Rohan Dennis contro i media: “Narrazione distorta, dicono di preoccuparsi dei bambini, ma le loro azioni dicono il contrario”

Rohan Dennis accusa i media di “narrazione distorta” per il racconto fatto della tragica morte di sua moglie Melissa Hoskins. Condannato lo scorso mese di maggio a 17 mesi con la condizionale per l’incidente che ha provocato la morte della madre dei suoi figli, dopo essersi dichiarato colpevole di “atto aggravato suscettibile di causare danni”, giudicando quindi pericolosa la guida mentre l’ex corridore australiano non è stato dunque ritenuto colpevole a livello penale. Dopo un lungo silenzio, nelle scorse settimane si è tuttavia tornati a parlare di lui per un quantomeno maldestro post Instagram (una scelta scellerata) in cui definiva la sua macchina una “arma letale”, parole che erano state giudicate “estremamente offensive” da molti, tra cui anche l’associazione delle vittime locale, che si era a lungo occupata del caso.

Dopo aver nei giorni successivi postato una foto dei suoi figli, nuovamente definendoli “absolute weapons”. Post lo hanno riportato sulla scena pubblica, con l’inevitabile intervento anche dei media, specialmente locali. Sempre su Instagram, l’ex ciclista australiano ha spiegato ora di sentirsi costretto a rispondere a quella che considera una versione distorta dei fatti. “È stato un incidente”, ha scritto, sottolineando che non c’è mai stata alcuna intenzione di causare danno, come riconosciuto dal tribunale. “Mai nella mia vita ho pensato di farle del male in qualsiasi discussione abbiamo avuto – ha aggiunto – La narrativa che i media hanno proposto era chiara, volevano farmi apparire come il marito che ha fatto del male alla moglie”.

L’ex campione del mondo, ha anche postato immagini dei giornalisti che sono tornati fuori dalla sua casa, chiamando in causa la sicurezza dei suoi figli (la custodia è stata confermata a lui, con anche la famiglia della moglie che risulta presente nella loro vita) e di come vengono coinvolti nella vicenda. “Dicono di preoccuparsi dei bambini, ma le loro azioni dicono il contrario”, ha aggiunto, sottolineando nel suo post le ripetute intrusioni anche con loro presenti.

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