Red Bull-Bora-hansgrohe, emergono nuovi dettagli sul caso Lazkano: “È stato mandato a casa durante un ritiro pre-Delfinato”
Il caso doping di Oier Lazkano si arricchisce di qualche nuovo dettaglio. Il corridore spagnolo ha ricevuto una sospensione dall’UCI per “irregolarità nel passaporto biologico”, comminatagli il 30 ottobre. Le irregolarità farebbero riferimento al periodo tra il 2020 e il 2024, quando vestiva le maglie di Caja Rural – RGA (la squadra con cui è passato professionista correndo per loro due anni) e Movistar, mentre quest’anno il classe ’99 ha corso con la Red Bull-Bora-hansgrohe, prendendo parte solo alla prima parte della stagione. Pur essendo uno specialista delle classiche, l’iberico non è riuscito a performare al proprio livello, finendo sempre fuori dai primi 100 a Omloop Het Nieuwsblad, Classic Brugge-De Panne e Scheldeprijs e ritirandosi da Kuurne-Bruxelles-Kuurne, E3 Saxo Classic e Giro delle Fiandre. Il 117° posto alla Parigi-Roubaix ha segnato il suo ultimo risultato nelle classiche di primavera e, di fatto, della stagione. Con i nuovi dettagli che emergono, è chiaro anche il perché.
Una nuova ricostruzione operata dal giornalista spagnolo Carlos Arribas per il giornale El Pais ripercorre le tappe del 2025 di Lazkano. Secondo questa fonte, il corridore ha ricevuto la visita di un medico dell’anti-doping a casa sua poco tempo dopo la Parigi-Roubaix 2025, l’ultima corsa a cui ha preso parte in questa stagione. Quella circostanza ha segnato l’inizio della sua indagine. Poco tempo dopo, i funzionari dell’UCI hanno informato l’atleta che stavano aprendo un procedimento a causa di irregolarità sul suo passaporto biologico. È emerso solo in seguito che all’interno del suo passaporto biologico sono state trovate quattro irregolarità negli anni precedenti, alcune delle quali quando militava nella Movistar. Durante l’indagine, allo spagnolo sono anche stati sequestrati cellulare e computer, alla ricerca di prove di utilizzo di sostanze illecite.
In un primo momento, la Red Bull – BORA – hansgrohe ha tenuto nei suoi piani Lazkano, tanto da portare il corridore in ritiro prima del Giro del Delfinato, con l’obiettivo di preparare anche il Tour de France 2025. A quel punto, però, qualcosa sarebbe cambiato: “Durante il training camp ha fatto un altro controllo antidoping – scrive Arribas su El Pais – e qualche giorno dopo è stato mandato a casa”. Il giornalista nota che “da quel momento, non è più stato visto con il team o in pubblico”. Da allora si passa al 30 ottobre, giorno in cui l’UCI ha pubblicato il suo comunicato con la sospensione dello spagnolo per irregolarità nel passaporto biologico. La Red Bull – BORA – hansgrohe ha subito annunciato che l’atleta non avrebbe più fatto parte della squadra e anche la Movistar, suo ex team, ha preso le distanze. Ora non resta che aspettare la decisione definitiva dell’UCI, anche per capire il possibile futuro del corridore.
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