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Volta ao Algarve 2019, l’emozione di Pogačar: “Un sogno diventato realtà, fatico a crederci…”

Tadej Pogačar compie l’impresa alla Volta ao Algarve 2019. Splendido vincitore della seconda tappa, il talentino della UAE Team Emirates ha saputo aumentare il suo margine a crono per poi resistere oggi agli attacchi degli avversari, riuscendo così a conservare la leadership e portarsi a casa la corsa. Una prova di carattere importante quella che ha dato oggi il ventenne sloveno, che inizialmente ha seguito gli scatti degli avversarsi, per poi gestirsi una volta resosi conto che con quel ritmo sarebbe saltato. La vittoria è così andata a Zdenek Stybar (Deceuninck-QuickStep), per lui non pericoloso, mentre a nulla sono valse le posizioni seguenti, e i secondi guadagnati dai vari Soren Kragh Andersen (Team Sunweb), Enric Mas (Deceuninck-QuickStep) e Wout Poels (Team Sky), tenuti a debita distanza.

Intelligenza e nervi saldi che gli hanno permesso di non cedere alla foga nella concitazione del momento, come sarebbe stato comunque comprensibile per un neoprofessionista difficilmente abituato a giocarsi corse di questo livello. Prezioso inoltre il supporto dei compagni, da un Fabio Aru ancora lontano dalla condizione ma disposto a sacrificarsi per il compagno, fino a Valerio Conti e Simone Petilli, preziosi in salita al fianco del giovane leader.

“Sapevo che sarebbe stata una giornata difficile, la tappa è stata corsa a ritmi alti e sono arrivati gli attesi attacchi da parte dei miei diretti rivali per la classifica generale – commenta dopo il traguardo – Ho trovato un grande supporto da parte di tutti i miei compagni di squadra, che hanno lavorato in testa al gruppo dando più del cento per cento delle loro energie: quando sono iniziati gli attacchi, ho visto che avevo ancora uomini freschi al mio fianco, questa è stata una grande spinta morale, oltre che un aiuto concreto. Sono orgoglioso di tutti i miei compagni”.

Ovviamente, accanto alla freddezza e alla saggezza con cui si è gestito, l’emozione una volta tagliato il traguardo finalmente arriva a travolgerlo. “Per me è davvero un sogno diventato realtà, è quasi difficile credere che ho vinto – ammette – Per me è stata una corsa davvero molto bella, me la sono davvero goduta. Tornerò sicuramente qui in Algarve. Vincere così presto una gara a tappe tra i professionisti, fatico a crederci…

Partito “senza compiti di classifica”, l’ultimo vincitore del Tour de l’Avenir ha saputo cogliere dunque al meglio l’occasione creata da una caduta che “ha tagliato fuori dai discorsi per la generale i capitani designati”. Ritrovatosi a quel punto “nelle posizioni di testa”, ha avuto la fiducia della squadra, sulla quale si è appoggiato per trovare le forze anche quando sembravano mancargli. Un supporto prezioso che non manca di sottolineare “Il successo di tappa mi ha dato la maglia gialla, il supporto dei miei compagni ha rafforzato la mia convinzione e la mia posizione al comando”, sottolinea.

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