Campionati Italiani 2026, Alessandro Romele brillante terzo: “Ero molto fiducioso. Mi sono buttato nello sprint e ho provato il tutto per tutto”
Podio importante per Alessandro Romele ai Campionati Italiani 2026. Il 22enne lombardo ha chiuso al terzo posto sul traguardo di Cuneo, provando ad anticipare i tempi nello sprint, ma non avendo chance nel confronto con il vincitore Jonathan Milan (Lidl-Trek) ed è stato poi superato in rimonta anche da Tommaso Dati (Team UKYO). Il corridore della XDS Astana è partito lungo ai 200 metri, mostrando un’ottima gamba e sopratutto la voglia di lasciare il segno, pur non essendo uno specialista degli sprint. Risultato e prestazione che sono quindi un ottimo segnale della crescita di questo ragazzo, che conferma di avere un ottimo potenziale.
“Sono arrivato molto fiducioso delle mie possibilità – ha sottolineato Romele ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Abbiamo fatto un bel blocco di lavoro in Austria con la squadra. Era dalla Parigi-Roubaix che non correvo: poi ho disputato la corsa a Copenaghen e il Giro del Belgio, da cui sono uscito molto bene. L’altro giorno ho fatto la prova a cronometro per testare un po’ le gambe e sentivo di stare bene. Ho avuto qualche problema con la bici, non usandola spesso, ma questo terzo posto fa ben sperare per il finale di stagione”.
Romele si è quindi dimostrato molto competitivo anche in una volata di gruppo, mentre di solito predilige arrivi più impegnativi: “Diciamo che non è mai stata la mia caratteristica principale, ma è sempre stata un po’ un asso nella manica. Mi sono sempre ritenuto abbastanza veloce ed è un aspetto su cui ho lavorato molto anche in allenamento con i preparatori. Qualche volata con un po’ particolare come quella di oggi ci si può anche improvvisare”.
Riuscire a battere i favoriti era quasi impossibile, per questo ha provato una strategia alternativa: “Hanno sicuramente più esperienza e una visione del finale molto più rapida di quella che posso avere io, visto che non ho ancora disputato molti sprint di questo livello. Mi sono buttato, sapevo di dover seguire determinate ruote e, ai 300 metri dall’arrivo, visto che non c’erano veri treni e si è creato un momento di indecisione, ho provato il tutto per tutto. Sono partito lungo, sapevo di esserlo, ma era l’unico modo, secondo me, per battere Johnny, che oggi era il più forte e lo ha dimostrato. Chapeau a lui”.
Un altro tassello importante quindi nel suo percorso di crescita con il team: “La crescita arriva ogni giorno ed è il segreto per andare sempre più lontano. Continuiamo a lavorare: abbiamo degli obiettivi e sappiamo che i risultati arrivano con il lavoro e la continuità. Ringrazio tutta la squadra per questa opportunità e guardiamo avanti”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |










