Team Novo Nordisk, Umberto Poli dice basta dopo una diagnosi di embolia bilaterale al polmone: “Pericoloso continuare a correre”
Dopo dieci stagioni da professionista, Umberto Poli dice basta. Il corridore del Team Novo Nordisk, in un’intervista rilasciata a L’Arena, ha confermato la volontà di lasciare il ciclismo a fine stagione a causa di problemi di salute. Nel corso della seconda tappa del Giro di Danimarca, ultima gara cui ha preso parte in questo 2026, il 30enne veronese ha avuto un malore in seguito al quale gli è stata diagnosticata un’embolia bilaterale al polmone. Fatti tutti gli opportuni accertamenti il veneto ha capito che era giunto il momento di dire basta.
“Mi hanno detto che ho rischiato l’infarto soprattutto in altura o nei viaggi in aereo e che, per fortuna, il cuore di atleta più grande, con vene molto grosse, ha retto – ha raccontato – Mi hanno consigliato di smettere di correre“. Il rischio elevato di cadute, con conseguenti traumi, avrebbe potuto esser fatale per Poli che non ha avuto dubbi. “Sono stato fortunato a vivere un ciclismo diverso da quello che c’è da 4-5 anni dove stare in alto è sempre più dura – conclude – Comunque porto nel cuore tanti momenti, a partire dalla Milano – Sanremo 2017 in fuga”. Il veneto, come i compagni di squadra del Team Novo Nordisk, ha potuto correre a livello professionistico malgrado il diabete. E la sua carriera comunque sarà da ricordare.
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