EF Education-Cannondale, si chiude qui la stagione di Veronica Ewers: la statunitense soffre della sindrome da carenza energetica relativa nello sport

Veronica Ewers non correrà più nel 2024. Quarta classificata nell’ultima edizione del Giro d’Italia Donne, la statunitense della EF Education-Cannondale è costretta a chiudere qui la stagione non per un infortunio, ma a causa della sindrome RED-S, ovvero carenza energetica relativa nello sport. Questa condizione, che può colpire sportivi di qualsiasi livello, comporta una compromissione delle funzioni fisiologiche dovuta a una scarsa disponibilità di energia, causata da un deficit calorico. In altre parole, l’alimentazione dell’atleta è insufficiente e, di conseguenza, l’energia prodotta dal corpo non è abbastanza per sostenere sia l’esercizio fisico che le normali funzioni corporee, portando anche a gravi conseguenze sulla salute come problemi cardiovascolari, psicologici e riproduttivi.

La 29enne ora si riposerà e resterà lontana dalla bici per diverso tempo in previsione di ritornare a correre nel 2025: “Mi sto riprendendo dalla RED-S, ed era abbastanza chiaro alla fine dell’anno scorso, all’inizio di quest’anno, che ne soffrivo – le parole di Ewers – Avevo subìto una frattura da stress al tallone, cosa che spinse il team a sottopormi a una scansione e a fare alcuni esami del sangue, che mostrarono che la mia densità ossea era piuttosto scarsa e che i miei livelli di estrogeni erano praticamente inesistenti. Stavo sperimentando tutti i sintomi della RED-S”.

“Fisicamente, i miei livelli di estrogeni e ormoni non sono dove dovrebbero essere – ha proseguito la statunitense – Quindi questa pausa è stata un suggerimento da parte del team come un modo per resettarsi completamente, fisicamente e mentalmente, per cercare di recuperare adeguatamente. Mi prenderò un periodo completamente lontana dalla bici e poi ripartirò da lì […] Sarà difficile. Mi alleno o pratico sport in modo piuttosto competitivo da quando avevo 10 o 11 anni. Quindi questa è un’esperienza completamente nuova per me ed è molto spaventoso. Sembra ridicolo che tutto questo sia spaventoso, ma è un salto nell’ignoto. Non so come sarà essere fuori forma fisica e doverne uscirne. Sarò più forte di prima? Una volta che potrò rimettermi in forma, che tipo di ciclista sarò dopo? Sono tante cose che non so, ed è qualcosa che non sono sempre brava ad affrontare”.

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