Giro d’Italia 2026, Jhonatan Narváez ancora vittorioso: “Mi sono sentito forte per tutta la giornata. Penso di essere nella versione migliore di me stesso”
Dopo Cosenza e Fermo, Jhonatan Narváez si è preso anche il traguardo di Chiavari al Giro d’Italia 2026. Il portacolori dell’UAE Team Emirates XRG ha colto la terzo vittoria di tappa in questa edizione della Corsa Rosa e la quinta in totale considerando anche quelle del 2020 e del 2024, coronando con successo una fuga che ha impiegato più di 100 chilometri a prendere il largo e che ha visto il 29enne riuscire a rientrare nel tentativo buono quando ormai era trascorsa più di metà tappa. Nel finale, poi, l’ecuadoriano è stato l’unico a resistere all’attacco in salita di un altro fuggitivo, Enric Mas (Movistar), sul quale ha poi avuto la meglio nello sprint a due.
“Mi sono sentito forte per tutta la giornata e l’ho dimostrato“, ha dichiarato ai nostri microfoni Narváez, che assieme ai compagni di squadra ha dovuto faticare per centrare la fuga: “Se si guarda alla prima parte della gara, abbiamo mancato la prima fuga, non avevamo nessuno al suo interno. E poi abbiamo mancato anche la seconda e poi penso anche la terza. La squadra mi ha aiutato, se non avessimo inseguito in quel momento la fuga sarebbe andata a buon fine, ma i miei compagni Morgado e Mikkel (Bjerg, ndr) hanno dato tutto per chiudere il buco”.
“Sapevo che era una buona giornata per me perché mi trovo bene con questo tempo, a casa mi alleno ogni giorno a questa temperatura – ha aggiunto il 29enne, che sta dimostrando una condizione fantastica – Mi sento forte e sto facendo del mio meglio. Devo arrivare a Roma correndo così. Devo procedere passo dopo passo. Ho avuto un buon avvicinamento, una buona preparazione per arrivare qui nelle migliori condizioni. Penso di essere nella versione migliore di me stesso, sia fisicamente che mentalmente“.
L’ecuadoriano ha ammesso di aver faticato quando Mas ha attaccato in salita: “Enric Mas mi ha messo sotto pressione in salita. Ero quasi al limite, ma poi io ho messo sotto pressione lui in discesa. Bisogna giocare la propria partita sul terreno dove si è più bravi. Lui è bravo in salita, ha fatto del suo meglio, ma non potevo dargli il cambio in salita. Gli ho dato il cambio in pianura, in discesa e poi sapevo di essere il più veloce allo sprint“. Volata nella quale lo spagnolo ha leggermente deviato verso le transenne: “Mi sono spaventato quando Mas ha lanciato il suo sprint, perché mi ha quasi chiuso contro le transenne, è stato davvero al limite“.
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