebbe esserci spazio anche per battaglia tra chi compete per la generale, ma è lecito aspettarsi manovre di puncheur già dai primi chilometri. 

Il Bric Berton a metà tappa non spaventa e la dodicesima tappa, con arrivo a Novi Ligure, potrebbe riportare i velocisti in voga. Il finale non è di semplice interpretazione, ma è un’occasione troppo ghiotta per le ruote veloci.
Si arriva quindi al venerdì, con la tappa 13 da Alessandria a Verbania. 163 chilometri totalmente pianeggianti, poi gli ultimi 25 decisamente movimentati. Due GPM, Bieno e Ungiasca (4,7 km al 7,1%) ci terranno con il fiato sospeso per il finale. Una frazione dalle molteplici interpretazioni, che potrà farci divertire. 

Il sabato, con la tappa 14, si torna a ballare per la classifica generale. 133 chilometri da Aosta con arrivo in salita a Pila. Di pianura poca, di respiro ancora meno. Si parte in salita con un’ascesa infinita verso Saint Barthélémy, poi altri tre GPM lungo il percorso, prima dell’ascesa finale verso il traguardo. 16,5 chilometri con una pendenza media, regolare, al 7,1%. C’è margine per solcare grandi distacchi e le sfide tra i big non si faranno attendere.
La seconda settimana avrà un epilogo ‘tranquillo’. Il ritorno del Giro a Milano con una frazione breve e totalmente pianeggiante, che vedrà protagonisti ancora i velocisti. 

Tappe Seconda Settimana Giro d’Italia 2026

# TIPO GIORNO Partenza – Arrivo KM Partenza Arrivo
10ª Cronometro Martedì 19 Viareggio – Massa 42,0 13:15 17:14
11ª Collina Mercoledì 20 Porcari (Paper District) – Chiavari 195 12:30 16:57-17:32
12ª Pianura Giovedì 21 Imperia – Novi Ligure 175 13:15 17:04-17:26
13ª Collina Venerdì 22 Alessandria – Verbania 189 12:55 17:01-17:25
14ª Montagna Sabato 23 Aosta – Pila (Gressan) 133 12:55 16:58-17:34
15ª Pianura Domenica 24 Voghera – Milano 157 13:40 17:07-17:20

Altimetrie e Planimetrie Seconda Settimana Giro d’Italia 2026

Tappa 10 (19/05): Viareggio – Massa (42.0 km, crono)

Tappa 11 (20/05): Porcari – Chiavari (195 km)

Tappa 12 (21/05): Imperia – Novi Ligure (175 km)

Tappa 13 (22/05): Alessandria – Verbania (189 km)

Tappa 14 (23/05): Aosta – Pila (Gressan) (133 km)

Tappa 15 (24/05): Voghera – Milano (157 km)

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