Philippe Gilbert e la proposta per limitare le radioline: “Solo a uno o due corridori per squadra. Alcuni direttori sportivi esagerano nel gridare”
I Mondiali di Montréal 2026 hanno riacceso il dibattito sull’utilizzo delle radioline, che sono assenti nelle gare iridate. In una recente intervista Mathieu van der Poel ha sottolineato come l’assenza delle radioline sia stata la motivazione principale dell’andamento spettacolare e ricco di capovolgimenti della corsa, andando così a scardinare il grande tatticismo che spesso contraddistingue le lunghe gare. Su questo tema è intervenuto anche Philippe Gilbert. L’ex corridore ha una visione molto simile al neerlandese e ritiene quindi che sarebbe da valutare una riduzione dell’uso delle radioline in corsa, limandolo solo ad alcuni corridori e per motivi di sicurezza.
“La mia proposta prevede che ci siano al massimo uno o due corridori per squadra [con la radiolina n.d.r] – le parole di Gilbert durante il programma Le Peloton – Avremmo un leader e un capitano: sarebbe interessante. Sarei felice di vedere una gara di prova con una o due radio per squadra; detto questo, capisco anche l’altra posizione. Alcuni direttori sportivi esagerano nel gridare contro i corridori per continuare a sentirsi protagonisti, proprio perché sono ex corridori”.
Una proposta che invece viene respinto da co-conduttore Maxime Monfort, direttore sportivo della Lidl-Trek: “È impossibile in uno sport ormai così moderno, dove si analizza ogni minimo dettaglio. Senza auricolari, l’incertezza è enorme.La posta in gioco per le squadre è talmente alta, anche dal punto di vista economico, che non ci si può affidare al caso solo perché mancano gli auricolari”. Un dibattito quindi che prosegue e non sarà facile trovare una soluzione che possa trovare il favore delle squadre.
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