Giro d’Italia 2026, Filippo Ganna: “Tutto il gruppo alla mia ruota. Facevo paura a qualcuno oggi, quindi non potevo andare”

Filippo Ganna non riesce a lasciare il segno nella tappa con arrivo nella “sua” Verbania al Giro d’Italia 2026. Il corridore della Netcompany Ineos ci teneva ad essere protagonista nella frazione odierna, con il traguardo nella sua città natale e in cui erano presenti parenti e amici per supportarlo. Dopo aver dominato la cronometro di Massa, questa giornata era l’altra segnata con il circolino rosso. Il classe 96’ ha provato molte volte nelle fasi iniziali della corsa ad andare in fuga, con una serie di tentativi supportato anche da alcuni compagni di squadra o dall’amico Matteo Sobrero (Lidl – Trek). Nessuno però è andato in porto, con il continuo rientro del gruppo e alla fine quindi ha dovuto desistere.

Era bello vedere tutto il gruppo alla mia ruota – commenta ironicamente Ganna dopo l’arrivo – Facevo paura a qualcuno oggi. Ci abbiamo provato un paio di volte, anche con Matteo. L’intenzione era quella. Però appena ti giravi e c’era anche solo un minimo buco, chiedevi il cambio ed erano tutti fermi. Si sapeva che oggi non poteva andare”.

Ganna la prende quindi con filosofia e cerca di sdrammatizzare, consapevole però dell’occasione mancata: “Ovviamente sarebbe stato bello fare anche un mio risultato qui oggi, però è stato bellissimo fare le discese di casa senza frenare, con il traffico chiuso. Bello davvero […] Ho visto che ha vinto Alberto Bettiol. Perlomeno anche per lui una gioia in questo Giro”.

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