Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard sulla neutralizzazione: “Non ci sentivamo sicuri sul circuito, ringraziamo la giuria”
Le polemiche al Giro d’Italia 2026 toccano anche il tema della neutralizzazione. Dopo lunghi conciliaboli tra corridori e direzione di corsa, si è deciso di neutralizzare l’ultimo giro del circuito di Milano. Una decisione giunta su richiesta dei corridori, che inevitabilmente ha fatto discutere. Tra i più attivi nel chiedere provvedimenti, la Maglia Rosa Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike). Il danese, in quanto leader della classifica nonché tra i più rappresentativi del gruppo, ha passato parecchio tempo a confrontarsi con la macchina della giuria affinché venisse presa una decisione a tutela dei corridori. Neutralizzazione che riapre un dibattito annoso, specialmente per quanto riguarda i tracciati cittadini.
“Penso che oggi sono stato più alla macchina rossa (intendendo la macchina della direzione di gara ndr), che alla mia ammiraglia – afferma scherzando Vingegaard – Come corridori pensavamo che questo non fosse un circuito molto sicuro. Ne abbiamo parlato in gruppo e siamo stati tutti d’accordo nel voler fare qualcosa. C’è stata molta comprensione da parte dell’organizzazione, penso che dobbiamo ringraziare la giuria”.
Andando nel dettaglio, la Maglia Rosa ha voluto evidenziare alcune criticità nel tracciato: “Le strade non erano delle migliori. C’erano parecchie buche e io non mi sono mai sentito sicuro. Inoltre i passaggi sulle rotaie del tram – spiega – Credo che si potesse far meglio nella scelta e la preparazione del tracciato, ma c’è stata tanta comprensione da parte dell’organizzazione”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |










